Estraneo a noi come uno straniero
13 Febbraio 2013La ricerca artistica di Sylvio Dufrayer si sofferma con quest’ultimo lavoro sul tema dello “straniero”, proponendone una lettura inedita, basata su un progetto interdisciplinare che ha unito coreografo, ballerini, musicisti e filosofi di culture diverse, in una ricerca comune sul medesimo concetto. Brasile, Italia, Germania, Romania sono stati coinvolti in questo percorso creando una performance istallazione che punta a stimolare la riflessione sul tema.
“Sempre più persone di diverse culture vivono nel medesimo ambiente. Per questa ragione lo stile di vita sta assumendo forme fluide, dai contorni spesso sfumati e non più rigidamente definiti. In questa zona di “frontiera” avviene l’incontro con l’altro, – spiega Dufrayer – migrazione incontro/scontro tra le culture non sono una novità di per sé. Al contrario sono parte integrante della nostra storia. Nuova è invece la conversione di questo fenomeno in un movimento di massa e il suo impatto sulle società moderne. In passato la differenza tra “proprio” e “straniero” era facilmente riconoscibile. Si anteponeva la propria identità e quella nazionale a chi era altro da questo. Oggi in un mondo globalizzato e iperconnesso questo risulta assolutamente superato e difficile da mantenere”.
Nel corso dello spettacolo lo straniero osservato è l’altro, ma è anche quello che vive in noi, il lato sconosciuto di ciascuno, oltre al “piccolo straniero” che cresce nel ventre della donna e che ancora non si conosce. Sul palcoscenico Alessandra Lofiego racconta con il suo corpo di futura madre, quest’avventura del figlio da conoscere. Lo spettatore condivide uno spazio instabile e senza posto fisso con gli interpreti, dando vita a un gruppo formato da micro anarchie e solitudini, e che ha come obbiettivo il punto più nero, là dove si è così vicino dagli altri come da se stesso.
Regia e coreografia: Sylvio Dufrayer
Interpreti creatori: Alessandra Lofiego, Laura de Nicolao e Sorina Serban
Costumi: Annita Romano
Pittura costumi: Rossella Polato