Saldi: dal 6 luglio al 31 agosto.

4 Luglio 2013 By Redazione

L’indagine previsionale per conoscere le abitudini e le tendenze dei consumatori rispetto ai saldi estivi è stato realizzato dall’Osservatorio economico della Confesercenti di Padova.
Tra il 23 ed il 29 giugno sono state svolte 360 interviste tra i consumatori della provincia di Padova rappresentativi sia in termini di professione che di età, su questionario a risposta bloccata.
Innanzi tutto si conferma il volume complessivo delle vendite in occasione dei saldi estivi del 2013.
Se da un lato infatti diminuisce la spesa media delle famiglie in occasione dei saldi, dall’altro aumenta la percentuale di padovani che acquisteranno in occasione dei saldi.

La spesa media delle famiglie infatti passerà dai 210/220 euro del 2012 ai 190 euro del 2013.
Aumenterà nel contempo la percentuale delle famiglie che effettueranno almeno un acquisto in saldo raggiungendo il 41.7% per coloro che sono sicuri (era il 41%nel 2012) ed il 40%( era il 37% nel 2012) di coloro solo se troverà occasioni interessanti. Complessivamente prevediamo che almeno otto famiglie su dieci effettueranno un acquisto in saldo (delle oltre 383.000 famiglie residenti nel Padovano più di 300 mila effettueranno almeno un acquisto durante i saldi)

Nonostante le continue critiche i saldi continuano ad avere il loro fascino tra i consumatori.
Nel giudizio che emerge tra gli intervistati va sottolineato come l’88.9% dia un giudizio tra il positivo e l’assolutamente positivo mentre solo un 11,1% esprime un giudizio per niente positivo.
Il fascino rimane ed è strettamente legato alla consapevolezza di fare un vero affare da parte dei consumatori.
Il saldo di fine stagione infatti, nella cultura di molti consumatori, rimane l’occasione conveniente sia per che vende che per chi acquista. Da un lato il negoziante , dopo avere venduto a prezzo quasi pieno la merce di stagione, si libera delle rimanenze (un costo non più ammortizzabile) praticamente a prezzo di costo, dall’altro il consumatore coglie l’opportunità reale di acquistare un prodotto al prezzo di fabbricazione.

Per quanto riguarda le motivazione all’acquisto durante i saldi emerge con chiarezza come per il 30% degli intervistati sia legato alla possibilità di acquistare prodotti di alta qualità e va sottolineato come solo il 4% non è interessato ai saldi.
Emerge inoltre un dato importante che riguarda il 25,6% degli intervistati che attendono i saldi in quando non sarebbero in grado di acquistare con prezzi non ridotti.

Per il primo anno tra i prodotti più ricercati durante i saldi troviamo le calzature che pur essendo nel passato sempre tra i primi posti mai erano giunte così in alto.
Seguono, magliette, capi spalla, accessori e camiceria.

Anche il budget minimo e massimo dichiarato dagli intervistati e destinato agli acquisti in saldo segnala una flessione, andiamo da un minimo di 110 euro ad un massimo di 277, nel 2012 il massimo sfiorava i 300 euro.

Per quanto riguarda come saranno spesi in percentuale ogni 100 euro, 28 se ne andranno per i capi spalla, 17 per le calzature, 9 per le magliette ecc.)

Continuano ad essere i negozi tradizionali i preferiti dai saldisti (il 38,3%) mentre il 32,8% nei dichiara che acquisterà in un centro commerciale.

Interessante il fatto che i ‘saldisti’ mirano ad acquistare capi di alta qualità (37,5%) mentre in calo la percentuale di coloro che acquisteranno capi di firma (5,8%) a significare come oggi l’alta qualità superi la firma e quando si parla di alta qualità si parla di made in Italy.

Viene infine confermato come nei primi 15 giorni si effettueranno il massimo delle vendite (oltre il 50%) non è una novità ma la conferma che i saldi sono attesi e preparati dai consumatori.

La validità dei saldi è ribadita con vigore dal Presidente Nicola Rossi .

Per dare un segnale di fiducia e di garanzia, i negozianti della FISMO CONFESERCENTI hanno lanciato in tutto il Veneto l’operazione saldo amico una iniziativa che garantisce al consumatore la correttezza del rapporto e la validità del servizio nei negozi che aderiscono.

Il Saldo Amico è una sorta di certificazione che tranquillizzerà il cliente finale sulla bontà del saldo , dichiara Marialuisa Pavanello, Coordinatrice della FISMO Regionale.
In pratica si tratta di 10 regole di comportamento utili per continuare ad avere con i clienti un rapporto di trasparenza. Tra le regole, viene suggerito di attendere il periodo ufficiale dei saldi, di evidenziare l’oscillazione dello sconto praticato (es. dal 20% al 50%), di non esibire sconti generici riferiti poi soltanto ad alcuni articoli.
Inoltre si suggerisce di separare in modo chiaro le merci offerte a prezzi di saldo da quelle poste in vendita alle condizioni normali, di evidenziare il prezzo originario e quello scontato dei prodotti posti in saldo, di accettare pagamenti con pago bancomat e carte di credito, di rendere visibile l’interno del negozio. E ancora di rendersi disponibili a sostituire la merce anche se acquistata nel periodo dei saldi, di effettuare le riparazioni, se richieste dal cliente e di usare la massima cortesia. Dieci regole per la fiducia reciproca e per evitare la frattura sulla fiducia determinante tra cliente e negoziante.