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A scuola di fumetto
La scuola Internazionale Comics di Padova, Accademia delle arti figurative e digitali, incontra i bambini per mostrare loro il fantastico mondo del fumetto e dell'illustrazione. Un disegnatore professionistra svelerà i trucchi per la realizzazione di un fumetto, la costruzione dei personaggi, delle vignette, dei balloon, del colpo di scena e racconterà quali sono i segreti dell'arte sequenziale attraverso cui prende vita il racconto Periodo: Apertura: 17 Info e prezzi: tel. 049.8754630. Ingresso libero |
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Caravaggio - Lotto - Ribera. Quattro secoli di capolavori dalla Fondazione Longhi a Padova
la mostra ricostruisce le tappe dell’affascinante avventura collezionistica di Roberto Longhi (1890-1970), una delle personalità più importanti della storiografia artistica italiana del Novecento
Quattro secoli di capolavori, con oltre cinquanta opere, dalla fondazione Longhi a Padova. Roberto Longhi (1890 - 1970) è una delle personalità più importanti della storiografia artistica italiana del Novecento. Alla sua morte nel 1970 per volontà testamentaria ha lasciato ''per vantaggio delle giovani generazioni'' la collezione d'arte oltre alla fototeca e la biblioteca custodita nella villa a Firenze, dove oggi ha sede la Fondazione che porta il suo nome. Nell'esposizione, tra i dipinti di maggior prestigio da artisti del Seicento, spicca il celebre ''Fanciullo morso dal ramarro'' del Caravaggio e le tele di Ribera, del Borgianni, del Valentin e Mattia Preti. L'evento è realizzato dal Settore Musei Civici - Assessorato alla cultura del Comune di Padova e dalla Società 24 ore Motta cultura. Saranno esposti alcuni dei pezzi più cari allo studioso, opere di grandi maestri del calibro di Caravaggio, Lotto, Dosso Dossi, Ribera, il Morazzone, il Cerano, Valentin de Boulogne. L'esposizione è curata da Mina Gregori, presidente della Fondazione Longhi, con la collaborazione di Maria Cristina Bandera, direttore Fondazione Longhi e la direzione di Davide Banzato, direttore dei Musei Civici di Padova. Periodo: dal 19 novembre 2009 al 28 marzo 2010 Apertura: orari: da martedì a domenica dalle 9 alle 19; chiuso tutti i lunedì non festivi, Natale, S. Stefano e 1 gennaio Info e prezzi: Telefono 049 2010102. Alla mostra è possibile affiancare la visita alla Cappella degli Scrovegni, il famoso ciclo di affreschi di Giotto realizzato tra il 1303 e il 1305 Biglietto: intero 8 euro, ridotto 6 euro, ridotto speciale 4 euro www.caravaggiolottoribera.it |
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I colori del Sacro. Terra!
Quinta rassegna internazionale di illustrazione per l'infanzia organizzata dal Museo Diocesano di Padova e dal Messaggero di Sant'Antonio. Inaugura venerdì 27 novembre alle ore 11
Ritorna il prossimo autunno I colori del Sacro, la rassegna internazionale di illustrazione per l'infanzia che il Museo Diocesano organizza a candenza biennale, e che quest'anno propone come filo conduttore il tema della Terra, nelle sue diverse implicazioni religiose, culturali, antropologiche e ambientali.La mostra sarà affiancata da un ricco calendario di proposte culturali, tra le quali spettacoli teatrali e musicali, letture animate e presentazioni di libri per bambini e adulti, nonché incontri di approfondimento con autori e illustratori, dibattiti e tavole rotonde dedicate ai temi attuali dell'interculturalità e del dialogo interreligioso, e al mondo dell'editoria del settore. Periodo: dal 28 novembre all'11 aprile 2010 Apertura: Info e prezzi: Segreteria organizzativa tel. 049 8761924 - 049 652855 (dal lunedì al venerdì 9-13) info@museodiocesanopadova.it www.icoloridelsacro.org |
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Pensieri Preziosi - La llibertat de la joia. Prorogata fino al 14 marzo
Innovazione, colore ed energia: gioielli dalla Scuola Massana di Barcellona
La quinta edizione di ''Pensieri preziosi'' presenta, attraverso l’opera di sette artisti di rilievo internazionale, la gioielleria contemporanea spagnola sviluppatasi nell’ambito della Scuola Massana di Barcellona. Con ''La libertat de la Joia'' continua quindi - dopo l’importante rassegna ''Gioielli d’Autore – Padova e la Scuola dell’oro'' e ''Gioielli Natura'', la mostra che lo scorso anno ha presentato Dorothea Prühl e la Scuola Superiore di Halle - un percorso, tutto padovano, volto ad analizzare e far conoscere il gioiello d’arte. Operazione culturale questa, perseguita dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, di estrema importanza e di largo respiro, in quanto in Italia non esiste ancora una profonda cultura della contemporaneità e il gioiello inteso quale espressione artistica è una forma espressiva ancora troppo poco conosciuta e valorizzata. ''La libertat de la Joia'' presenta quindi una Scuola, la Massana di Barcellona, che, grazie ai suoi principi, favorisce la crescita di personalità libere, artisti pieni e vivaci che lavorano in maniera autonoma e indipendente, tanto che non è possibile parlare di un vero e proprio stile catalano. Tuttavia numerosi sono gli aspetti che inducono a vedere negli orafi maturati intorno alla Scuola una matrice e un’identità comune: una spiccata tendenza all’innovazione; la ricerca concettuale e l’utilizzo della metafora, una grande freschezza ed energia; la tendenza alla bellezza attraverso l’uso del colore, la commistione di materiali diversi e un ricercato equilibrio delle forme; l’utilizzo di materiale non prezioso e di oggetti trovati, la scelta frequente della tecnica dell’assemblaggio o della costruzione; la profonda convinzione che il gioiello è uno dei mezzi più particolari, personali e fantasiosi, per condividere col mondo il proprio pensiero e le proprie emozioni. La mostra e il catalogo sono curati da Mirella Cisotto Nalon. Il catalogo, bilingue, è edito da Editoriale Programma - Padova con testi di Mirella Cisotto Nalon, Luisa Bazzanella Dal Piaz, Graziella Folchini Grassetto, Elena Giora, Alessandra Possamai Vita. Traduzione in lingua inglese di Gabriel Walton. Periodo: Dal 19 dicembre 2009 al 14 marzo 2010 Apertura: 9.30-12.30, 15.30-19.00, chiuso il lunedì Info e prezzi: ingresso libero |
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Cesare Berlingeri. Corpi & piegature 2005-2010
Le opere esposte, prodotte negli ultimi 5 anni, rappresentano in maniera esaustiva e inconfondibile il percorso artistico intrapreso dall'artista fin da lontani anni '70
Il fascino delle Piegature, la fisicità del gesto artistico, il pigmento puro, le incisioni e l’utilizzo del carbone sorprendono lo spettatore attraverso continue trasformazioni delle tele, invitandolo provocatoriamente ad immaginare ciò che in esse è nascosto. I Corpi, invece, rappresentano il risultato di una nuova fase iniziata nel 2005 ed incentrata sulla plasticità. Attraverso queste forme morbide e sinuose avanza la nuova ricerca di Cesare Berlingeri, sempre attenta ad un’espressività radicalmente essenziale fatta di una miscela di colore e materia che diventa poesia. Ho sempre parlato dei miei lavori come corpo colore. In questi ultimi ho usato una materia che gonfia, respira, cresce come il pane, la vita, gli alberi. Considero queste opere come un passaggio ritualizzato, una transizione da una situazione ad un’altra. C. Berlingeri. Periodo: dal 28 gennaio al 30 marzo 2010 Apertura: da lunedì a sabato con orario 9 - 13 Info e prezzi: Tel. 049 8571359 entrata libera info@vecchiatoarte.it www.vecchiatoarte.it |
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Mostra documentaria 'Konzentrationslager Auschwitz'
Inaugurazione sabato 30 gennaio alle ore 17.30La mostra è articolata in due sezioni: una prima sezione introduttiva riguarda gli avvenimenti intercorsi tra l'emanazione delle leggi razziali del 1938 e la deportazione degli ebrei padovani ad Auschwitz dal campo di raccolta provinciale di Vo' Vecchio. Vengono esposti anche alcuni documenti originali provenienti dall'Archivio di Stato di Padova. La seconda sezione è una mostra originale del Museo di Auschwitz-Birkenau, posta sotto l'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica di Polonia. Documenta la storia del campo di sterminio di Auschwitz, la sua creazione, le condizioni di esistenza, le esecuzioni, le procedure di sterminio, l'evacuazione (marce della morte) e la liberazione il 27 gennaio 1945. Un accenno finale ai Giusti polacchi. Periodo: Dal 30 gennaio al 14 marzo 2010. Apertura: Da martedì a domenica, dalle ore 10 alle ore 18. Info e prezzi: Ingresso libero. Info: Giardino dei Giusti del Mondo di Padova, tel. 049 8205238. giusti@comune.padova.it |
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''Ufficio d'arte'' & ''La mia officina''
Seconda edizione della mostra di artisti padovani under 35 negli spazi di Progetto GiovaniPer tre mesi verranno esposte le opere di Alessandro Cardinale, Elena Brazzale e Zalab. L'Ufficio di Progetto Giovani si trasforma così in una galleria informale, dove l'arte viene presentata dagli stessi artisti. In occasione della mostra si terranno anche alcuni incontri, durante i quali i tre artisti racconteranno le tappe del loro percorso stilistico: Martedì 23 febbraio 2010, ore 18 Zalab: Laboratori video e documentari sociali per raccontare la realtà con sguardi inediti Martedì 16 marzo 2010, ore 18 Alessandro Cardinale: Ri-prendo il tempo Martedì 13 aprile 2010, ore 18 Elena Brazzale: Movimentazioni Periodo: Dal 3 febbraio al 13 aprile 2010 Apertura: Martedì, mercoledì, venerdì ore 10-13 e 15-19; giovedì ore 10-19; sabato ore 10-13 Info e prezzi: Info: tel. 049 8204795 pg.creativita@comune.padova.it www.progettogiovani.pd.it |
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Moving Time
Mostra fotografica di Giovanni Marinelli, primo classificato nella sezione fotografia del Premio Internazionale Giotto 2009 a Padova. Inaugurazione il 10 febbraio 2010 alle 18.30Le fotografie dell'artista sono in bianco e nero, stampate su carta ai sali d’argento e montate su pannelli leger, eseguite con la tradizionale macchina reflex. L’esposizione si compone di quattro sezioni: jazz, concettuale, in viaggio e il cammino del fuoco, che corrispondono ad altrettante tematiche approfondite da Marinelli. Il titolo della mostra ''Moving Time'' deriva dai concetti di movimento e di tempo, entrambi molto presenti nell'opera dell'autore. Durante l'inaugurazione si terrà anche una performance musicale eseguita dal Giuliano Perin Jazz Trio. Periodo: Dal 10 febbraio al 4 aprile 2010 Apertura: da lunedì a venerdì 9.30-12.30, 15.40-19.30, sabato 9.45-12.45, 15.40-19.30, lunedì mattina chiuso Info e prezzi: Info: tel. 0498751094 www.tindaci.com |
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Casa Savoia, Padova e l'unità d'Italia
In esposizione collezioni di quadri, gioielli, porcellane e argenteria, documenti storici che pongono in evidenza la relazione tra la Casa reale che realizzò l’Unità d’Italia e la città di Padova
Padova, capitale delle celebrazioni delle celebrazioni per il 150° anniversario dell'unità d'Italia - Il Percorso della Memoria. La mostra Casa Savoia, Padova e l’Unità d’Italia, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova e dall’Associazione Principe di Venezia, pone in evidenza i legami tra la Casa reale che realizzò l’Unità d’Italia e la città del Santo. Un percorso espositivo in cui ritroveranno luce oggetti personali dei Re e delle Regine d’Italia, tra cui straordinarie collezioni di quadri, gioielli, porcellane e argenterie, documenti storici. Un’ampia parte della mostra è dedicata a Padova e al suo sviluppo dal 1866 in avanti; in questa sezione troveranno spazio tanti documenti ed oggetti patavini che portano alla memoria questo glorioso passato. La mostra è realizzata in occasione delle celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità d'Italia ed è organizzata dall’Assessorato alla cultura del Comune di Padova e dall’associazione Principe di Venezia. Periodo: dal 13 febbraio al 28 marzo 2010 Apertura: orario: dalle 10 alle 19, lunedì chiuso Info e prezzi: Servizio Mostra del Settore Attività Culturali del Comune di Padova telefono tel.049 8204528 Biglietto: intero 5 euro, ridotto 3 euro. Presentando il biglietto della mostra si ha diritto all’entrata ridotta al Museo del Risorgimento e viceversa |
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Pensando pittura - Dagli anni Settanta a oggi
Mostra collettiva a cura di Alberto Mugnaini e Mattia Munari. Un omaggio a un raffinato movimento artistico che ha segnato gli anni Settanta col ritorno della pittura in Italia e nel mondo
Prima ancora della Transavanguardia, movimento artistico che si è sviluppato agli inizi degli anni Ottanta, gli artisti che hanno aderito ai movimenti analitici trattati in questa mostra hanno avuto il merito di ricondurre l’attenzione della critica, del pubblico e delle gallerie al quadro e alla pittura. L’opera d’arte rappresenta per loro un punto di arrivo di un lungo processo che non può prescindere dall’analisi, dalla riflessione e dalla riduzione ai minimi termini del processo percettivo-comunicativo. Una pittura essenziale, a volte negata, eppure presente. Un nuovo modo di fare arte che ha fornito una concreta alternativa all’Arte Concettuale e all’Arte Povera, mostrando che la pittura può sopravvivere andando oltre alla crisi dell’arte gestuale e Informale, con l’uso delle svariate declinazioni del monocromo. ''Pensando Pittura'' è una mostra su un momento storico, più che su un vero e proprio movimento artistico, visto che questi artisti non hanno mai dato vita a un gruppo vero e proprio, con un nome e un manifesto. Si è parlato principalmente di Pittura Analitica e di Pittura Pittura, ma altre denominazioni sono state comunemente usate come: Nuova Pittura, Fare pittura, Pittura fondamentale, Pittura progettata, Astrazione Analitica, Pittura Radicale, Pittura pura, Pittura di superficie. La mostra ''Pensando Pittura'' propone alcuni tra i principali esponenti italiani protagonisti di quelle ricerche: Enzo Cacciola, Paolo Cotani, Giorgio Griffa, Carmengloria Morales, Claudio Olivieri, Pino Pinelli, Claudio Verna e Gianfranco Zappettini. Periodo: Dal 18 febbraio al 24 aprile 2010 Apertura: Da martedì a sabato 10.00 / 12.30 e 15.30 / 19.30 Info e prezzi: 049 8075616. Ingresso libero info@anfiteatroarte.com www.anfiteatroarte.com |
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Arman. La petite exposition
L'esposizione ricostruisce il percorso e l’evoluzione artistica del Maestro. L’inaugurazione della mostra si terrà giovedì 25 febbraio alle ore 18.30
L’irrequietezza e la curiosità stilistica di Arman l’hanno spinto sin dagli inizi della sua carriera a sperimentare verso forme e tematiche sempre nuove. Il percorso dell’artista nizzardo inizia con il gruppo dei Nouveau Realiste, nella Parigi del 1960, dove i giovani D.Spoerri, R.Hains, Y.Klein, M.Raysse, Cèsar, Christo e Villeglé, somatizzano il boom economico che stava prendendo piede in quegli anni in Europa, plasmando, distruggendo, dissacrando gli oggetti che la civiltà di quegli anni produce, consuma e distrugge in massa. Arman si mostra sin da subito a suo agio, nell’accumulazione di oggetti del quotidiano, proponendoli in una sorta di ripetitività visiva. Periodo: Dal 26 febbraio al 30 aprile 2010 Apertura: da lunedì a sabato con orario 9 - 13 Info e prezzi: Tel. 049 2050321 entrata libera info@vecchiatoarte.it www.vecchiatoarte.it |
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Enrico Ghiro, Fernando Graziano e Alberto Verza
Mostra di pittura e scultura. l'inaugurazione si terrà sabato 27 febbraio alle ore 18 con presentazione del dott. Manlio Gaddi Mostra collettiva di pittura e scultura degli artisti Enrico Ghiro, Fernando Graziano e Alberto Verza. L'esposizione è promossa dal Comune di Monselice assessorato alla Cultura e dalla Provincia di Padova Assessorato alla Cultura. Periodo: dal 27 febbraio al 21 marzo 20010 Apertura: orario: 9 - 12 e 15 -19; chiuso lunedì Info e prezzi: |
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Padova Squarciata
Mostra fotografica di Igor Verdozzi. Inaugurazione mercoledì 3 marzo La storica osteria padovana ''Nane della Giulia'', fondata nel 1870, ospita questo mese le opere fotografiche in bianco e nero di un giovane fotografo trentino, che tenta di cogliere l'essenza della città di Padova con uno sguardo straniero e straniante, rispetto ai luoghi che abitiamo quotidianamente. Periodo: Dal 3 al 31 marzo 2010 Apertura: Dal martedì al sabato dalle 12 alle 15 e dalle 19 alle 24. Martedì chiuso a pranzo Info e prezzi: Tel. 049660742. Ingresso libero nanedellagiulia@gmail.com |
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Dallo spirito alla materia. Talenti femminili creativi
In occasione dell’8 marzo una mostra dedicata alle donne che presenta opere di Gabriella Gabrini, Piera De Boni, Guglielmina Peretto e Patrizia Piccaluga, da molti anni attive a Padova in ambiti diversi della creatività
La Commissione Pari Opportunità del Comune di Padova promuove la mostra che presenta opere di quattro donne con in comune una grande passione per il lavoro e risultati di particolare qualità. Gabriella Gabrini è un’artista dello smalto nota a livello nazionale e internazionale, Piera De Boni lavora nel settore dell’argenteria continuando la tradizione familiare di eccellenza con tecniche rigorosamente a mano, Guglielmina Peretto crea gioielli originali e inusuali in cui la fantasia si intreccia idealmente alle più antiche memorie del lavoro femminile, Patrizia Piccaluga opera nel campo della tradizione veneta, e non solo, del merletto di alta fattura. Donne che con grande impegno si prodigano a fare vivere con spirito moderno gli antichi mestieri, che in alcuni casi richiedono anche una fatica fisica non indifferente, e nel contempo recuperano molti di quei simboli e di quelle immagini che hanno accompagnato la storia del mondo femminile fin dai tempi più remoti. La mostra è un’occasione per riscoprire la manualità ma anche la valenza di altissimo livello della creatività, i messaggi nascosti di talune immagini, che nel mondo contemporaneo ormai hanno perso il fitto intreccio di significati che possedevano nel passato, il senso della contemporaneità sotto il segno della tradizione. Periodo: 4 marzo – 11 aprile 2010 Apertura: Orario: 10 – 19, chiuso tutti i lunedì non festivi Info e prezzi: Commissione Pari Opportunità, Gabinetto del Sindaco tel. 049 8205210 ingresso libero pariopportunita@comune.padova.it http://padovacultura.padovanet.it |
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OBSCURA. Opere Inquiete
Mostra personale dell'artista Matteo Ventura, grafico freelance e docente di Grafica Pubblicitaria della Scuola Internazionale di Comics
Matteo Ventura (http://www.myspace. com/matless72) è grafico freelance e docente di Grafica Pubblicitaria della Scuola Internazionale di Comics ma anche musicista eclettico, suona chitarra e batteria in varie band (Algol, Demise of God, Trifixion) e la contaminazione di arti e generi differenti è una sua caratteristica evidente. La pittura, come la musica, è la sua valvola di sfogo, terreno fertile nel quale riversare tutto quello che la realtà quotidiana ci suggerisce, indugiando in particolare nel suo lato oscuro. Dipinge soggetti che definisce 'oscuri e bizzarri', già esposti in varie mostre anche all'estero. Mente creativa non si preclude nessuna strada in ambito artistico, percorrendo un cammino di ricerca espressiva in continua evoluzione. Periodo: dal 5 al 26 marzo 2010 Apertura: Info e prezzi: Info: Dario cell. 349 6806006 Entrata libera www. myspace.com/dariodorio |
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L'altra metà - Ritratti femminili
Mostra di Vanilla Ragana organizzata in collaborazione con l'Associazione Fantalica. Inaugurazione sabato 6 marzo alle 17L'artista padovana presenta in questa occasione alcuni tra i suoi più intensi ritratti femminili. Le donne sono rappresentate sole, apparentemente chiuse in se stesse, immerse in una riflessione interiore. Braccia e gambe sono rappresentati più grandi del normale a simboleggiare la protezione dal viaggio interiore, ma anche la consapevolezza della propria forza e questo essere in contatto con se stessa permette alla donna di avere delle percezioni limpide della realtà. Periodo: Dal 6 al 28 marzo 2010 Apertura: Dal venerdì alla domenica 10-12 e 16-19 Info e prezzi: Tel. 049 2104096. Ingresso libero fantalica@fantalica.com www.fantalica.com |
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Personale Friedrich Eigner. "il gelo del mattino..."
In esposizione "dissolvenze incrociate", opere realizzate dal maestro tra il 1993 e il 1995 a New York. La mostra inaugura sabato 6 marzo alle ore 18.30
La mia arte vuole essere espressione dello spirito umano. Ciò che mi interessa non è distanziarmi dalla natura, o ridurre oggetti e forme ad un disegno, ma fare in modo che i miei sentimenti, espressi attraverso la mia arte, possano generare contenuti intellettuali e filosofici. Ogni persona vive i ricordi che non hanno più chiarezza e si presentano spesso in dissolvenze incrociate alle quali ognuno di noi reagisce in modo diverso. Queste immagini mi piacciono e vivo in esse. Il famoso neurologo Eric Kandel è lo scopritore di una proteina che svolge importanti funzioni sulla memoria. Questa proteina, egli sostiene, sarebbe la spiegazione del fatto che la memoria annaspa e non ci si può mai ricordare di una cosa esattamente allo stesso modo. Attraverso le mie "dissolvenze incrociate" delle opere del 1993 e 1995 originate a New York (in quel periodo H.C. Artmann voleva tenere una lettura sull’argomento in una galleria ma si ammalò gravemente prima) volevo rendere visibile il significato della memoria e della simultanea dimenticanza. Ma non vorrei solo mostrare che ogni ricordo è come una pittura sovrapposta dell’evento e che a seconda della sovrapposizione si perde la sua veridicità; in ciò io vedo anche la perdita dell’obiettività verso sistemi sociali sostituiti. Per spiegare questo ho scelto colori puri e limpidi come il gelo del mattino (morgenfrost) che sono rappresentativi di una cultura "simulata" che si comporta come se fosse tutto a posto. La sfocatura che pongo nelle opere, per opposto, è già nitidezza del modo di vedere. Se si sovrapponessero i modelli di cultura, o "pattern", essi, per la loro interscambiabilità, cambiando posizione continuerebbero a generarsi e noi forse li potremmo interpretare come ricerca di una esistenza pacifica e sforzo per raggiungerla. Vedo e considero le mie opere di New York degli anni novanta come simboliche per il tempo e la normalità prima dell’11 Settembre poiché, dopo questa tragica data, per molta gente la normalità, il mondo sono stati cancellati. Morgenfrost è per me la copertura di una chiarezza ed il lato più scuro della purezza che il sistema e l’ordinamento fanno raggelare e opprimono. Ciò che è gelido dovrebbe sciogliersi per ristabilire amore, pace e ordine. Friedrich Eigner Periodo: dal 6 al 31 marzo 2010 Apertura: orario galleria Info e prezzi: Tel. 049 8774401, Cell. 329 2312572 entrata libera info@annabreda-arte.com www.annabreda-arte.com |
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Il corpo dello spirito. Mostra di opere scultoree di artisti medici
La mostra, che inaugura sabato 6 marzo alle ore 18, mette in luce il talento di sei medici che si sono cimentati nell’interpretazione di un tema tanto interessante quanto complesso Da alcuni anni l’Ordine dei Medici di Padova, presieduto dal dott. Maurizio Benato, avvalendosi dell’impegno del “Gruppo Culturale” costituito dai dottori Marilisa Andretta, Ferruccio Berto, Roberto Fassina, Giovanni Gazzaneo, Giuliano Lenci, Pia Mauro, Agostino Paoletta, Luisa Pistollato, Massimo Scanarini e coordinato dalla dott.ssa Santa Costanzo, realizza degli eventi culturali che hanno lo scopo di avvicinare il pubblico e le categorie sanitarie stesse, alla riflessione su temi che toccano la medicina odierna e per questo utilizza il linguaggio artistico come mezzo di espressione. Teatro, pittura, fotografia, poesia, musica sono stati gli strumenti attraverso i quali si è inteso fare emergere l’aspetto non convenzionale dell’essere medico, quello creativo. In questa occasione il linguaggio è la scultura. Le opere esposte appartengono agli scultori Aldino Barbiero, Paola Drigo, Riccardo Gabriele Ferretti, Lodovico Mancusi, Guido Sodero, Mario Zuccaro. La mostra, curata dalla dott.ssa Sergia Jessi Ferro, critico d’arte, è organizzata con il supporto dell’Assessorato alla Cultura di Padova. La stretta relazione esistente fra persona fisica e il suo corrispettivo spirituale ci induce a rilevare che ciò che si offre alla nostra percezione sensoriale con la sua forma, il suo peso, il suo colore e il suo calore non è che il riflesso di quel quid che appartiene alla categoria del non materico. Il pensiero, il vissuto, l’emozione, la sensibilità, il mondo di ciascun artista sono trasposti nella materia che la creatività individuale ha saputo plasmare. L’affinità dell’atto dello scolpire con quello medico-chirurgico rende questa mostra particolarmente interessante visto che gli scultori che espongono sono tutti medici.
Periodo: dal 6 al 28 marzo 2010 Apertura: Orario: dal martedì al venerdì 15.30 - 19.30, il sabato e la domenica 10 - 19; chiuso lunedì Info e prezzi: Tel. 049 8204537 serviziomostre@comune.padova.it http://padovacultura.padovanet.it |
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Arte e colore nella pittura e nella musica
Due week-end all'insegna della commistione tra arte, musica e psicologia all'Auditorium Giovanni Paolo II di Piove di Sacco
Programma giornaliero: Periodo: Sabato 6, domenica 7, sabato 13 e domenica 14 marzo 2010 Apertura: dalle ore 15.30 alle ore 19 Info e prezzi: Tel. 049 8977282 ingresso libero info@studioenne.com www.studioenne.com |
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L'8 marzo nel segno dell'arte. 'Donna ... Donne - suggestioni della materia'
In esposizione i lavori di 4 artiste che hanno prodotto le loro opere pensando al mondo femminile attraverso scultura, fiber art, pittura e vetro. La mostra inaugura sabato 6 marzo alle ore 16.30
L'universo femminile raccontato attraverso le opere di quattro artiste che si confrontano con la materia dimostrandosi padrone di tecniche e linguaggi anche molto diversi tra loro. Espongono la ceramista e scultrice Sandra Baruzzi, la pittrice Cristina Masiero, Maria Michela Battistella, interprete di spicco dell’arte del tessile e Lucia Pietrobon, artista del vetro che ha fatto della perla il suo oggetto d'elezione. Donne-artiste che attraverso 'il loro fare', portano a pieno compimento la capacità generatrice della 'materia-mater' che nell’opera compiuta si fa ritratto dell’anima, punto di vista sul mondo, specchio dove cogliere una nuova dimensione di se stessi.
Periodo: dall'8 marzo al 17 aprile 2010 Apertura: orario: lunedì dalle 13 alle 20.30, da martedì a sabato dalle 9 alle 20.30, chiuso domenica Info e prezzi: Servizio Mostre e Attività Culturali Tel. 049 8204522 Ingresso libero http://padovacultura.padovanet.it |
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Mostra antologica personale di Fernanda Duso. "Il segno sensibile"
In esposizione un centinaio di opere di piccolo e medio formato che documentano gli oltre quarant'anni di lavoro dell'artista Dalle prime composizioni a tecnica mista e dai disegni improntati dall'esperienza accademica, ai paesaggi, alle pitture metafisiche di una stagione eclettica, ai nudi, ai ritratti, fino alle texture con inserti geometrici della più recente produzione, realizzata all'acquerello, ad olio e in digitale. Affiancano le pitture anche alcune creazioni di oreficeria, nuovo terreno di indagine dell'artista. La mostra, patrocinata dal Comune di Padova e dal Consiglio di quartiere 1 Centro, viene organizzata dall'associazione culturale ''Moderata Fonte''. Periodo: dal 12 marzo al 10 aprile 2010 Apertura: orario: da martedì a domenica, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30 Info e prezzi: Consiglio di quartiere 1 Centro - Settore Decentramento - Comune di Padova, tel. 049 8205752 - 8205733 ingresso libero cdq1.centro@comune.padova.it www.padovanet.it |
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Dialoghi nel colore. Tre generazioni di pittori si confrontano alla Gran Guardia
La mostra che si apre venerdì 12 marzo mette a confronto tre generazioni di artisti uniti dalla capacità di esprimere gioia, di comunicare uno sguardo positivo sul reale
È un omaggio a tre pittori padovani, Raffaele Minotto, Gioacchino Bragato e Marino Nagro, che nelle loro opere esaltano le bellezze della nostra città e angoli caratteristici del paesaggio veneto. A guardare i quadri di Raffaele Minotto viene in mente una singolare poesia di Aldo Palazzeschi che si intitola “La passeggiata”. Ne riportiamo un coriandolo: “Fumista./ Parrucchiere./ Fioraio./ Libreria./ Modista./ Tipografia./ L’amor patrio,/ antico caffè./ Affittasi quartiere, /Rivolgersi al portiere/. 193”. Minotto ha dipinto “Via Euganea”, un frammento di rione all’ombra del Duomo, la sua strada, dove ha vissuto e dove è nata la sua pittura, con i negozi che vi si affacciano. Gli ambienti, i negozianti, gli artigiani, sono figure che emergono da una materia magmatica fatta di colore e di luce, da una sorta di tessitura cromatica. Hai quasi l’impressione di essere di fronte ad un ologramma, ad una realtà metamorfica che cambia a seconda del punto di osservazione, ma, dopo un primo sguardo, il soggetto prende forma, i connotati si precisano. E’ una scelta, la sua, che ti porta dritto nel cuore di una comunità, che ti mostra lo scorrere della vita. A Piacenza, in via Calzolai, Minotto ha messo in piedi una mostra costruita sugli stessi temi di via Euganea, opere che mettono a fuoco l’atmosfera della strada, dei suoi negozi, della sua gente. Ne viene fuori l’imprinting, il Dna del vivere collettivo. Altro cavallo di battaglia i ritratti: il nonno siede su una poltrona rossa bruciata da una luce bianca. I soggetti sono collocati in un salotto contro il fondale di una bifora o in un’osteria, in un negozio o al bar. L’artista si misura con risultati pregevoli anche nell’incisione. Da ricordare le sue due belle mostre a Parigi e a Lussemburgo. Il mondo di Gioacchino Bragato è un mondo di sogno. La sua Padova, mura, chiese, torri, giardini, alberi, è ridotta ad essenza, trasformata, stilizzata. Una città liofilizzata, vista come motivo ispiratore, non come soggetto da ritrarre, una città onirica che si appoggia alle nuvole di una visione ed è lucida come un gatto coccolato, luminosa come fosse stata appena creata. Sembra quasi che Bragato contempli attraverso il cannocchiale di un buco nero un universo parallelo, un pianeta simile al nostro ma lontano, collocato in un’altra galassia, un mondo non inquinato, dove l’erba è verdissima, i fiori stupendi, dove gli alberi danzano al ritmo del vento. La Padova di Gioacchino è più bella e più buona di quella in cui viviamo. Le piante sono come quelle di Tolkien: parlano, cantano, incantano con l’esplosione dei colori in primavera. I cieli sono cangianti: dal blu al lilla, dal cobalto al verde. L’artista regala un’anima a tutte le cose del creato, anche ai ciottoli ornati con piccoli tatuaggi, grossi confetti in una bomboniera colorata, che sono l’ultima serie del suo repertorio. Una farfalla in mezzo al prato, sembra un gioiello uscito da un forziere. Bragato ora sta lavorando ad un gruppo di opere che hanno come tema le mura cinquecentesche, un abbraccio di pietra, 11 chilometri di lunghezza, che stringe la città, un susseguirsi di bastioni, di porte monumentali, di fossati. Gioacchino ha anche il dono dell’improvvisazione, celerità del tratto, senso cromatico spiccato, disegna piccoli capolavori su foglietti di carta. Ecco che appare una città verticale con torri, pinnacoli, alberi aguzzi come spade, un palloncino ancorato ad un filo ha perso forza e agonizza a mezz’asta. Marino Nagro ha più pennelli e una varietà di soggetti enciclopedica, ma il colore, il segno l’evidenza plastica danno una forte identità a tutte le sue opere. E’ un autodidatta, Nagro, approdato all’arte nel 1975, dipinge i suoi quadri con una freschezza, e una spontaneità giovanile straordinaria. Marino è stato uomo delle ''piasse'', aveva un banchetto di mercanzie orientali, volto abbronzato, una fisionomia da moschettiere dumasiano, quando scopre la pittura si sprofonda nello studio degli artisti che sente più vicini per animus e sensibilità, da Caravaggio a Klimt, da De Chirico a Henry Rousseau. Questa conoscenza non superficiale gli consente interessanti citazioni, ma sempre con autonomia stilistica e netta autenticità di ispirazione. Assieme ad altri pittori, Nagro frequenta studi di nudo della durata di tre anni e affina sempre di più la sua tecnica del colore. Il critico Giorgio Segato parlando di Marino ne sottolinea il ritmo cromatico, quasi musicale, l’inventiva iconografica, la ''sensorialità prensile''. I nudi femminili, morbidamente erotici, sono raffreddati da un esercizio di eleganza. Una donna di profilo, testa stupenda, collo di cigno alla Modigliani, si staglia sullo sfondo di una marina, l’orizzonte è chiuso da una quinta di palazzi lontani, uno sky-line delicato come una trina. Vivido un angolo veneziano (calle del quattro mori), con in primo piano una statua su colonna di un bianco abbagliante e, sullo sfondo, un palazzo rosso cadenzato dalle quadrifore da cui emerge la cupola di una chiesa. Regalano emozioni i paesaggi sull’acqua e gli angoli di campagna in cui affascina la cura minuziosa dei particolari, il gusto per il dettaglio di foglie, cespugli, il gioco di riflessi sotto un ponte. Periodo: dal 12 marzo al 5 aprile 2010 Apertura: tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, chiuso i lunedì non festivi Info e prezzi: Ingresso libero |
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INDIVIDUARTI. Diversità, integrazione, unicità
La mostra collettiva dell'Associazione Culturale Paolo Capovilla verrà presentata dallo storico dell'arte Guido Galesso venerdì 12 marzo alle ore 19
La collettiva dell'Associazione Culturale Paolo Capovilla presenta opere degli artisti: Carlo Bettin, Maria Pia Camporese, Paolo Camporese, Barbara Codogno e Marcello Mauro, Pietro Dente, Fabio Fobia, Claudio Fornas, Flavio Galletti, Simonetta Giacometti, Franco Giraldo, Lorenza Merlin, Renato Nicolé, Giovanni Omodeo, Daniela Pedrocco, Flavio Pedrocco, Paolo Perego, Claudio Pizzo, Vanilla Ragana, Floriana Rigo, Mara Ruzza, franco Storti, Sonia Strkul, Grazia Zattarin, Flavio Zerbetto. Nel nostro presente contemporaneo viviamo l’inedita esperienza del diverso con una frequenza sconosciuta ai nostri padri, che ci sollecita ininterrottamente a ridefinire i nostri corpi e la nostra mente al cospetto di una scienza e una tecnologia in costante divenire, che ci pone accanto a individui che nei corpi, nella lingua e nella cultura, ieri erano lontani e ora sono immediatamente presenti. Questa condizione contemporanea ha generato comportamenti di rifiuto, di ostilità, ma anche di interesse e apertura. Chi vogliamo essere? Gli artisti hanno dato individuale risposta a questa domanda, si sono confrontati con i molteplici aspetti dischiusi dalla condizione contemporanea, li hanno declinati nella varietà della loro sensibilità individuale. Hanno messo in gioco la loro individualità, la loro cultura, il loro stile, trasfigurando in immagine, prima e oltre ogni concetto, le paure, le ossessioni e i desideri, individuandosi e individuandoci. Guido Galesso, storico dell'arte. Periodo: dal 13 marzo al 5 aprile 2010 Apertura: Orario: tutti i giorni dalle ore 17 alle ore 20, sabato e festivi anche ore 10.30 - 13.30 Info e prezzi: Settore Attività Culturali - Servizio Mostre Tel. 049 8204562 Ingresso libero associazionecapovilla@hotmail.it http://padovacultura.padovanet.it |
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Personale di Franca Ambrosi: "Il mio mondo a confronto"
L'associazione culturale 'Le sorgenti', unitamente alla Commissioni pari opportunità del Quartiere 1 Centro, presenta per il marzo-donna 2010, l'esposizione di opere della poliedrica pittrice patavina Franca Ambrosi
L'artista dimostra di aver raggiunto un uso sapiente di forme, luci e colori, grazie al quale possiede uno stile proprio e inconfondibile nei temi prediletti, in cui emerge una particolare attenzione alle architetture ed anche alla ritrattistica. Nonostante usi anche tecniche tradizionali, i suoi volti non appaiono né manieristici né convenzionali, e pur nella loro evanescenza la personalità del soggetto prorompe vivida ed espressiva. Nelle strutture architettoniche la ricerca di una sintesi formale, attraverso giochi raffinati di pennellate, spatolate e velature su basi materiche a mo’ di puzzle, conduce ad atmosfere rarefatte del tutto originali. Con questa mostra l'associazione tende a costruire una dialogo tra l'artista, il fruitore e lo spazio entro cui le opere si muovono, in modo che l'evento continui oltre i limiti fisici del tempo dell'esposizione, non in modo artefatto e artificioso ma con un vivo confronto con le problematiche espresse. Periodo: dal 13 marzo al 3 aprile 2010 Apertura: dal lunedì al sabato, orario 7-20 Info e prezzi: Consiglio di quartiere 1 Centro - Settore Decentramento - Comune di Padova Tel. 049 820752 - 8205733 Ingresso libero cdq1.centro@comune.padova.it www.padovanet.it |
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Oscar Niemeyer - Un progetto per Padova
In esposizione i disegni originali eseguiti dal grande architetto di Rio de Janeiro Niemeyer, in collaborazione con l'architetto vicentino Federico Motterle, per progettare il Palazzo dei congressi di Padova L'esposizione rappresenta un’importante tappa all’interno di una serie di iniziative culturali che negli ultimi due anni hanno voluto celebrare il lavoro in Italia del grande architetto di Rio de Janeiro. La mostra, promossa dal Comune di Padova – Assessorato alla Cultura, è curata dall’architetto vicentino Luca Biancoviso, presidente dell’Associazione Culturale IEC – Independent Event Center con la quale nell’ultimo anno ha condotto un lavoro di ricerca intorno alla figura di Oscar Niemeyer realizzando le esposizioni Oscar Niemeyer: Architettura, Città e Paesaggio (Vicenza 2008), 101% Oscar Niemeyer: l’arte di progettare (Vicenza, Benevento e Venezia 2009) e Oscar Niemeyer: Architetture Italiane (Ravello 2010 – mostra d’inaugurazione del nuovo Auditorium di Ravello, quarta opera di Niemeyer in Italia). L’esposizione, fortemente voluta dall’Assessore alla Cultura del Comune di Padova Andrea Colasio, è stata realizzata grazie anche al diretto interessamento del Presidente dell’Accademia Galileiana prof. Oddone Longo, del prof. Elio Fanzin e del prof. Lionelli Puppi, all’epoca uno tra i sostenitori del progetto per il Palazzo dei Congressi di Padova, che nei piani dei progettisti si sarebbe dovuto collocare nell’area retrostante l’ex Macello attiguo al Prato della Valle. Oscar Niemeyer: un progetto per Padova non vuole essere una mostra tecnica dedicata esclusivamente ad architetti e progettisti, ma un’esposizione rivolta a tutta la cittadinanza, che permetta al pubblico di riscoprire un progetto molto importante nel contesto della produzione italiana di Oscar Niemeyer, ancora poco studiato e poco conosciuto. Periodo: dal 26 marzo al 25 aprile 2010 Apertura: orario: da martedì a domenica dalle 10 alle 19, lunedì chiuso Info e prezzi: Servizio Mostre e Attività Culturali Tel. 049 8204546 Ingresso libero http://padovacultura.padovanet.it |
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Aprile fotografia 2010: ''La fotografia di cinema''
Giunta alla sua sesta edizione torna "Padova Aprile fotografia" con un tema che vuole ripercorrere alcuni momenti salienti della produzione cinematografica dei due cineasti Carlo Mazzacurati e Krzysztof Kieslowski
La mostra si articola in un percorso composto da due esposizioni: il primo intitolato ''Carlo Mazzacurati nelle immagini di Lucia Baldini e Giovanni Umicini'' e l'altro ''Ricordando Krzysztof Kieslowski. Fotografie di Piotr Jaxa''. Dall'11 aprile al 23 maggio 2010; inaugurazione sabato 10 aprile alle ore 18 Dal 24 aprile al 30 maggio 2010; inaugurazione venerdì 23 aprile alle ore 18 Periodo: dall'11 aprile al 30 maggio 2010 Apertura: da martedì a sabato, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, domenica dalle 10 alle 18; chiuso i lunedì e l'1 maggio Info e prezzi: Centro nazionale di fotografia, Settore Attività Culturali, Comune di Padova Tel. 049 8204518 - 8204530 cnf@comune.padova.it http://cnf.padovanet.it |
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Megaloop. L’arte scenica di Michele Sambin & Tam / 1980_2010
Percorso espositivo e eventi collaterali in collaborazione con Comune di Padova e Regione Veneto. Il 7 maggio presso il Centro Culturale Altinate/San Gaetano si inaugurerà il percorso espositivo - a cura di Riccardo Caldura - di Tam Teatromusica
Il percorso espositivo è un itinerario tra gli eventi scenici creati da Michele Sambin & Tam Teatromusica lungo un arco che va dal 1980 al 2010. Si snoda attraverso una sequenza di sale, in cui trovano posto le opere riallestite grazie agli oggetti scenici e scenografici, le partiture e i disegni, le immagini fisse (fotografie) e quelle in movimento (videoproiezioni).Installazioni video e postazioni multimediali permetteranno inoltre, non solo di esplorare e approfondire le tematiche di una ricerca, ma anche di ricostruire il mosaico di un frastagliato percorso artistico. Le intenzioni del progetto espositivo sono quelle di aprirsi in una veste inedita alla città e soprattutto alle nuove generazioni; ma anche riscoprire un lungo percorso artistico che ha attraversato l’Europa e che si è affermato oltre i limiti del proprio territorio di appartenenza, pur mantenendo con la città un dialogo proficuo. All’interno dell’opera/esposizione sarà possibile che spettatori/visitatori si trovino a scoprire tracce di spettacoli che, per questioni anagrafiche, non hanno conosciuto, mentre altri potranno far rivivere frammenti depositati nella propria memoria. Anche se l’occasione sono i 30 anni di attività di Tam, non si intende allestire una mostra storica, quanto piuttosto mettere in scena, ridare vita e ricontestualizzare alcune tra le opere più significative di un vasto repertorio, reinterpretandole in una nuova forma. Eventi collaterali Durante il periodo espositivo si realizzerà un programma di incontri aperti al pubblico, che comprenderà azioni performative, conversazioni, visite guidate, workshop. Il 7 maggio, giorno di inaugurazione, saranno presentati la monografia su Tam Teatromusica curata da Fernando Marchiori, edita da Titivillus e pubblicata per l’occasione, e l’Archivio Storico in dvd, edito con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio Padova e Rovigo. Nell’arco del tempo espositivo avranno luogo incontri dedicati al tema della ricerca nelle arti. Invitati a intervenire specialisti nei diversi settori dalla musica alle arti visive al teatro tra cui Antonio Attisani professore ordinario in Discipline delle Spettacolo Università di Torino; Riccardo Caldura docente di Fenomenologia delle Arti Contemporanee Accademia di Belle Arti di Venezia; Cristina Grazioli docente di Storia del teatro e dello Spettacolo Università di Padova; Veniero Rizzardi, musicologo e Fernando Marchiori, critico teatrale. Nelle serate di venerdì 14, venerdì 21 e venerdì 28 maggio artisti di diverse generazioni animeranno le sale espositive con azioni teatrali in stretto collegamento con le opere esposte. È prevista la realizzazione di workshop sull’uso della pittura digitale in relazione alla scena. L’utilizzo di questo dispositivo illuminotecnico, che ha caratterizzato le recenti performance di Tam, diventa qui un argomento di riflessione applicata. Il workshop avrà luogo in una delle sale del percorso espositivo. Sostenitori: Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. In collaborazione con: Arteven Circuito Regionale, Università degli studi di Padova corso di laurea in Discipline Linguistiche Comunicative e delle Spettacolo, Progetto Giovani del Comune di Padova, Edizioni Titivillus
Centro San Gaetano, via Altinate 71, Padova
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