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Dal 7 giugno   
Da lunedì il Veneto in zona bianca

Da lunedì il Veneto in zona bianca


Da lunedì 7 giugno il Veneto entra in zona bianca e si può dire che la ripartenza coincide con l’avvio di una nuova stagione.


Da lunedì 7 giugno il Veneto entra in zona bianca e si può dire che la ripartenza coincide con l’avvio di una nuova stagione.
Diego Scaramuzza presidente regionale e nazionale di Terranostra, l’associazione che associa gli agriturismi di Coldiretti accoglie positivamente l’annuncio ufficiale che vedrà un italiano su cinque (20%) per un totale di 11,6 milioni di persone a rapporto con il livello minimo di restrizioni.

E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti in riferimento al passaggio in bianco di Abruzzo, Liguria, Veneto e Umbria che si uniscono a Sardegna, Molise e Friuli che avevano avuto il passaggio di colore la scorsa settimana. Una accelerazione dovuta all’avanzare della campagna vaccinale e alla riduzione dei contagi che –sottolinea Scaramuzza – dovrebbe portare il prossimo 14 giugno al cambio di colore anche Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia, Emilia Romagna e Trento per un totale di 40,9 milioni di persone in zona bianca, pari al 69% del totale.

Insieme alla ripresa di tutte le attività, anche quelle che in fascia gialla erano sottoposte a limitazioni o chiusure, come sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, come anche centri culturali, centri sociali e centri ricreative compreso anche il via libera a feste e ricevimenti per matrimoni e battesimi con l’obbligo pero’ per gli i ospiti del green pass.
Se nelle zone bianche sono consentite le tavolate, particolarmente rilevante in queste regioni – continua Scaramuzza di Coldiretti – è soprattutto la fine anticipata del coprifuoco con l’arrivo della bella stagione e la ripresa del turismo. Una misura che consente in molte realtà della ristorazione la possibilità del doppio turno con un importante incremento dell’ospitalità e degli incassi, dopo un anno particolarmente difficile per la pandemia. Un respiro di sollievo per gli operatori agrituristici – conclude Scaramuzza – che possono guardare con favore alla nuova stagione estiva per recuperare un po’ di fiducia dopo mesi di lockdown.

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