“I Sabati del Conservatorio”

7 Aprile 2022 By Andrea

Il 9 aprile all’Auditorium “Pollini” per la stagione concertistica “I Sabati del Conservatorio”

Sarà un concerto omaggio a Jean-Pierre Rampal (1922-2000) il prossimo appuntamento promosso da “I Sabati del Conservatorio” del “Pollini” di Padova, la rassegna che presenta alla città il lavoro di docenti e allievi dell’Istituto musicale con performance artistiche di qualità. Da sempre ispiratore con la propria arte delle giovani generazioni, il celebre flautista francese, di cui ricorrono nel 2022 i cento anni dalla nascita, verrà ricordato da studenti di Flauto del “Pollini” e dei Conservatori del Veneto, attraverso musiche a lui direttamente collegate o particolarmente rappresentative della tradizione francese dello strumento. Rampal, al quale furono dedicate opere dai più grandi compositori del Novecento (fra questi Pierre Boulez, Francis Poulenc e Leonard Bernstein), si è distinto per lo stile raffinato e naturale al contempo, in grado di elevare il flauto a strumento solista: è infatti grazie a Rampal e alla sua incessante attività volta ad arricchire lo specifico repertorio (con continue registrazioni, revisioni ed edizioni di importanti opere per lo strumento) che le stagioni concertistiche di tutto il mondo hanno cominciato ad introdurre recital per flauto e pianoforte, prima assenti. Su invito di Claudio Scimone, Rampal è stato inoltre a Padova in diverse occasioni per alcuni concerti memorabili, dimostrandosi anche molto disponibile e simpatico con gli studenti del Conservatorio. Sabato 9 aprilealle ore 18.00 all’Auditorium “Pollini”, il concerto “Jean-Pierre Rampal a 100 anni dalla nascita”, a cura della prof.ssa Stefania Soave, aprirà con la Fantasia per flauto e pianoforte (1898) di Gabriel Fauré (1845-1924), raffinato esempio della tradizione flautistica transalpina, affidata rispettivamente al giovane padovano Francesco Zangheri e al M° Andrea Albertin. Agnese Tessari, flauto, e Riccardo Atanasio, pianoforte, del Conservatorio di Vicenza “Arrigo Pedrollo” proporranno a seguire l’Andante et Scherzo (1901) di Louis Ganne (1862-1923), autore della scuola francese che compose il pezzo in questione per il concorso che annualmente si teneva al Conservatorio di Parigi e al quale partecipò lo stesso Rampal come allievo. Zhiwen Guo del “Benedetto Marcello” di Venezia eseguirà “Syrinx” (1913), brano per flauto solo di Claude Debussy (1862-1918) che Rampal suonava spesso come bis ai suoi concerti, mentre Francesca Barbisan, flauto, e Tommaso Cona, pianoforte, del Conservatorio “Evaristo Felice Dall’Abaco” di Verona si cimenteranno con “Sonatine” della compositrice Claude Arrieu (1903-1990), pseudonimo di Ann Marie Simon, brano dedicato a Rampal che riscosse un grande esito alla prima esecuzione radiofonica nel 1944 proprio grazie all’interpretazione del flautista. “Sonatine” (1946) è anche l’opera più conosciuta di Pierre Sancan (1916-2008), un punto fermo nel repertorio dei flautisti che Rampal eseguiva sempre molto volentieri e che sarà proposta da Andrea Magris del “Pollini” con il M° Albertin al pianoforte. Chiude il concerto la Sonata FP164 di Francis Poulenc (1899-1963), uno dei più celebri lavori da camera del compositore, nonché “una perla della letteratura per flauto”, che fu modellata sulle caratteristiche tecniche e musicali di Rampal, il quale la suonò alla prima esecuzione pubblica, avvenuta a Strasburgo nel 1957, assieme allo stesso Poulenc al pianoforte: l’esecuzione spetterà a Francesco Femia, flauto, e Simone Miotto, pianoforte, del Conservatorio “Agostino Steffani” di Castelfranco Veneto (Treviso). Il concerto sarà scandito da letture a cura degli studenti del “Pollini”: Anna Matteazzi, Carolina Peserico, Francesco Visentin, Sofia De Pieri, Ester Dell’Olio. L’ingresso è gratuito, fino ad esaurimento dei posti disponibili, con obbligo di Green Pass rafforzato e mascherina FFP2 sempre indossata. Per chi desidera aiutare gli studenti di musica ucraini è attiva presso la biglietteria dell’Auditorium la raccolta fondi a cura dell’associazione Medici in Strada.