Hot club of Venice in concerto
15 Ottobre 2012
Antonio Lallai – Chitarra Manouche & Violino
Paolo Mason – Chitarra Manouche
“Django Reinhardt (1910-1953) veniva da una famiglia di nomadi romanì di etnia manouche, artigiani girovaghi tra il Belgio e la Francia. […] Precoce talento musicale, Reinhardt da adolescente suonava il banjo-chitarra a sei corde nei gruppi di valse musette, la musica popolare da ballo in voga nella Francia degli anni Dieci e Venti. Nell’ottobre 1928, l’incendio della roulotte in cui viveva lo menomò di anulare e mignolo della mano sinistra. Nei due anni di convalescenza […] si appassionò alla chitarra e scoprì il jazz ascoltando l’orchestra di Billy Arnold e i dischi di Joe Venuti e Eddie Lang. Non solo: con la chitarra si inventò una tecnica nuova con la quale recuperare la menomazione.” “Lo stile di Django Reinhardt non ha precedenti individuabili […] la sonorità delle corde di metallo, il vibrato e l’incomparabile, incessante ispirazione improvvisativa fanno di Reinhardt il primo vero solista di chitarra jazz, uno dei più ispirati improvvisatori del secolo” cit. Stefano Zenni. Storia del Jazz. Una prospettiva globale “La stupefacente facilità con cui Reinhardt eseguiva questa sorta di rapidi, impressionanti effetti hanno segnato una pietra miliare nell’evoluzione storica della tecnica chitarristica […] Reinhardt può già essere visto come un precursore del culto per il virtuosismo chitarristico che è emerso negli ultimi decenni” cit. Ben Givan. The Music of Django Reinhardt