La stagione estiva del Teatro Verdi di Padova si tinge di rosa per una settimana
15 Luglio 2021Una settimana di spettacoli dedicati all’universo femminile, dal 19 al 24 luglio la stagione estiva del Teatro Verdi di Padova si tinge di rosa con No Look e I pettegolezzi delle donne. Due titoli per due generi e ambientazioni diversi, ma accomunati dal racconto dello stesso protagonista: la donna.
No Look – 19> 21 luglio (ore 19.00)
I pettegolezzi delle donne – 22>24 luglio (ore 19.00)
No Look (19>21 lug, ore 19.00) spettacolo della giovane compagnia padovana Matricola Zero, prodotto in collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto, è una storia di calcio femminile inserita in un microcosmo particolare: Campo San Cristoforo, un paesino sulla Riviera del Brenta. Con l’occasione di un torneo estivo di calcio, una squadra tutta al femminile scombina gli equilibri della vita di paese e della vita di Cecilia, la giovane barista del Bar Sport. Scritto da Marco Mattiazzo, diretto da Michele Tonicello e interpretato da Eleonora Marchiori, lo spettacolo indaga il rapporto tra lo sport e la questione di genere in un piccolo paese di provincia, mettendo a nudo i grandi ostacoli che una ragazza qualunque deve superare, dalla Riviera del Brenta a qualsiasi paese d’Italia, pur di divertirsi giocando a calcio.
In questa settimana in rosa non manca la commedia goldoniana con “I pettegolezzi delle donne” (22>24 lug, ore 19.00), una produzione del Teatro Stabile Veneto diretta da Giuseppe Emiliani con gli allievi attori del terzo anno dell’Accademia Carlo Goldoni, parte del Modello TeSeO Veneto, nato dall’Accordo di programma tra la Regione Veneto e il Teatro Stabile in partnership con l’Accademia Teatrale Veneta. Uno spettacolo in cui si incontrano la tradizione dell’arte, con i suoi convenzionali battibecchi, e quella popolare del contrasto tra donne per ragioni di gelosia o di invidia, sullo sfondo del classico intreccio del figlio perduto e ritrovato. Ultima delle sedici commedie goldoniane scritte in un anno, I pettegolezzi delle donne, fu rappresentata nella serata di chiusura del carnevale 1751. Gaiezza e riflessione, spasso del carnevale e rappresentazione disincantata del mondo popolare. Ritratto di un mondo intriso di pregiudizi, socialmente diviso. Un concerto di voci, dialetti, linguaggi. Protagonista assoluto è il pettegolezzo che nasce e cresce tra le mura per trovare nella strada, nel campiello, la sua amplificazione. Dietro ed oltre il gioco della chiacchiera, con il suo irresistibile movimento, stanno cattiveria e malignità, dentro una perfetta macchina scenica.