Luigi Configliachi. L’uomo, le opere

20 Gennaio 2015 By Elena Bottin

Anima l’incontro Giuliano Beltrami, giornalista. Interverranno, oltre all’autrice, Flavio Rodighiero, Assessore alla Cultura del Comune di Padova, il Prof. Angelo Ferro (Presidente O.I.C Padova) e il Prof. Patrizio Giulini, dell’Università degli Studi di Padova
Un meticoloso lavoro di ricerca storico-bibliografica tra Milano, Pavia, Mantova e Padova ha portato la dott.ssa Maria Teresa Busatto a redigere un’opera dedicata alla vita di Luigi Configliachi e alla sua eredità: l’istituto per ciechi di Padova. Nel libro viene illustrato il percorso di un uomo, un sacerdote, che si è dedicato alle persone affette da cecità. Nel 1838, infatti, Configliachi fondò a Padova il I° Istituto in Italia per accogliere persone cieche, dando loro un’istruzione e avviandole a un lavoro professionale valorizzando l’educazione musicale quale strumento per esaltare la loro creatività e la loro sensibilità.
Il periodo di tempo che è oggetto del presente lavoro inizia nel 1787 – anno della nascita a Milano di Luigi Configliachi – e termina nel 1924, anno della morte del Maestro Luigi Bottazzo, uno dei maggiori “interpreti” dell’idea educativa del Fondatore. Come sottolinea Davide Cervellin, Presidente della Fondazione Lucia Guderzo, “L’Autrice in maniera puntigliosa e attenta ci propone una figura di Luigi Configliachi che lo fa emergere come persona dotata di profondo realismo e guidata dal buon senso […]e soprattutto scevra da pietismo nei confronti dei ciechi. Si potrebbe dire che egli abbia avuto un approccio quasi laico e non legato ai tradizionali schemi provvidenzialistici o puramente caritatevoli. Emerge una persona, dal lavoro di Maria Teresa Busatto, guidata dal raggiungimento dell’interesse comune e non dalle ideologie, e proprio per questo ancora più attuale se pensiamo all’opera da lui costruita”.
Il volume è patrocinato dal Comune di Padova, Assessorato alla Cultura, dal Comune di Mantova, dalla Fondazione Lucia Guderzo e dalla Comunità dei Padri Barnabiti di Milano.
Introduzione di Flavio Rodighiero, Assessore alla Cultura del Comune di Padova e del Prof. Patrizio Giulini, Università di Padova. Prefazione di Davide Cervellin, Presidente Fondazione Lucia Guderzo.
L’autore: Padovana d’azione, Maria Teresa Busatto si è laureata a Padova in Scienze Naturali. Ha svolto per molti anni la sua attività professionale nel settore della formazione dei giovani minorati della vista. È convinta sostenitrice dell’importanza del sistema Braille quale strumento per l’accesso diretto e autonomo dei non vedenti allo studio. Fra i suoi interessi la sperimentazione di software specifici applicati alla realizzazione dei testi scolastici per bambini e giovani con deficit visivo