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Dal 18 novembre al 14 aprile   
10 anni di Teatro Linutile

10 anni di Teatro Linutile


Promette di essere una “Stagione Spaziale” quella organizzata dal Teatro de Linutile di Padova che prenderà il via sabato 18 novembre fino a sabato 14 aprile nella ex fabbrica di semafori in via Agordat 5 a Padova.


Spente le candeline in onore dei dieci anni di attività in Veneto, l’associazione culturale Linutile, fondata nel 2006 da Marta Bettuolo e Stefano Eros Macchi, si appresta ad affrontare la propria undicesima stagione, forte dei grandiosi risultati raggiunti in questo lasso di tempo nella città del Santo. A spendere parole d’elogio per loro è Andrea Colasio, assessore alla Cultura, per il loro sapersi porsi come impresa culturale creativa. «Non è solo un’associazione culturale» commenta Colasio «ma anche un centro di produzione che in questi dieci anni ha dimostrato grande coraggio imprenditoriale e creatività artistica. Sono sempre stati molto propositivi e la cosa che mi ha colpito di più di loro è che non hanno mai condizionato il loro rapporto con il Comune con la richiesta di un contributo». I numeri parlano chiaro: nel piccolo spazio di 70 posti in via Agordat sono stati messi in scena più di 100 spettacoli che hanno coinvolto ben 5000 spettatori e in più, in seno a questa esperienza, è nata l’Accademia Teatrale dedicata alla fascia d’età 6-18 anni che ha “forgiato” 500 ragazzi, molti dei quali hanno avuto accesso alle prove e hanno sperimentato percorsi formativi all’interno del teatro. Colasio ha poi ricordato il progetto “Start Up Imprenditoria sociale: consulenza e servizi gratuiti per avviare una nuova impresa sociale” di tre anni fa di cui sono stati protagonisti, nato dal dialogo con la Camera di Commercio in collaborazione con l’Universitas Mercatorum: la loro idea era ambiziosa, dare una forma compiuta al teatro padovano, mettendo in rete i vari teatri con un pubblico unitario in grado di bilanciare quello del Verdi. «Come amministrazione abbiamo restaurato il Teatro delle Maddalene» commenta Colasio «a breve lo presenteremo al pubblico. È una piccola bomboniera di 150 posti, mi piacerebbe che quel luogo diventasse il teatro degli Off, uno spazio comune a rotazione con una certa progettualità, con una comunicazione e un cartellone unitari». Francesca Benciolini, assessore al Decentramento, ha sottolineato l’importanza del luogo in cui si colloca il teatro. «Linutile» spiega «ci dimostra che è possibile fare teatro anche in quei luoghi meno centrali, decentrati (ma a noi piace chiamarli “policentrici”). È importante creare e fare cultura e metterla a disposizione di tutti, sappiamo che è più facile andare dove le cose sono vicine». È positiva, per l’assessore, l’esperienza dell’Accademia, che fa cultura per gli altri ma crea cultura a partire dai cittadini più piccoli che hanno occasione di crescere culturalmente, senza contare poi la capacità de Linutile di far nascere connessioni con il territorio grazie a nuove reti di lavoro. A presentare la nuova stagione, detta “spaziale”, che si terrà come ogni anno all’interno dell’ex fabbrica di semafori di via Agordat sono intervenuti Marta Bettuolo e Stefano Eros Macchi, rispettivamente vice e presidente dell’associazione: sono previsti otto spettacoli che vogliono ampliare il concetto classico di teatro “spaziando” dalla prosa alla musica in un percorso che va dalla storia antica a quella contemporanea, dai personaggi dell’Iliade a Maria Stuarda, fino a protagonisti della musica come Stevie Wonder. Senza dimenticare l’attualità di temi quali la riforma della Scuola o la guerra. Macchi, direttore artistico, ha voluto spiegare come il prodotto proposto al pubblico sia di volta in volta “confezionato” in seguito a un’indagine di mercato. «In un’ottica di audience development» commenta abbiamo deciso di proporre spettacoli in grado di accogliere sia i cultori che gli scettici. Il teatro è sempre stato per noi lo strumento di comunicazione per eccellenza». La stagione prenderà ufficialmente il via sabato 18 novembre alle 21.00 all’insegna della musica con “Wonderful Visions – #2 La Visione del Sogno” di e con Federico Sacchi, musicteller e autore di spettacoli dedicati a intrecci tra musica e vita partendo da artisti che hanno ispirato rivoluzioni e movimenti culturali. Con l’aiuto di immagini e frammenti sonori, l’autore porterà il pubblico alla scoperta dell’universo di Stevie Wonder, il primo artista crossover della storia, amato in egual misura dai bianchi e dai neri. Segue il 2 dicembre “Concert Jouet”, bizzarro metissage di musica e gag che si ispira al mondo delle coppie comiche, fra lazzi e bon mot. Lo scontro fra due regine è al centro della produzione del Teatro de Linutile “Maria Stuarda” di Friedrich Schiller, sul palco venerdì 15 e sabato 16 dicembre per la regia di Stefano Eros Macchi. Liberamente ispirata al racconto di Tobias Wolff “Due ragazzi e una ragazza” è l’opera “Banana Split” scritta e interpretata da Elisabetta Mazzullo e Davide Lorino in cartellone domenica 28 gennaio. I due giovani protagonisti, Lu e Gillo, si conoscono a un corso estivo di recitazione e diventano inseparabili, uniti dall’amore per Shakespeare. Il 24 febbraio è il turno della “Wild night”, serata speciale dove il pubblico è invitato in teatro ad assistere ad uno spettacolo senza conoscerne né il titolo né i protagonisti. E a pagare il biglietto a fine rappresentazione se, e solo se, la pièce è stata di suo gradimento. Segue il 10 marzo “La Scuola non serve a nulla”, opera scritta da Carlo Turati e Antonello Taurino che ne è anche l’interprete. Lo spettacolo è un viaggio tragicomico tra i paradossi della Scuola di ieri e della “Buona Scuola” di oggi. Si conclude il 24 marzo con lo spettacolo “Iliade – La guerra nel cervello” di Salvatore Marci con Corrado la Grasta, dove i personaggi omerici raccontano la loro storia di passione e di sangue e il 14 aprile con “Ho battuto Berlusconi” di John Graham Davies, diretto ed interpretato da Lahire Tortora che attraverso una serie di flashback e di continui salti temporali tra il passato e il presente, lo spettacolo racconta in prima persona quasi trent’anni di vita di Kenny, tifoso sanguigno e passionale, che contro ogni logica riuscirà ad assistere dal vivo a quella che diventerà una delle partite più rocambolesca e memorabile della storia del calcio: il Liverpool torna in finale di Champion’s League contro il Milan di Silvio Berlusconi. Gli spettacoli, con inizio alle 21, costano 12 euro (biglietto intero) e 10 (ridotto per Studiare a Padova Card, bambini fino ai 12 anni).

Camilla Bottin

 

 

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Info tel. 049/2022907

info@teatrodelinutile.com


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