Una via ai “Diritti dei bambini” nelle città venete
13 Maggio 2016Il tavolo regionale “Un Welfare per i minori” ha invitato tutte le amministrazioni ad aderire alla campagna “I diritti fanno strada”, chiedendo ai vari Comuni di intitolare una via, una piazza o un parco della città ai “Diritti dei bambini”. «La campagna ha come obiettivo» spiegano Paolo Rigon e Paolo Pavan, rappresentanti del tavolo regionale «la sensibilizzazione sul tema, ma vuole anche portare all’attenzione nazionale il bisogno di attivare un nuovo Piano per l’infanzia e l’adolescenza». Le priorità regionali, individuate all’interno della programmazione dei servizi socio sanitari e sociali di Comuni e Ulss, sono la riapertura di cinque centri per la cura e la protezione dei bambini ammalati, l’elaborazione di un Piano Regionale, la revisione e il potenziamento dei servizi socio-sanitari e sociali per l’infanzia, l’adolescenza e la famiglia, il finanziamento dell’affido familiare e di altre forme di accoglienza residenziale e il ripristino delle funzioni di raccolta dati e monitoraggio dell’Osservatorio Regionale. «Il bambino è un soggetto che non può difendersi» commenta Elisa Venturini, vicepresidente Anci «per cui a farsi carico della sua salvaguardia devono essere le istituzioni pubbliche, che devono rappresentare un faro di riferimento al di fuori della famiglia». I numeri recenti sono preoccupanti, si calcola che in Italia 10 minorenni su 1000 subiscono maltrattamenti: nei casi individuati dai Servizi Sociali il 75% subisce abusi di natura sessuale, il 71% maltrattamenti fisici, ma si rilevano anche casi di discuria/ipercuria (67%), di violenza assistita (63,6%), trascuratezza materiale e/o affettiva (59,8%) e maltrattamento psicologico (53,1%). Intitolare una via o una piazza ai diritti dei bambini rappresenta «un’iniziativa di alto valore simbolico che ha un’importanza fondamentale sul piano politico»: si ricorda così alle amministrazioni e ai cittadini l’esistenza di almeno 91.000 vittime nel nostro Paese. All’iniziativa hanno già aderito diversi comuni veneti, con i capoluoghi di Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza in prima fila. Alla conferenza stampa erano presenti Beatrice Di Meo, assessore comunale di Rovigo, Anna Leso, assessore comunale di Verona, accompagnata dall’operatrice Elena Pietrogrande, Daniela Zanussi, consigliere comunale di Treviso e Vera Sodero, assessore comunale di Padova. «Questa iniziativa che giungerà nei prossimi giorni all’attenzione del sindaco e della giunta» commenta Vera Sodero «vuole essere un primo riconoscimento dello sforzo di quanti quotidianamente si battono affinché i diritti dei bambini vengano riconosciuti. Si spera poi che sia un invito futuro a guardare il mondo con gli occhi dei diritti, impegnandosi nella cura e nella protezione dell’infanzia e dell’adolescenza».
Camilla Bottin

