Mauro Staccioli. Lo spazio nudo
Giovedì 27 maggio alle ore 18.30 inaugura la personale del grande scultore contemporaneo Mauro Staccioli, curata da Antonietta Fioretto e Chiara Vernier
L’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova e Fioretto Arte Contemporanea, nell’ambito della manifestazione "PadovArte 2010", darà vita a una sequenza di eventi dedicati al grande scultore contemporaneo Mauro Staccioli, dal titolo: "Mauro Staccioli. Lo spazio nudo". Questo artista ha assunto a partire dagli anni '80 un ruolo di assoluto primo piano nel panorama della scultura internazionale, accanto ad artisti quali Anthony Caro, Tony Smith, Richard Serra, Philip King, che come lui, in un’epoca di contaminazioni ed azzeramenti dei generi artistici, sono rimasti fedeli a una concezione dell’arte come ultima grande utopia, capace di rendere l’uomo più consapevole del suo rapporto con il mondo. La passione morale ed il rigore creativo con cui Mauro Staccioli da sempre svolge il suo compito, fanno sì che le intense problematiche estetiche, culturali e sociali del suo lavoro, si dispieghino con la forza e l’evidenza di un vero messaggio per l’uomo.
Giovedì 27 maggio 2010 dalle ore 18.30: inaugurazione della mostra personale di Mauro Staccioli presso Fioretto Arte Contemporanea. Introdurranno Andrea Colasio, Assessore alla Cultura, Guido Bartorelli, Mirella Cisotto, Silvia Pegoraro, Annamaria Sandonà e Mauro Staccioli. Giovedì 7 ottobre 2010 alle ore 21: apertura del convegno-dibattito con Mauro Staccioli, dal titolo: "Un percorso creativo entro la grande scultura", presso l’Auditorium del Centro Culturale di San Gaetano a Padova, via Altinate, 71. Introdurranno il dibattito: Annamaria Sandonà e Guido Bartorelli, docenti di Storia dell’Arte Contemporanea all'Università di Padova. Venerdì 8 ottobre 2010 alle ore 18: inaugurazione dell’installazione di Mauro Staccioli presso l’Oratorio di San Rocco a Padova, via Santa Lucia, con grandi smalti su carta e una sola scultura di grandi dimensioni, inserita magistralmente nell’ex spazio sacro. In contemporanea, in spazi pubblici della città, verranno installate all’aperto alcune sculture, tra cui un’opera monumentale, appositamente progettata e collocata al Caffé Pedrocchi. Le opere saranno esposte fino a domenica 14 novembre 2010. |
Fioretto Arte Contemporanea, Riviera A. Mussato 89/a, Padova
Periodo:
dal 27 maggio al 14 novembre 2010
Apertura: da martedì a sabato 15.30 - 19.30. Domenica e lunedì su appuntamento
Info e prezzi: Tel. 049 875 8625 Entrata libera
info@fiorettoarte.com
www.fiorettoarte.com
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IntimaMente
La volontà di far coesistere in modo armonico tradizione e innovazione è il principio della creazione delle immagini dell’artista Claudia Vanni
La mostra fotografica di Claudia Vanni coniuga l'arte pittorica con la fotografia digitale. L'artista trasforma la realtà con l’immaginazione, coniugando ciò che ha appreso dalla tradizionale arte della pittura alla veloce impressione resa possibile dalla tecnologia digitale. Utilizzando la macchina fotografica estrapola immagini molto lontane dalla classica rappresentazione che sottende la fotografia. Anche se poco nitide o deformate, le figure, le forme e i particolari che le compongono emergono, richiamando fortemente la realtà che ci circonda. Questo le permette di dare, allo stesso tempo, una versione personale e personalizzabile: chi guarda è infatti libero di interpretare acquisendo il ruolo attivo di ideale continuatore dell’opera. Convinta che il continuo divenire della realtà non possa trovare riscontro nella definizione che solitamente caratterizza l’immagine fotografica, ne varca le soglie, lasciando il fruitore libero di partecipare esteticamente. La presentazione della mostra è curata da Alessandra Possamai.
Galleria Samonà, via Roma 57, Padova
Periodo:
dal 28 maggio al 22 agosto 2010
Apertura: dalle ore 9.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 20; chiuso il lunedì
Info e prezzi: Servizio mostre Settore Attività Culturali Comune di Padova Tel. 049 8204523 begin_of_the_skype_highlighting 049 8204523 end_of_the_skype_highlighting Entrata libera
infocultura@comune.padova.it
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KORPI
Venerdi 11 giugno alle ore 20 inaugura la mostra
dell'artista Ivan Trapiani
Un'altro evento al Café Lumière che con la rassegna IlLuminArte,ha presentato con gran successo in questi mesi una serie di appuntamenti che hanno dato la possibilità ad artisti già affermati nel mondo delle arti visive, ma anche di rendere visibili le opere di giovani talenti. I riferimenti estetici di Ivan Trapiani partono dal surrealismo comunemente inteso, fino ad arrivare ad un realismo fantastico capace di mescolare sensualità, irrealtà e orrore in una linea di ricerca che comprende, inconsapevolmente, la lezione della cultura immaginaria che da Hyeronymus Bosch, attraverso Johann Heinrich Füssli e Salvador Dalì, conduce ad Hans Ruedi Giger e all'arte contemporanea generalmente conosciuta come visionaria. La sua attività parallela di tatuatore, con la quale ha ottenuto significativi riconoscimenti nazionali ed internazionali, arricchisce la sua ricerca pittorica di elementi “dark” provenienti da quella cultura “gotica” che nasce in Inghilterra agli inizi degli anni '80 nella scena post-punk e che ha contraddistinto a livello di tematiche, sia di attitudine che di generi musicali (vampirismo, demoni, paranormale, ambientazioni tetre, aspetti romantici e passionali...) anche il linguaggio figurativo di intere generazioni giovanili. Ivan respira quest’aria fin da quando intraprende, sotto la mia guida, gli studi di pittura alla quale attribuisce un rilevante valore formativo sia per quanto attiene allo sviluppo delle tecniche dello sfumato e dell’aerografo ma anche per l’intrinseco valore che l’educazione alla visione, attraverso lo studio del nudo, comporta. L’esperienza dell’arte lo ha portato, per sua ammissione, a migliorare le tecniche del tatuaggio, a comprendere il rapporto tra oggetti spazio, ad arricchire le proprie tematiche compositive di derivazione tattoo di nuovi soggetti e di una nuova vitalità compositiva.Ora realizza questa sua prima mostra personale con opere di nudo nelle quali l’ entità immaginaria è realizzata nelle gradazioni del bianco e nero con la tecnica dell’olio su tela. Una materia levigatache affida ai corpi femminili rappresentati il messaggio di una specchiante e nello stesso tempo oscura visionarietà che sono, fin dal suo inizio, le costanti della sua ricerca. Silvestro Lodi, Maggio 2010.
Cafè Lumière, Via Bonporti 26, Padova
Periodo:
dall'11 giugno al 3 settembre 2010
Apertura: Tel. 049 662857
Info e prezzi: Entrata libera
info@traptattoo.com
www.traptattoo.com
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La luce e l'estasi
La mostra dell'artista Eugenio Bertin propone opere dai colori intesi e vivi in cui la natura è illuminata dalla luce estiva. Inaugura sabato 12 giugno alle ore 17
Scuderie di palazzo Moroni, via del Municipio 1, Padova
Periodo:
dal 12 giugno al 1 agosto 2010
Apertura: da lunedì a domenica dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19
Info e prezzi: Tel. 0422 93382 Ingresso libero
eugeniobertin@tim.it
www.eugeniobertin.it
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La Vita di Sant'Antonio di Padova con la Lanterna Magica
In mostra quaranta vetri da proiezione per Lanterna Magica che raffigurano la vita e i miracoli del santo più conosciuto al mondo
La Collezione Minici Zotti ha recentemente acquisito una serie di vetri da proiezione per Lanterna Magica. Si tratta di 40 immagini che raffigurano la vita e i miracoli di Sant’Antonio da Padova, il santo più conosciuto al mondo. Le immagini sono databili a circa 100 anni fa, realizzate dalle edizioni: Arte Luce Parola della Santa Lega Eucaristica di Milano. Le vite dei Santi erano spesso mostrate con la Lanterna Magica, per tutto l’800, ma ebbero grandissima diffusione fino a pochi decenni fa, infatti gli istituti scolastici, spesso gestiti da ordini religiosi, le contemplavano nei loro programmi di studio. Da sempre la Bibbia e i testi religiosi furono raccontati per immagini, lo testimoniano le nostre chiese con i loro affreschi e dove veniva impiegata anche la Lanterna Magica per le proiezioni di immagini sacre dipinte. Vetro da proiezione per Lanterna Magica, S.Antonio. Vetro da proiezione per Lanterna Magica, S.Antonio. Per non dimenticare questo aspetto della visione, un tempo, largamente diffuso e che, di conseguenza, ha partecipato al processo di formazione dell’odierno linguaggio visivo, il Museo del PRECINEMA ha pensato di esporre questa serie di vetri sulla vita di S. Antonio e realizzare una video proiezione. Inoltre Padova è spesso conosciuta come la Città del Santo, pellegrini da tutto il mondo vengono a visitare la Basilica. Questa iniziativa vuole essere un omaggio a S. Antonio, ma anche un’opportunità per far conoscere un interessante Museo di Padova. I vetri verranno esposti in coincidenza con le celebrazioni antoniane, i visitatori potranno ammirare gli originali esposti in una bacheca. Inoltre sarà proposta una video proiezione degli stessi vetri, commentata così come una rappresentazione con la Lanterna Magica.
Museo del PRECINEMA. Collezione Minici Zotti, Prato della Valle 1/A, Padova
Periodo:
dal 13 giugno al 30 settembre 2010
Apertura: dalle 10 alle 16; chiuso il martedì
Info e prezzi: Tel. 049 8763838
info@minicizotti.it
www.minicizotti.it
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10 4 CT/ ten for city-10 artisti per la città
Dieci artisti street di fama internazionale hanno contaminato con i loro graffiti il cuore storico di Padova per lanciare il Forum Europeo per il diritto allo studio universitario
SPAZIOTINDACI espone le creazioni degli artisti Joys, Yama, Made, Axe, Jeos, Greg, Boogie, Wiser, Berse e Kennyrandom sul tema del diritto allo studio come diritto di cittadinanza europea.
L’evento d'apertura si è svolto martedì 22 Giugno alle ore 11.45, davanti a palazzo Moroni. I dieci artisti si sono improvvisati in una sorprendente performance. |
SPAZIOTINDACI, via dante 17/19, Padova
Periodo:
dal 23 giugno al 28 agosto 2010
Apertura: orario negozio
Info e prezzi: Ingresso libero
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Blue Sky Project
L'autore Emmanuele Panzarini espone una selezione di 20 coppie fotografiche dal suo progetto Blue Sky Project. L'esposizione fotografica inaugura il 1 luglio alle ore 19
La migliore macchina fotografica è quella che hai con te, ogni giorno. Fotografare non significa riprodurre la realtà, ma dare una propria interpretazione del mondo che ci circonda. Cogliere un istante, fermare il tempo, lasciare ad altri la visione soggettiva di un frammento di vita. Blue Sky Project nasce dalla consapevolezza che le nuove tecnologie ampliano la possibilità di immaginare nuovi percorsi creativi. Un viaggio in Spagna, la semplicità di un attimo, inquadrature di un cielo fuggente fissate dallo scatto di un cellulare. Emmanuele Panzarini
''...Sfoglio il bell’album fotografico di Emmanuele Panzarini e ne rimango sorpreso, affascinato. E’ il fascino della semplicità nascosta e ritrovata, delle visioni familiari ma al tempo stesso aliene. Sono immagini scattate a centinaia dalla stessa angolazione (basso-alto) che ci propongono dei cieli azzurri, intensi, apparentemente tutti uguali se non fosse per ciò che occupa la parte inferiore dell’inquadratura: architetture, paesaggi urbani, per lo più parti sommitali di edifici che diversamente modellano e ritagliano la linea d’orizzonte....'' Mario Brenta - regista e sceneggiatore - 2 Giugno 2010 ''...La scusa di un viaggio è sempre la migliore per tornare a casa con il ricordo di una fotografia. Leggere “Blue Sky Project” è come guardare un’album di ricordi… sfogli le pagine con le foto del tuo viaggio. Bellissima l’idea di usare un telefonino, sicuramente di ottima qualità, per catturare l’emozione che l’autore vorrebbe trasmettere...'' Enrico Lucidi - direttore della fotografia - 6 Aprile 2010 ''...Ho come l'impressione di un flaneur che si muove curioso, pronto a captare l'attimo nel multiforme paesaggio architettonico barcellonese riuscendo a metabolizzare felicemente e forse in modo inconscio la lezione pittorica di Kline, invitandoci ad alzare lo sguardo, non alla ricerca della trascendenza, ma forse solo per reimparare ad ammirare la bellezza e l'infinita mutevolezza dello spazio che ci sovrasta...'' Gian Piero Brunetta - docente e critico cinematografico - 26 Febbraio 2010
La Feltrinelli, via San Francesco 7, Padova
Periodo:
dal 1 luglio al 31 agosto 2010
Apertura: dal lunedì al venerdì: 9 - 19.30, sabato: 9 - 20, domenica: 10 - 13/15.30 - 19.30
Info e prezzi: +39 049 8754630 begin_of_the_skype_highlighting +39 049 8754630 end_of_the_skype_highlighting begin_of_the_skype_highlighting +39 049 8754630 end_of_the_skype_highlighting Ingresso libero
info@emmanuelepanzarini.it
www.emmanuelepanzarini.it
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Marina Poletto Tosato
Alla Galleria Tu & l'Arte la mostra di una stilista di moda, continuamente affascinata dal mondo dell'arte, che si dedica con passione e determinazione alla pittura e alla scultura
Serata inaugurale venerdì 21 luglio alle ore 19.
Suonerà dal vivo il duo "Venete Ensemble" con Luca Pallaro alla chitarra e Silvia Stocco al flauto.
Galleria Tu & l'Arte, Riviera San Benedetto 10, Padova
Periodo:
dal 10 luglio al 7 agosto 2010
Apertura: orario: 9 - 12.30 / 15.30 - 19.30; Chiuso lunedì mattina
Info e prezzi: Tel. 049 8751458 Ingresso libero
tuelarte@yahoo.it
www.tuelarte.it
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''Galliera e il Parco ritrovato''
VI estemporanea di Pittura alla memoria di Domenico Pellegrini organizzata dall'Associazione LiberaMenteArte-officina creativa
La VI estemporanea di Pittura alla memoria di Domenico Pellegrini dal tema ''Galliera e il Parco ritrovato'', organizzata dall'Associazione LiberaMenteArte-officina creativa, è aperta a tutti gli artisti italiani e stranieri con piena libertà di tecnica.
Programma: timbratura dei supporti sabato 4 settembre dalle
8 alle 12 e domenica 5 settembre dalle 8 alle 11. Consegna opere entro le
15 di domenica con premiazione alle 18 presso la Sala ''Nobili Cappello''.
Sala Nobili Cappello, villa Imperiale, via Roma,Galliera Veneta, Padova
Periodo:
4 e 5 settembre 2010
Apertura:
Info e prezzi: Tel. 049 9470181 Ingresso libero
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Il volto dell'Ottocento. Da Canova a Modigliani
Cento ritratti, cento storie, cent’anni di straordinaria arte, da Canova a Modigliani. In mostra dal 2 ottobre a Palazzo Zabarella
Canova e Modigliani. Personalità che più diverse non si può, così come diversissimo è il mondo che rappresentano. Eppure tra i due non passa più di un secolo, cent'anni, un soffio nella storia. Ma furono cent'anni particolari, di cambiamenti mai prima vissuti, cent'anni di sconvolgimenti che, nel bene o nel male, hanno letteralmente stravolto la geografia stessa del mondo. Anche per questo la mostra di Palazzo Zabarella ha il fascino di una grande, domestica ''epopea'', un potente, ammaliante racconto per immagini. Capace di trasmettere, come solo i grandi artist ed i grandi registi sanno fare, storie, sentimenti, personalità unicamente utilizzando un particolare, uno sguardo, un volto. Ad essere ritratti non sono re e regine, generali o prelati ma uomini e donne della borghesia, a rimarcare come la Storia sia fatta di tante, apparentemente piccole, storie. Vengono in mente certi romanzi di Stendhal, Tolstoj, Thomas Mann ma soprattutto di Manzoni e d'Annunzio. E, non a caso, viene in mente il cinema. Non a caso, perché taluni di questi ritratti costituirono modelli per inquadrature celebri, di Visconti, per fare un nome, il Visconti di Senso, del Gattopardo o di Morte a Venezia. Questi oli, bellissimi, trasmettono vitalità, gioia, passione, raccontano stati d'animo, incidono personalità. Torna in mente la ricerca del volto dell'anima. Personaggi noti e sconosciuti, messi in posa o ripresi, tanto per tornare al linguaggio cinematografico, in interni fastosi, in atti e atteggiamenti mondani o introspettivi, da soli o in gruppi familiari. Accoccolati su una panca di legno con accanto tre libri gialli e un cappello verde oppure parte di composizioni dove il paesaggio ''vale'' le figure che lo popolano. E accanto agli oli le sculture, a comporre un dialogo perfetto, senza nessuna calata di tono, e a suggerire un sottile gioco di rinvii tra artisti ma anche tra effigiati, un ideale salotto che accoglie, di volta in volta, serate mondane, incontri familiari o di seduzione ma anche pause di tranquilla solitudine. Nel secolo in cui torna potente la ricerca del vero, quasi un'ansia di scoprire la psiche umana, Canova e Modigliani demarcano i due confini temporali ma significativamente si incontrano nella scelta di idealizzare il ritratto. Canova, rendendo sublime il gusto per la perfezione classica, idealizza i potenti che ritrae, trasformandoli in moderni dei di un nuovo Parnaso. Modigliani allungando i colli, come non aveva osato nemmeno Parmigianino, propone, in pittura, una nuova dimensione che sembra fare sintesi della modernità di Picasso e Matisse. Non a caso, entrambi proiettai sulla scena internazionale, il primo per committenza e consacrazione, il secondo perché ''italiano a Parigi'', come de Nittis o Boldini. Tra Canova e Modigliani la mostra svela un secolo di artisti. Appiani, Hayez, Boldini, Boccioni, Thorvaldsen, Bertolini, Ingres, Molteni, Piccio, Fattori, Lega, Zandomeneghi, Cremona, Ranzoni, Pellizza da Volpedo, Tito, Corcos, Balla e Severini tra gli altri. E' sicuro che dopo aver visitato questa mostra nessuno, ma proprio nessuno, potrà più pensare al ritratto come ''genere minore'', anzi!
Fondazione Bano Padova, via degli Zabarella 14, Padova
Periodo:
dal 2 ottobre 2010 al 27 febbraio 2011
Apertura: tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30
Info e prezzi: Tel. 049 8753100 Biglietti: intero euro 10, ridotto speciale euro 8, ridotto di legge euro 5
info@palazzozabarella.it
www.zabarella.it
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Studi d’artista. Padova e il Veneto nel Novecento
Una mostra di grande suggestione che ripercorre alcune tappe fondamentali della produzione artistica del Novecento nella città di Padova e nel più ampio territorio veneto
La rassegna, che si inserisce nel Progetto "Attività di studio, documentazione e valorizzazione delle arti nel Novecento a Padova e nel Veneto", condotto nell’ambito di un accordo di programma tra la Regione del Veneto e il Comune di Padova, intende ricreare, mediante apparati fotografici di ambientazione e un'accurata selezione di oggetti e di opere originali, la suggestione di questi luoghi di produzione artistica ricchi di fascino e di memorie. Alcuni studi esistono ancora ma sono difficilmente accessibili al grande pubblico, altri sono stati smantellati nel tempo ma ricostruiti, per l’occasione, tramite fotografie e testimonianze scritte. La rassegna è suddivisa in tre diverse sezioni per aree geografiche: quella padovana - che costituisce il fulcro della esposizione presentando alcune delle personalità più interessanti della scena artistica locale durante il Novecento - quella veneziana che si concentra su un’altra area di grande fermento artistico-culturale e, infine, quella veneta, che offre una panoramica degli studi d’artista nella regione, includendo esempi significativi di atelier di Venezia, Treviso, Verona, Vicenza, Belluno e Rovigo. Per Padova sono stati individuati cinque maestri di cui si ripercorre il cammino. La selezione è stata condotta in base all’esistenza a tutt’oggi di alcuni studi o sulla presenza di una adeguata documentazione fotografica, sia tenendo conto della rappresentatività degli artisti rispetto al valore della ricerca personale, al contesto dell’epoca e alla loro rilevanza sulla scena locale e regionale. Il percorso espositivo si apre con l’illustre maestro dello smalto Paolo De Poli (1905-1996), che ha rivestito un ruolo di rilievo a livello nazionale sia nella storia delle arti applicate, sia come punto di riferimento per artisti e collezionisti. Il suo studio è stato un’officina sia tecnica che culturale e un luogo di confronto per altri artisti e di frequentazione per chi era interessato a conoscere le sue opere ed eventualmente acquisirle. Enrico Parnigotto (1908-2000), invece, si presentava come un incessante sperimentatore linguistico. Nato come scultore egli si è misurato nel corso della sua biografia artistica con diversi linguaggi, dal versatile naturalismo (ora encomiastico, ora essenziale, ora inquietamente martiniano), che praticava agli esordi negli anni trenta, fino all’astrattismo. Il suo studio, tuttora intatto, rispecchia la vitalità creativa di questa brama di ricerca. Stefano Baschierato (1922-2000) ha rappresentato la figura dello scultore in senso tradizionale. Il suo studio era cantiere e officina, dove si trovavano il tornio, il tavolo da meccanico per l’anima di ferro per i gessi, ma anche una serie di modelli da sculture del passato da cui trarre ispirazione. Lo studio-officina si prolungava nella casa adiacente che egli concepì e realizzò come continuità artistica e come museo. Enrico Schiavinato (1925-2003) era un pittore fortemente impegnato, capace di testimoniare e denunciare le ingiustizie sociali ma anche di condurre una ricerca espressiva colta e autonoma. Il suo era uno studio-biblioteca, ancora esistente. La pratica della pittura si legava, infatti, alla musica e alla storia dell’arte della quale privilegiò il realismo interpretato con forti accenti espressionisti. Gianni Longinotti (1927-2007), infine, è stato pittore dalla soggettività introspettiva. La sua concezione dello studio (che cambiò sede nel tempo e si sdoppiò in un buen retiro montano) era rappresentata da un ambiente raccolto e familiare, teatro di fantasie e di visioni che condivideva con chi poteva far avvicinare senza turbare i delicati stati d’animo dai quali nasceva la sua opera. Il resto della mostra è, come detto, un viaggio nella produzione artistica di maestri che hanno lavorato e avuto il loro studio in Veneto durante il Novecento, rendendo questa regione una delle più culturalmente attive di tutta la penisola. La sezione veneziana è curata da Giuseppina Dal Canton e Alessia Castellani, quella veneta, che comprende Treviso, Verona Vicenza, Belluno e Rovigo, è rispettivamente curata da Eugenio Manzato, Fabrizio Magani, Stefania Portinari, Stefano Franzo, Claudio Rebeschini.
Musei Civici agli Eremitani, via Eremitani 8, Padova
Periodo:
dal 16 aprile al 29 agosto 2010
Apertura: tutti i giorni dalle ore 9 alle ore 19. Chiuso tutti i lunedì non festivi
Info & prezzi: Tel. 049 8204551. Biglietti: Intero euro 10 Cumulativo intero (mostra, Musei Eremitani, Palazzo Zuckermann e Cappella degli Scrovegni) euro 12; Ridotto euro 8; ridotto speciale euro 5; Gratuito bambini fino ai 6 anni, disabili
musei@comune.padova.it
http://padovacultura.padovanet.it
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