Il folletto mangia sogni

25 Novembre 2013 By Redazione

Arriva un momento in cui la paura di fare brutti sogni può diventare un problema. I bambini si rifiutano di dormire nel loro letto, pretendono di stare in mezzo a mamma e papà e, in caso di rifiuto, sanno come essere convincenti. In realtà bisogna capire quando il loro non è un banale capriccio, ma una reazione a una paura.
In un bosco tutto bianco vive uno strano folletto, il Mangiasogni: un buffo ometto dal colore della luna, occhi sfavillanti come le stelle, bocca straordinariamente grande e soprattutto affamato di brutti sogni, che a lui piace mangiare con forchetta e coltello. Ora è nel suo bosco e aspetta che un bambino lo chiami, per correre a mangiargli il brutto sogno.
Per chiamare il Mangiasogni però serve una formula magica… una filastrocca alla quale il folletto non può resistere e lo fa correre a velocità supersonica al capezzale del bambino che lo ha invitato.
Alcuni di questi sogni, i più strani e paurosi, non li ha mangiati ma catturati, li conserva nel suo bosco fantastico e mentre aspetta che qualcuno lo chiami, si diverte a mostrarli a chiunque si trovasse a passare di là. Sono sogni che provengono da bimbi di tutto il mondo: c’è un drago che disturbava i sonni di un bimbo cinese; un serpente che spaventava un bimbo africano; la strega Baba Yaga tormentava le notti di una bimba russa… ora non spaventano più, anzi il folletto si diverte a giocare con loro.

Regia: Giovanni Ferma, Daniele Dainelli
Compagnia: Fratelli di Taglia
Durata: 60 minuti