Vitaliano Trevisan e Daniele Roccato
12 Marzo 2014Una fine protratta, sempre rimandata, continuamente recitata. Un tema che attraversa tutta la scrittura di Beckett, e qui, in questi testi brevi della prima metà degli anni settanta, resa esplicita fin dal titolo della raccolta che li comprende – For to end yet again and other fizzles (Per finire ancora e altri fallimenti). Variazioni musicali su un unico tema: passi che si perdono, false partenze, silenzi, personaggi che hanno rinunciato a vivere ancor prima di nascere, costretti a muoversi su una “terra coperta di rovine”. Ed è proprio sull’aspetto più musicale che abbiamo scelto di lavorare, nella convinzione che, attraverso il suono e il ritmo, si espliciti più chiaramente un senso, anzi il senso ultimo della prosa di Beckett.