Giovedì 22 e 29 ottobre al MPX    21:00
Il Grande Cinema Muto

Il Grande Cinema Muto


I grandi protagonisti del cinema muto tornano a nuova vita sul grande schermo, giovedì 22 e giovedi 29 ottobre con la seconda edizione di Cinema Music Live


La rassegna è curata da Carlo Montanaro e promossa dalla Regione del Veneto in collaborazione con l’AGIS e la FICE delle Tre Venezie, l’Archivio Carlo Montanaro, Il Museo Nazionale del Cinema di Torino, il Centro Sperimentale di Cinematografia (CSC) – Cineteca Nazionale di Roma. «Prosegue, con la seconda edizione del progetto Cinema Music live, il programma di iniziative promosse dalla Regione del Veneto per la valorizzazione della cultura cinematografica – spiega Cristiano Corazzari, Assessore alla Cultura della Regione del Veneto – Dopo i positivi riscontri di pubblico registrati lo scorso anno, per la seconda volta saranno presentati, con l’accompagnamento di un gruppo di giovani musicisti in sala, alcuni capolavori del cinema muto». Le proiezioni dei film, ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, saranno introdotte da Carlo Montanaro e accompagnate dall’esibizione dal vivo dai giovani strumentisti Cristiano Vincenzi, Marco Spano e Diego Vio. «Questa seconda edizione di Cinema Music Live, oltre al piacere della riscoperta di due opere importanti del cinema muto italiano, permetterà anche di evidenziare la problematica del recupero dei film – sottolinea Carlo Montanaro, curatore della rassegna – “Maciste all’inferno”, visionario e surreale, è il frutto di più interventi e del confronto di varie copie conservate in più cineteche. E ha ottenuto la sua forma definitiva con il ripristino delle colorazioni e, soprattutto, con la ricostruzione testuale e grafica delle didascalie. Mentre “La memoria dell’altro”, secondo film di Lyda Borelli, è stato ricopiato in bianco e nero (anche per motivi di costi) molti anni fa dall’originale infiammabile che, come purtroppo in molti casi è accaduto, poi è stato distrutto». Il primo appuntamento sarà giovedì 22 ottobre alle 21.00 con la proiezione di “Maciste all’Inferno” (Italia 1926) di Guido Brignone, che vede protagonista Bartolomeo Pagano, uno dei divi più famosi del cinema muto italiano. Pluto, re dell’inferno, manda sulla terra Barbariccia, sotto le vesti del dottor Nox, per procurare anime e prendere Maciste, che abita in un paese di campagna. Barbariccia arriva alla casa di Maciste con altri cinque diavoli, ma egli lo caccia; anche Graziella, vicina di casa di Maciste, resiste alle lusinghe del diavolo. Barbariccia fa incontrare Graziella con un giovane ricco signore, Giorgio, che dopo aver ricambiato il suo amore l’abbandona sola con un figlio. Maciste costringe Giorgio a tornare dalla giovane, salvando il bambino che Barbariccia aveva rapito e abbandonato nel bosco. Maciste si scontra con Barbariccia e cade in una trappola; viene così spedito all’inferno. Qui viene conteso dalla moglie di Pluto, Proserpina e dalla sua figliastra, Luciferina. Dopo aver dato un bacio a Proserpina, Maciste si trasforma in un demone. Barbariccia, geloso delle attenzioni di Proserpina per Maciste, organizza una rivolta contro Pluto; Maciste interviene a difendere Pluto e umilia Barbariccia. Il re dell’inferno, riconoscente, decide così di graziare Maciste, rendendogli possibile di tornare sulla terra. Proserpina, però, lo incatena ad una roccia. La notte di Natale saranno le preghiere del figlioletto di Graziella, sposatasi con Giorgio, a liberare infine Maciste. La colonna sonora della proiezione sarà eseguita dal vivo da Cristiano Vincenzi alla chitarra e tastiera e da Marco Spano alla tromba, tastiera e flicorno. La proiezione di giovedì 29 ottobre (ore 21.00) vedrà protagonista un’altra stella del cinema italiano di quegli anni: Lyda Borelli, che lasciò scene e schermi alla fine degli anni ’10 per amore del conte Vittorio Cini, nei panni della giovane aviatrice Lyda ne “La Memoria dell’Altro” (Italia, 1913) di Alberto degli Abbati. La bella aviatrice Lyda respinge l’assidua corte del principe di Sèvre e s’innamora del giornalista Mario Alberti che, nonostante sia fidanzato con Cesarina, accetta l’invito di Lyda a raggiungerla a casa sua. Insospettita, Cesarina segue Mario e lo sorprende in una scena d’amore con la giovane. Approfittando di una breve assenza di Lyda, Cesarina riesce a sottrarre alla rivale Mario, convincendolo a lasciarla. Abbandonata, Lyda si concede all’amore del principe di Sèvre. Ma la donna non riesce a dimenticare Mario. Qualche tempo dopo, mentre la coppia si trova a Venezia, Lyda rincontra Mario in un teatro: colti dalla passione riaccesa, i due fuggono a Parigi per vivere il loro amore. Ma la felicità viene troppo presto guastata da una malattia che costringe Mario a letto per lunghi mesi. La miseria spinge Lyda a cercare aiuto: lo trova presso un gruppo di apaches generosi che rimangono conquistati nel vederla danzare. Il ritorno a casa però è amaro: Mario è morto. Disperata, anche Lyda si ammala e muore in una triste corsia d’ospedale dopo aver richiamato per l’ultima volta alla memoria l’immagine del suo amato Mario. A seguire, verrà proiettato “Nella laguna pittoresca”, documentario del 1910 della Pasquali Film di Torino dedicato alla città di Venezia. Accompagnerà musicalmente la proiezione Diego Vio alla tastiera e alla chitarra.

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MPX,     via Bonporti 22, Padova

Ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti. Info Tel. 049 8750851.

fice3ve@agistriveneto.it
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