Me ne dai un pezzo?
21 Marzo 2016Le attività inizieranno alle ore 9.00, ma i bambini potranno essere accolti a partire dalle 8.30 iniziando la giornata con semplici attività d’intrattenimento che già li accompagneranno verso il tema di tutte le attività, la tavola.
Alle 9.00 ci si sposterà nella sala riservata alle attività di laboratorio per apparecchiare insieme la tavola di un’ideale “seconda prima colazione”: tovaglia, tazzine, piattini, bicchieri, pane, dolcetti (di stoffa, plastica, legno…) e poi tutti seduti, insieme, per conoscerci e per conoscere il luogo nel quale ci troviamo, attorno a una tavola che è, deve essere, rimanere o diventare il luogo dell’incontro e dello scambio.
A partire da questi due momenti in comune, ciascuna delle tre mattinate si svilupperà attorno a un tema differente.
Giovedì 24 marzo: Pasqua di pane
Seduti a osservare l’illustrazione di Tommaso D’Incalci “Ultima cena”: chi sono queste persone di cui non riconosciamo il volto? Oppure c’è qualcosa che ci permette di riconoscere senza incertezze questo momento? Il pane, vero protagonista della tavola e della nostra mattinata. Una mattinata durante la quale il libro che ci accompagnerà sarà il Vangelo, ma narrato non come durante l’ora di religione a scuola o il catechismo settimanale – per chi vive questi due momenti – ma come un racconto, una storia da scoprire o ri-scoprire.
Altre tavole protagoniste saranno quelle di Federico Maggioni (Ultima Cena) e David Pintor (Emmaus).
Naturale sarà lo scivolare verso la Pasqua cristiana e i suoi significati, anche grazie alle tele esposte nella parallela mostra “A tavola con Gesù”.
Ma come è fatto il pane? Cosa lo rende soffice? Il lievito! Sarà questo essenziale ingrediente a traghettarci, all’indietro, verso la Pasqua ebraica, per provare a capire in cosa si differenzia da quella cristiana e perché proprio il lievito le unisce. La Pasqua ebraica festeggia la liberazione del popolo giudeo dalla schiavitù dell’Egitto; in fuga da questo, il popolo ebraico non consuma pane lievitato, ma pane azzimo.
Dopo tante immagini e tanti racconti, fuori dalla dispensa farina, lievito madre (secco… ma racconteremo cos’è il lievito madre!), sale, acqua e… impastiamo il nostro profumato fagotto da portare a casa (tenendolo al calduccio!) e infornare per la cena, in famiglia!
Venerdì 25 marzo – Pasqua di uova
Quella dell’uovo, declinata in molti materiali, colori e profumi, è di certo la forma che accompagna le giornate che precedono la Pasqua.
Le notizie della tradizione dell’uso dell’uovo durante le commemorazioni pasquali tra i cristiani, ci portano fino al IV secolo e hanno uno stretto vincolo con la Quaresima: in questo periodo era vietato il consumo di uova durante il periodo penitenziale dei quaranta giorni, così se ne accumulava una gran quantità nelle dispense e per evitare lo spreco, erano regalate ai bambini. Vive ancora in alcuni luoghi la tradizione secondo la quale, a partire dal
Giovedì Santo, preceduti dai chierichetti della Parrocchia, bambini e bambine si presentano di casa in casa per raccoglierle. La Domenica di Pasqua l’enorme quantità di uova raccolte era trasformata in frittate, gustate da tutta la popolazione.
L’uovo è oggetto simbolico: nell’uscita del pulcino dall’uovo i primi cristiani vedevano una simbologia della resurrezione di Cristo perché il suo guscio rappresenta la tomba dalla quale esce un essere vivente. Secondo il paganesimo, invece, l’uovo è simbolo di fertilità, dell’eterno ritorno della vita.
Dipingere e decorare le uova durante il periodo pasquale risale a quest’ultimo periodo: donarne uno colorato era sinonimo di auguri e buoni auspici.
Questo sarà raccontato ai bambini a partire, però, dalla lettura de “L’uovo nero”, la fiaba di Luigi Capuana illustrata da Lucia Scuderi.
E poi, che si fa? Si colorano le uova, naturalmente! Alcune verranno messe a bollire con aceto e ingredienti presi a
prestito dalla dispensa, come una volta…altre le renderemo preziose come un gioiello, come aveva fatto nel 1885 lo zar di Russia per farne dono alla zarina…oh! Un’altra storia da raccontare!
Martedì 29 marzo – Pasqua dai mille sapori
Quante prelibatezze sulla tavole pasquali! Raccontiamoci quali cibi hanno sfilato sulle candide tovaglie per scoprire abitudini comuni e differenze.
Naturalmente, si comincerà di fronte a un’illustrazione – quella di Andrea Rivola “Il gigante Pantagruele galleggiava nell’universo del cibo” – ascoltando “Il mistero delle fiabe divorate”, l’avvincente storia di Giovanna che tenta di capire chi sta facendo sparire tutti i cibi dalla sua…libreria! E avvincente sarà accorgersi che sono molti i cibi che colleghiamo senza difficoltà a una storia…un esempio? Se dico mela rossa…?!
Così, anche per la Pasqua ci sono dei cibi tipici: scopriamoli, scopriamone il perché e divertiamoci a viaggiare in alcuni luoghi d’Italia alla ricerca di ricette bizzarre.
Quale oggetto migliore da portare a casa a ricordo di questa mattinata se non una tovaglietta all’americana con un’originale e unica decorazione?