L’educazione come atto di giustizia
20 Gennaio 2015Barbiana, anni Sessanta: Lorenzo Milani e i suoi alunni raccontano l’educazione come atto di giustizia. A cinquant’anni di distanza i temi e le pratiche nodali di quella esperienza sono più che mai d’attualità: la capacità di trasformare le relazioni educative e di potere, il ruolo della lingua e della scrittura collettiva, il rapporto con il quotidiano e l’impegno di cittadinanza. Tre libri sono tornati di recente su queste pratiche:
in “Don Milani. bestie, uomini e Dio” (Becco Giallo) Carlo Ridolfi, Gabriele Ba e Riccardo Pagliarini ripercorrono con una graphic novel la vita di Lorenzo Milani;
Piergiorgio Reggio, ne “Lo schiaffo di don Milani. Il mito educativo di Barbiana” (Il Margine) racconta le proposte di allora e l’attualità dell’educazione come pratica di giustizia;
con “Lorenzo Milani, The School of Barbiana and the Struggle for Social Justice” (Peter Lang) Federico Batini, Peter Mayo e Alessio Surian propongono ad un pubblico anglofono una sintesi del potenziale di rinnovamento generato dalle pratiche di Barbiana a cominciare dalla scrittura collettiva.