Dola J. Chaplin

15 Ottobre 2012 By

Da un viaggio nato per evasione, come dai più classici copioni fino alla scoperta, invece, di quanto sia importante a volte la solitudine come strumento di crescita e di scoperta del proprio io. Un periodo di vita lasciato al caso tra terre sconosciute e strade di tutti i giorni, tra grandi città del mondo e persone trovate muovendosi come un busker dall’America all’Inghilterra. Questo è, oggi, Dola J. Chaplin.
Classe 1982, si presenta al pubblico con un disco d’esordio firmato dalla Volume! Records e prodotto interamente dalla Protosound Polyproject che racchiude in 11 tracce un “diario” di viaggio alla ricerca di se attraverso essenzialità e fantasia. Un disco dai sapori intimi e crudi, aspri e taglienti che a tratti lasciano commuovere ma che vogliono sottolineare l’assoluto bisogno di emozioni e di semplicità, caratteristiche che oggi sono ormai quasi fuori moda. Da un passato di chitarrista e bassista punk (con un disco molto programmato da alcune tra le più famose radio californiane tra cui la famosa Radio Rancid di Tim Armstrong e Lars Frederiksen) a oggi nei panni di un artista Bohemien, chitarrista, autore, poeta ed esteta in continuo divenire vivendo a pieno le più randagie emozioni dell’essere: Go wild!