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  05/12/2022           
MICHEL DALBERTO “Un pianoforte per Padova”

MICHEL DALBERTO “Un pianoforte per Padova”


66esima Stagione Concertistica



“Un pianoforte per Padova”

Lunedì 5 dicembre 2022 ore 20.15

Auditorium Pollini, Padova

Michel Dalberto pianoforte

Una serata speciale dedicata all’indimenticabile figura di Sergio Garbato

a cinque anni dalla scomparsa. Gli Amici della Musica di Padova ricordano il grande intellettuale lunedì 5 dicembre con un concerto del celebre pianista Michel Dalberto

che per l’occasione eseguirà brani scelti dal repertorio prediletto da Garbato.

Un appuntamento di musica e memoria per tenere sempre vivo il ricordo di uno

straordinario esponente della cultura.

A cinque anni dalla scomparsa, gli Amici della Musica di Padova dedicano un concerto al ricordo di Sergio Garbato, indimenticabile figura di intellettuale, scrittore, giornalista e critico teatrale, a lungo firma di riferimento de Il Resto del Carlino dove si occupava soprattutto di spettacoli e cultura. La serata, in programma lunedì 5 dicembre all’Auditorium Pollini di Padova, vede in scena il celebre pianista Michel Dalberto, esponente di quel mondo culturale francese che Garbato studiava e ammirava con profondissima dedizione. Per l’occasione Dalberto eseguirà un ventaglio di brani che spaziano nel repertorio prediletto da Garbato, offrendo una narrazione musicale di elegante virtuosismo in un perimetro di colta e raffinata bellezza. In scaletta la Ricordanza da Études d’exécution transcendante S 139 di Franz Liszt, il Prélude, Aria et Final op. 23 di Cesar Franck, omaggio al compositore e organista belga nel bicentenario della nascita, Images, 1er Livre di Claude Debussy, Isolden Liebestod S 447 (da “Tristan und Isolde” di R. Wagner) di Franz Liszt e, in chiusura, Fantasiestücke op. 12 di Robert Schumann. Un ascolto di toccante intensità che, pagina dopo pagina, si dispiega nell’intreccio di celebri momenti pianistici, con lo sguardo sempre volto all’emozione del ricordo. Dalberto suonerà alla tastiera dello Steinway gran coda della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, messo a disposizione della città. Nei due giorni successivi al concerto, Dalberto terrà delle masterclass presso il Conservatorio Pollini.

“Fa male pensare che siano già passati cinque anni dalla scomparsa di Sergio Garbato (1942-2017) – dichiara Massimo Contiero – È stato un intellettuale di cultura vastissima, ma la sua passione predominante era forse proprio la musica e quella per pianoforte in particolare. Conosceva quanto è stato scritto per tastiera da Bach ai giorni nostri come pochi altri. La sua curiosità era inesauribile e nella sua memoria formidabile c’era spazio anche per gli autori minori e meno frequentati. La stessa attenzione rivolgeva agli interpreti e fra di essi alcuni (Benedetti Michelangeli, Lipatti, Horowitz, Richter) meritavano da parte sua una vera e propria venerazione. Di musica scriveva sulle pagine del Resto del Carlino, recensendo con una prosa elegante, affinata dalle sue innumerevoli letture. Era un critico assai esigente perché i suoi gusti erano molto precisi e sicuri e non era per nulla intimidito dai grandi nomi, semmai era benevolo col giovane promettente. Entrare in casa sua voleva dire inevitabilmente sentire musica, sfondo permanente di ogni sua attività. La sua discoteca era continuamente in crescita e comunque una miniera continuamente sfruttata di cui era particolarmente orgoglioso. La Francia, meta preferita dei suoi viaggi, era quasi una seconda patria. Era affascinato dalla sua cultura, dalla musica ovviamente, ma anche dal cinema e dalla letteratura. La sua assidua consuetudine con la Recherche di Proust era per lui una fonte continua di citazioni e con l’autore aveva quasi innescato un processo di identificazione. Apprezzava Michel Dalberto, esponente di una scuola (Cortot, Perlemuter) che ammirava. Avrebbe gioito nell’ascoltare questo concerto in cui avrebbe ritrovato autori e brani tra i suoi preferiti. Non ci resta che rimpiangere quanto avrebbe potuto scrivere quest’anno su Franck e Proust.”

Michel Dalberto

Nato a Parigi nel 1955 in una famiglia del Delfinato francese d’origini piemontesi, Michel Dalberto si è affermato sulla scena musicale internazionale vincendo nel 1975 il Primo Premio ai concorsi Clara Haskil, Mozart a Salisburgo ed al concorso di Leeds nel 1978. Allievo del grande maestro Vlado Perlemuter al Conservatorio di Parigi, l’artista è l’unico pianista vivente ad aver inciso tutta l’opera pianistica di Schubert, della quale è uno degli interpreti più apprezzati, così come delle opere di Mozart, di cui ha eseguito tutti i concerti per pianoforte. Fin dagli inizi della sua carriera, Dalberto è stato invitato a esibirsi con prestigiose orchestre e con direttori quali Erich Leinsdorf (Orchestre de Paris), Wolfgang Sawallisch (Orchestre de la Suisse Romande), Charles Dutoit (Orchestra National de France), Sir Colin Davis (Orchestra del Concertegebouw), Yuri Temirkanov (Orchestra di S.Cecilia), Daniele Gatti. E’ stato ospite dei Festival di Lucerna, Aix-en-Provence, Vienna, Edimburgo, Schleswig-Holstein, Firenze, La Roque d’Antheron. Artista molto apprezzato anche in Italia, ha suonato per le più famose società di concerti: S. Cecilia, Società del Quartetto e Serate Musicali di Milano, Unione Musicale di Torino, Maggio Musicale di Firenze, Teatro La Fenice, Teatro Comunale di Bologna, Teatro San Carlo, Orchestra della RAI di Torino. Camerista assai richiesto, Dalberto collabora con il violinista Boris Belkin, il violista Yuri Bashmet, Renaud et Gautier Capuçon, i cellisti Truls Mork e Lyn Harrell, i cantanti Barbara Hendricks, Jessy Norman, Nathalie Stutzman e Stephan Genz. Con la casa discografica francese Aparté ha recentemente iniziato a registrare dal vivo un ciclo dedicato alle opere di Debussy, Fauré, Franck. Il primo progetto, dedicato interamente a Debussy, è stato registrato e filmato al Teatro Bibiena di Mantova nel maggio 2015 (www.apartemusic.com), premiato con il Diapason D’Or. Il prossimo autore ad essere inciso sarà Fauré. La sua ampia discografia, realizzata per Erato, Denon e EMI, ha ottenuto i più alti riconoscimenti: Grand Prix du Disque, Grand Prix de l‘Académie Charles-Cros, Choc de la Musique, ffff di Télérama. Professore al Conservatorio di Parigi dal 2011 al 2022, l’artista ha insegnato all’Accademia Pianistica di Imola e tiene numerose “masterclass” in Germania, Inghilterra, Giappone, Corea, Cina, Stati Uniti. Michel Dalberto è stato per quindici anni Direttore Artistico dell’Accademia Festival a Les Arcs (Savoia). Dal 1991 al 2009 è stato inoltre Presidente della giuria del Concorso Clara Haskil di Vevey (Svizzera), dov’è attualmente membro del Comitato organizzativo e nel 1996 è stato nominato dal Governo Francese Cavaliere de l’Ordre National du Mérite. Gastronomo appassionato, pratica lo sci e l’immersione subacquea.

La stagione è realizzata con il concorso del Ministero della Cultura, del Comune di Padova Assessorato alla Cultura, della Regione Veneto e grazie al sostegno storico della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, della Carraro S.p.A. Gli Amici della Musica fanno parte di AGIS Triveneto, AIAM (Associazione Italiana Attività Musicali), AMUR (Associazioni Musicali in Rete), CIDIM (Comitato Nazionale Italiano Musica), REMA (Early Music in Europe).

Biglietti: Studenti e giovani (30 anni) € 8, Ridotti (65 anni) € 22, Interi € 27,00

I biglietti sono in vendita dal sito degli Amici della Musica, su 2tickets.it, da Gabbia Dischi (via Dante 8, PD, da 5 giorni prima di ogni concerto e fino alle ore 18.30 del giorno stesso) e al botteghino dell’Auditorium Pollini la sera del concerto dalle 19.30.

Per info: www.amicimusicapadova.org – info@amicimusicapadova.org Tel. 049 8756763

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