
Giacomo Ricci ha 22 anni e vive sul Lago Maggiore a Baveno. Lo abbiamo incontrato per parlare della sua esperienza oltreoceano con la Champcar-atlantic.
Com’è stata la tua esperienza in Champcaratlantic e quali differenze hai riscontrato con i campionati Europei?
La Champcaratlantic per me è stata una esperienza bellissima, anche se non sono riuscito a vincere il campionato come l'anno scorso con la FMS by Durango. Il bilancio per la stagione 2007 è abbastanza positiva per me: ho chiuso il campionato in sesta posizione e terzo nella classifica
ROOKIE OF THE YEAR. La differenza principale tra i campionati europei è il rapporto che si ha con il pubblico e con gli altri piloti all'interno del Paddock: tutti i piloti si conoscono tra loro e nascono anche delle amicizie, il paddock è aperto al pubblico e quindi ad ogni gara i box sono invasi di gente di tutte le età.Il momento in cui i fans sono più contenti è l'
autograph sesson: un momento nel quale tutti i piloti si riuniscono sotto il camion della cooper (le gomme che usiamo durante il campionato) per 60 minuti a firmare autografi con le proprie Hero cards, i fans sono contentissimi!!!Altra differenza sono le tipologie di tracciati che si trovano in America: la maggior parte dei circuiti sono dei cittadini e sicuramente per un pilota che viene dall'Europa all'inizio non è semplicissimo, ma è tutta una questione di abitudine.I cittadini sono piste da "pazzi": buchi, salti, tombini, poche vie di fuga, muri e muretti che sbucano fuori da tutte le parti...insomma sono piste per uomini veri!!!In Europa quando parli di un cittadino ti viene in mente Montecarlo...ma questo è perfetto: l'asfalto è curatissimo senza buchi, senza tombini, in america invece le cose cambiano alla grande, il pezzo di città che viene utilizzato come circuito è chiuso 3 giorni prima dell'evento, ma questo rimane con tutte le caratteristiche di una strada di città.Se devo essere onesto a volte c’erano talmente tanti buchi che facevo fatica a vedere la strada in rettilineo.
Quali sono i tuoi programmi per la prossima stagione?
Rifare ancora un anno con la Champcaratlantic in un top team il quale mi dia la possibilità di essere competitivo tutte le gare! Ovviamente soldi permettendo.
3.Il tuo sogno nel cassetto?
Fare il salto di categoria e diventare un pilota di CHAMPCAR.
Angolo dedicato a cosa succede nella scuderia, dai piccoli aneddoti a risultati raggiunti sulla pista.
Con l’inizio dell’autunno in casa durango si sono conclusi due campionati: il GP2 Series e l’EGTS. Ma il team Durango già guarda al Medio Oriente e con precisione al nuovo campionato GP2 Asia che avrà inizio il prossimo 2008. Infatti, appena concluso l’ultima gara della stagione del GP2 Series la scuderia Durango, insieme a tutti i team di GP2 Series, si è trasferita a Jerez per i primi test della stagione. A Jerez, si sono alternati sulle macchine durango i giovani piloti Carlos Iaconelli, Fabrizio Crestani, Giacomo Piccini e Davide Valsecchi. Il prossimo test, ultimo della 2007, si terrà dal 30 ottobre al 2 novembre sul circuito di Paul Riciard- delle Castellet.