Una donna sola

6 Marzo 2018 By Silvia Antonello

Farsa e tragedia, ironia e sarcasmo, amore e molestie: chiusa a chiave nel suo appartamento, Maria parla della sua condizione a un’immaginaria dirimpettaia, cercando di resistere alle richieste sessuali del cognato (ingessato dalla testa ai piedi), alle avances di un maniaco telefonico, alle occhiate indiscrete di un voyeur, all’insistenza di un giovane amante e infine alla violenza psicologica di un marito prevaricatore.

Un vortice di emozioni, un banco di prova per attrici virtuose, cucito addosso a Franca Rame e riproposto nell’interpretazione di Marica Rampazzo per la regia di Filippo Tognazzo.

Un testo scritto quasi quarant’anni fa che Zelda ha deciso di riproporre ora perché, sebbene la nostra società abbia fatto progressi in merito alla parità di genere, molte questioni restano ancora irrisolte.

Una donna sola, pur nei suoi divertenti e commoventi eccessi, ci invita a riflettere e a prendere coscienza dei nostri piccoli incubi quotidiani.

In collaborazione con il comune di Montegrotto Terme.

Una donna sola
di Dario Fo e Franca Rame
con Monica Rampazzo
regia di Filippo Tognazzo