Piombino Dese
8 Dicembre 2013VILLA CORNARO
via Roma, 35
Tel. 049 9365017
note visita:
Biglietti: € 5
apertura
Dall’ 01.05 al 30.09 sabato 15.30-18.00
dal 01.10 al 30.04 visite su prenotazione per gruppi min. 10 persone
Insieme alla pressoché contemporanea Pisani di Montagnana, la villa realizzata dal Palladio a Piombino Dese per un altro potente patrizio veneziano, Giorgio Cornaro, segna un netto salto di scala nel prestigio e nella capacità di spesa della committenza palladiana, sino ad allora essenzialmente vicentina. Il cantiere è già in piena attività nel marzo del 1553, e nell’aprile dell’anno seguente l’edificio — pur incompleto — è abitabile, tanto da esservi documentato Palladio “la sera a zena” col padrone di casa. Quest’ultimo, con la novella sposa Elena, nel giugno dello stesso anno prende formalmente possesso della villa, o meglio del suo cantiere: a questa data risulta infatti realizzato solamente il blocco centrale, ma non le ali né il secondo ordine delle logge. A ciò si provvede in due campagne successive, nel 1569 e nel 1588, la seconda condotta da Vincenzo Scamozzi, probabilmente responsabile anche del coinvolgimento di Camillo Mariani nella realizzazione delle statue del salone.
Le ville Pisani e Cornaro sono legate da molto più di una semplice coincidenza cronologica e dall’alto status del committente. Infatti anche la Cornaro ha una struttura e un decoro molto simili a un palazzo ed è più residenza di campagna che villa: isolata rispetto alla tenuta agricola e alle dipendenze, la sua posizione preminente sulla strada pubblica ne rimarca il carattere ambivalente. Del resto i camini presenti in tutte le stanze ne provano un uso non solo estivo, e non a caso una struttura assai simile sarà replicata pochi anni più tardi per il palazzo “suburbano” di Floriano Antonini a Udine.
Come per la Pisani, anche la planimetria di villa Cornaro è organizzata intorno a un grande ambiente con quattro colonne libere, qui per altro spostato più al centro della casa e quindi più propriamente salone, a cui si accede con la mediazione della loggia o di uno stretto vestibolo. I due livelli della villa sono connessi da due eleganti scale gemelle che separano nettamente un piano terra, per l’accoglienza di ospiti e clientes, dai due appartamenti superiori riservati ai coniugi Cornaro.
Lo straordinario pronao aggettante a doppio ordine riflette la soluzione palladiana della loggia di palazzo Chiericati a Vicenza, ultimata negli stessi anni, con il tamponamento laterale a dare rigidezza alla struttura, come nel Portico di Ottavia a Roma. Va considerato del resto che il tema della doppia loggia in facciata è frequente anche nell’edilizia gotica lagunare, così come colonne libere sostengono i pavimenti dei saloni delle grandi Scuole di Venezia: si tratterebbe quindi di una sorta di “traduzione in latino” di temi tradizionali veneziani.
VILLA MARUZZI MARCELLO (Loc. Levada)
Via dei Marcello, 13
Piombino Dese, fraz. Levada
Tel. 049.9350340
note visita:
visita solo esterna o su richiesta per gruppi
Accesso disabili: no
Venne edificata negli anni a cavallo tra il XVII ed il XVIII secolo per volere dei nobili Valmarana; passò ai Maruzzi nel 1725 ed infine ai conti Marcello. La villa, in stile palladiano, è caratterizzata da un corpo centrale su due piani e da due ali laterali cui si congiungono le due barchesse. All’interno si può ammirare un ciclo di affreschi di G. Crosato eseguito attorno alla metà del Settecento e raffigurante Scene della vita di Alessandro Magno; sul soffitto del salone centrale è affrescato L’Olimpo.
Si trova in buono stato di conservazione anche il giardino all’italiana, percorso da un lungo viale con peschiera.