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  04/03/2023           
I 50 anni di Tubular Bells celebrati dall’art Percussion Ensemble del “Pollini”

I 50 anni di Tubular Bells celebrati dall’art Percussion Ensemble del “Pollini”


Versione in prima esecuzione assoluta per la stagione concertistica “I Sabati del Conservatorio”. Sul palco la formazione nata in seno alla Scuola di Percussioni del prof. Massimo Pastore al Conservatorio “Cesare Pollini” di Padova.


Non è nuovo l’Art Percussion Ensemble del Conservatorio “Cesare Pollini” ai tributi al mondo del rock: nel 2022 la formazione aveva omaggiato dal vivo, con un anno di ritardo causa Covid, il 50esimo anniversario di “Tarkus”, monumentale secondo album del supergruppo progressivo Emerson, Lake & Palmer. Quest’anno, sempre nell’ambito della rassegna “I Sabati del Conservatorio”, riservata alle migliori produzioni dell’Istituto musicale padovano, l’ensemble diretto dal prof. Massimo Pastore offrirà una versione per grande gruppo di percussioni, a firma dello stesso docente, in occasione del mezzo secolo di “Tubular Bells”, capolavoro con cui nel 1973 debuttava un giovanissimo Mike Oldfield (1953), compositore e polistrumentista britannico destinato al successo mondiale, e la Virgin Records di Richard Branson nasceva dando alle stampe questo disco (saranno per l’appunto le vendite milionarie di “Tubular Bells” a porre le basi dell’impero di Branson).
Un concerto volto ad allargare il ventaglio delle sonorità e dei generi in programma, seppure allo stesso tempo rappresenti il riconoscimento accademico di una musica che ha compiuto la bellezza di 50 anni, entrata nella memoria collettiva (grazie anche all’inserimento del tema iniziale nel film “L’esorcista”) per la sua miscela unica: un sinfonismo nuovo in grado di guardare in più direzioni contemporaneamente, “rifrangendo”, come un prisma ottico, atmosfere di rock progressivo, folk, classica, ambient, world music, new age e musica da film. Una sintesi perfetta di elementi che è diventata il marchio di fabbrica della scrittura di Oldfield, il quale nella sua lunga carriera si è comunque cimentato anche singolarmente con ciascuno di questi linguaggi, scalando le classifiche con brani sperimentali, arie classiche rivisitate, pop sopraffino e molto altro ancora (persino la disco music). Un vero “ricercatore” dotato di un’incredibile padronanza tecnica con strumenti a corde (si tratta di un virtuoso della chitarra classica), a tastiera e percussivi che nei suoi dischi suona regolarmente di persona, sovraincidendo le parti come un grande architetto sonoro con una sua visione precisa. “Tubular Bells” (al 17esimo posto dei 50 migliori album progressive di tutti i tempi secondo la rivista Rolling Stone) ha inaugurato dunque un rock strumentale sui generis e resta un biglietto da visita perfetto per comprendere lo stile polimorfo del compositore (attualmente impegnato nel Regno Unito proprio in un tour celebrativo dell’album). La sua ritmica incalzante e ipnotica, cesellata da decine di timbri differenti, si è presentata al M° Pastore come una sfida affascinante ed irresistibile da riproporre per ensemble di percussioni: il concerto di sabato, rivolto ad un pubblico ampio e trasversale, sarà dunque sia un importante evento celebrativo che una dimostrazione dell’abilità dei giovani percussionisti. L’esecuzione sarà preceduta da altri due brani: “Nagoya Marimbas”, per due marimbe, di Steve Reich (1936), compositore della corrente minimalista specializzato in tecniche percussive africane, e una versione per set di tre percussionisti del brano “Okho” di Iannis Xenakis (1922-2001), figura tra le più rappresentative della seconda parte del Novecento. L’Art Percussion Ensemble è composto da: Arrigo Axia, Fabio Brunetta, Alessandro Cozza, Lorenzo Pasanisi, Alberto Radossi, Andrea Rampazzo, Giammarco Rizzi, Pietro Squarzon, Enrico Turetta, Vanni Vespani, Pietro Zennaro. Massimo Pastore, direzione. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Programma del concerto

Steve Reich

Nagoya Marimbas (1994)

per due marimbe

Iannis Xenakis

Okho (1989)

Versione per set di tre percussionisti

Mike Oldfield

Tubular Bells (1973)
versione di Massimo Pastore per grande gruppo di percussioni in occasione del cinquantesimo anniversario della prima esecuzione

Art Percussion Ensemble
Arrigo Axia, Fabio Brunetta, Alessandro Cozza, Lorenzo Pasanisi, Alberto Radossi, Andrea Rampazzo, Giammarco Rizzi, Pietro Squarzon, Enrico Turetta, Vanni Vespani, Pietro Zennaro,

percussioni
Massimo Pastore, direzione

Info  049/8750648 – Fax 049/661174
www.conservatoriopollini.it

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Auditorium Pollini,     vi Cassan, Padova
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