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  06/08/2021            21:00
“The young Rossini. La grande bellezza… di un compositore ancora piccolo”

“The young Rossini. La grande bellezza… di un compositore ancora piccolo”


Concerto


Venerdì 6 agosto, nella fresca cornice verde del Parco Brentella a Padova, a partire dalle ore 21.00 “I Solisti Veneti” diretti dal maestro Giuliano Carella eseguiranno “Le Sei Sonate per archi” di Gioachino Rossini (1792 – 1868) nel concerto che titola “The young Rossini. La grande bellezza… di un compositore ancora piccolo”. Il concerto si inserisce nel ricco cartellone del format GirovagArte, rassegna itinerante promossa dall’Assessorato alla cultura del Comune di Padova.

Sarà un concerto straordinario quello del 6 agosto per molti motivi. Gioachino Rossini aveva appena dodici anni quando, in soli tre giorni, scrisse “Le Sei Sonate a quattro per archi”. Evento eccezionale, non solo per la giovanissima età ma soprattutto perché Rossini non aveva mai preso lezioni di composizione.

Quello che inoltre sorprende è che questi sei capolavori, dove un’armonia estremamente e teatralmente varia porta gli strumenti a dialogare come fossero cantanti, presentino già il genio istrionico e la maturità musicale del futuro compositore del “Barbiere di Siviglia”.

L’autore stesso così racconta la nascita di queste composizioni: “Sei Sonate orrende da me composte alla villeggiatura (presso Ravenna) dal mio amico e mecenate Agostino Triossi alla età la più infantile non avendo preso neppure una lezione di accompagnamento; il tutto composto e copiato in tre giorni, ed eseguito cagnescamente dal Triossi (contrabbasso), Morini (di lui cugino) Primo Violino, il fratello di questo il Violoncello e il Secondo Violino da me stesso che ero per dir vero il meno cane”.

Quello che stupisce in questo racconto non è la rapidità con la quale Rossini ha scritto sei composizioni armonicamente sviluppate e ricche di idee melodiche e di “trovate” strumentali. Siamo infatti abituati a pensare a Rossini come a un compositore capace di ideare e strumentare un’intera opera lirica in due settimane. Quello che invece colpisce di più l’ascoltatore è la maturità del discorso musicale e l’originalità della personalità che si rivela già in queste pagine di adolescente.

La forma delle composizioni è chiaramente dominata dall’influenza di Mozart e di altri compositori della sua epoca; ma la chiara firma del compositore è già tutta nella melodia spregiudicata e incisiva, nell’armonia estremamente varia e nel carattere teatrale dell’insieme.

Il prossimo 12 agosto, sempre con le “Sei Sonate a quattro per archi” (edizione critica della Fondazione Rossini, a cura di Matteo Giuggioli), “I Solisti Veneti” e il loro direttore Giuliano Carella saranno protagonisti della prestigiosissima rassegna internazionale del “Rossini Opera Festival” di Pesaro.

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P     arco Brentella a Padova
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