L’attentato di Sarajevo un secolo dopo
15 Aprile 2014Il 28 giugno 1914 a Sarajevo lo studente bosniaco Gavrilo Princip assassinò l’arciduca d’Austria Francesco Ferdinando, durante una visita al paese da poco annesso all’Impero Austro-Ungarico. Questo attentato è considerato la causa scatenante della prima guerra mondiale, un conflitto che ha cambiato radicalmente i rapporti di forza tra gli Stati nel mondo. Perché quest’attentato scatenò una reazione a catena e costituì la scintilla da cui divampò l’immenso incendio che riguardò il mondo intero? La situazione, allora, era sfuggita al controllo della diplomazia e il risultato fu che sulle ceneri dei quattro vecchi Imperi nacquero nuove nazioni: era il trionfo del nazionalismo, che avrebbe insanguinato l’Europa fino al 1945. Cent’anni dopo, dov’è l’Europa? Quali sono gli aspetti e gli assetti politici sul Vecchio Continente, la cui diplomazia cerca di abbattere le mura tra gli stati, ma che ancora deve combattere insuperabili nazionalismi tra le nazioni che ne fanno parte?
E Gavrilo Princip, come viene considerato oggi a Sarajevo, a Belgrado e nell’Europa occidentale? Un terrorista o un eroe che lottava per gli ideali?