“Zente refada” e degustazioni ad Arquà

11 Luglio 2017 By Valentina

Giunge al termine sabato 15 luglio “Sipari al Borgo – Teatri da gustare”, la nuova proposta della tradizionale rassegna estiva dell’incantato ed incantevole borgo euganeo eletto a dimora dal Petrarca che a ciascuno dei titoli in cartellone ha associato una particolare degustazione di prodotti enogastronomici.
Per questo terzo e ultimo appuntamento che sul palcoscenico chiude nel nome della migliore commedia veneta, dalle 20 alle 21.15 – per chi lo desidera – il locale ristorante Val Pomaro ha selezionato appositamente per gli spettatori delle combinazioni di pizza e varie qualità di birra, in linea con una classica abitudine alimentare del sabato sera, gustosa, rinfrescante e che fa allegria (costo 6€). Il luogo del doppio appuntamento è la piazza dedicata al sommo poeta.

Lo spettacolo che andrà in scena alle ore 21.15, per la regia di Alberto Zorzato e l’interpretazione della Compagnia Teatro La Loggia di Padova, è “Zente refada” del grande commediografo veneziano Giacinto Gallina (1852-1897), erede per eccellenza del Goldoni.
La commedia, scritta nel 1875, è fra gli esempi più calzanti del talento di Gallina, la cui penna dà vita a dei personaggi e a delle situazioni a dir poco esilaranti, sempre con grande classe, profonda intelligenza e arguta conoscenza delle dinamiche umane e della società (per nulla distanti da quelle odierne). “Zente refada” racconta di una famigliola veneta di modeste origini che eredita una cospicua fortuna. Il bottegaio Momolo, la moglie Zanze e le due figlie diventano così “nuovi ricchi” la cui principale preoccupazione è quella di fare bella figura in società, stringendo nuove amicizie “altolocate” con continue feste e ricevimenti. Così, mentre le signore passano il loro tempo ad imparare inchini e riverenze, la casa comincia ad essere frequentata da una variegata compagnia di nobili spiantati, cacciatori di dote e alcune figure femminili di dubbia reputazione, mentre gli improbabili tentativi di “ripulire” il dialetto quotidiano con un forbito uso della lingua danno vita a ridicoli siparietti comici, con strafalcioni lessicali da mettersi le mani fra i capelli (o tenersi la pancia dalle risate). La storia si complica poi quando nonna Orsola vende di nascosto un ventaglio regalatole da Momolo per aiutare un’altra figlia in difficoltà. Il ventaglio finirà nelle mani sbagliate, dando il via ad una serie di equivoci e malintesi che verranno risolti in un sussulto finale di ritrovato buonsenso. Teatro La Loggia nasce ufficialmente nel 2009 con l’obiettivo di far riscoprire e diffondere il grande teatro veneto nella sua forma più “classica”.