Metabox

9 Settembre 2021 By Andrea

L’Hotel-installazione di via Sorio, chiuso al pubblico e inaccessibile, inaugura una performance che vede protagonisti gli otto componenti di METABOX – sensibilità aumentata.

L’idea è quella di proporre il soggiorno di un viandante, esplorandone il mondo interiore e gli stati d’animo durante un ipotetico viaggio attraverso l’esperienza espressiva di METABOX – sensibilità aumentata, una realtà culturale in continuo mutamento alla quale partecipano artisti e performer da tutta Italia. Gli otto artisti nel mese di settembre realizzeranno altrettante installazioni all’interno del Poetic Hotel di via Sorio, a sua volta albergo-installazione. La struttura, chiusa al pubblico dal 1997, è stata riscoperta nel 2019 dall’artista padovano Simone Berno, che ne ha valorizzato gli ambienti (le stanze erano state lasciate come sono state trovate, nel loro stato di decadenza ed abbandono) con un’intensa e spontanea attività artistica sviluppata da pitture, sculture, foto, poesia e altre performance.

Il pubblico potrà esplorare virtualmente gli spazi occupati dagli artisti via web, effettuando un particolare “check in” a partire dalle 19.00 di sabato 11 settembre 2021 collegandosi alla diretta sulle pagine social di Poetic Hotel e METABOX – sensibilità aumentata.

Gli artisti coinvolti in “Le ferie della persona Metabox” sono Silvia Cogo, Mirco Denicolò, Ale Di Gangi, Andrea Ferrato, Alberto Guizzardi, Matteo Lion, Maura Marinozzi, Filippo Pretolani e Claudia Vanti.

“Poetic Hotel continua ad essere, con questo progetto, un polo di aggregazione e diffusione per iniziative di espressione artistica svincolate dalla mera apparenza della performance. Anche nella collaborazione con Metabox proponiamo un’installazione collettiva che rispetta il DNA originale di questo luogo, catalizzatore di gesti artistici che relegano l’estetica ad azione complementare. La bellezza arriva dal messaggio che gli artisti abbandonano tra le stanze di questa scatola magica e macchina del tempo”, dichiara Simone Berno.

“In un momento in ci stiamo lentamente riappropriando della nostra libertà e della possibilità di muoverci senza limiti nello spazio ecco il corto circuito: la necessità di una riflessione intima e profonda, all’interno di un luogo chiuso ma denso di emozioni e addirittura inaccessibile al mondo esterno, come è il “Poetic Hotel”, spiega Andrea Ferrato, ideatore del concept Metabox, che continua: “approfittando del silenzio e della solitudine offerti da questo inusuale luogo, l’ospite-artista racconterà la sua singolarissima esperienza di viaggio attraverso interventi artistici e multimediali che raccontano gli sfaccettati aspetti della sua sensibilità”.

LE PERFORMANCE – Gli otto artisti che danno anima al viandante Metabox ne raccontano frammenti di vita in vacanza.

Gli stati d’animo della “Persona METABOX” saranno raccontati nell’intervento artistico complessivo che raccoglie le varie installazioni dei partecipanti.

I sogni della notte, per esempio, tornano alla memoria grazie alla magia di un fiore che cambia le sue forme sul bicchiere dello spazzolino da denti; i bicchieri sono realizzati dal ceramista Mirco Denicolò.

Le lenzuola raccolgono l’impronta e la mappa del sonno irrequieto e al risveglio ci restituiscono una fotografia delle emozioni che hanno accompagnato il riposo attraverso l’installazione “Risveglio” di Silvia Cogo, che da anni raccoglie le istantanee del dormiveglia. Ci sono poi i ricordi delle relazioni immortalate dalle Polaroid in cornici vintage di Ale di Gangi e i libri portati in viaggio selezionati da Alberto Guizzardi: sono pagine da sfogliare prima di dormire che riflettono su diversi aspetti della memoria evidenziati nell’interpretazione dell’autore e letti dalla voce di Marileda Maggi.

Il legame con il luogo di origine e la nostalgia del ritorno sono le sensazioni oggetto dell’intervento di Maura Marinozzi e Filippo Pretolani: la prima è l’autrice della tela ad olio posizionata nella stanza dell’hotel mentre il secondo riporta in quaderni il rapporto con questi temi

Una vacanza in solitaria regala tempo per se stessi, per riflettere e per ascoltare il proprio suono interiore: è a questa ricerca di sonorità intime che si ispira la play list “Ri-suono” creata per l’occasione da Matteo Lion. Non manca nemmeno la valigia, simbolo di ogni viaggio: è proprio nella scelta degli abiti da portare con sé che si sviluppa l’intervento di Claudia Vanti, che sceglie per la persona METABOX una serie di outfit creati utilizzando capi vintage e originali ideati dalla stessa autrice.

Chiude questa straordinaria esperienza l’installazione di Andrea Ferrato, che permette a chi si trova nei pressi dell’Hotel di riflettere sul significato delle parole Leggerezza/Gentilezza diventando parte dell’opera attraverso un QR Code posto nella vetrina della Hall che da accesso ad un’app con la quale poter lasciare la propria idea di Gentilezza e di Leggerezza, le frasi compariranno nel sito web dell’opera (https://gl.metabox.zone/)

POETIC HOTEL Il “Poetic Hotel” è un’installazione d’arte contemporanea allestita a Padova all’interno di un albergo abbandonato dal 1997, riaperto per la prima volta nel 2019 dall’artista Simone Berno. 21 artisti, invitati come “Ospiti” dell’hotel, sono intervenuti nelle stanze partendo dalle suggestioni del luogo, rielaborando la loro visione dell’hotel, dell’abbandono e della sospensione del tempo tra l’allora e l’attuale, rianimando di vita vissuta e vivente il tessuto di storia e di tempo che caratterizza questo luogo. Le stanze dell’Hotel sono inaccessibili. Le installazioni allestite al loro interno, relegate all’inesorabile usura del tempo, non potranno più essere ammirate dal vivo fin quando lo stabile non verrà abbattuto ed assieme ad esso sarà distrutta l’intera collezione di. Solo allora sarà possibile recuperarle tra le macerie dell’Hotel.

METABOX-sensibilità aumentata è un’installazione artistica dinamica con le forme di una webzine multi autore, online dal 2009, in continua evoluzione. Nata da un’idea di Andrea Ferrato, METABOX in origine era un blog che si occupava di comunicazione online; la consapevolezza che il tema della rete era principalmente focalizzato sulle tecnologie ha spostato l’obiettivo sulle persone cercando di comprendere come la rete stesse influendo sulla creatività e sulla sensibilità. Il metodo di osservazione è stato, da subito, il coinvolgimento di una serie di “collegamenti caldi” con persone legate in modi diversi al mondo della cultura; le loro opere, i loro scritti, le loro esternazioni sono diventate un insieme di esperienze, specchio di questa trasformazione, di questa evoluzione della sensibilità.