Un Otello altro
5 Marzo 2015Dopo il sold out de L’invenzione della solitudine con Giuseppe Battiston, il Teatro Filarmonico torna a proporre un classico del repertorio shakespeariano reinterpretato in chiave “pop(olare)” da Oscar de Summa. E’ così che questo sabato Oscar De Summa, Stefano Cenci, Mauro Pescio, Antonio Perrone con Un Otello altro trascineranno il pubblico dentro gli intrighi del diabolico Jago, le ubriacature di Cassio, le tragiche sorti del moro di Venezia e della dolce Desdemona. Uno spettacolo con un allestimento scenico minimale, per dare grande spazio alla bravura degli interpreti e all’immaginazione del pubblico.
Dalla notte di Venezia alla notte di Cipro, l’oscurità notturna avvolge Otello, incombe sui personaggi, fa di quel nero un manto che tutto copre: Otello è la notte. Tra la notte guerresca e amorosa di Venezia e la notte di pace e di morte di Cipro si compie la vicenda dei personaggi, si delinea il singolarissimo percorso di una tragedia che non muove da un evento personale, individuale, per giungere a dimensioni progressivamente più vaste come nelle altre tragedie shakespeariane, ma passa da un evento pubblico, nazionale, verso una condizione di dramma personale.
Questa è l’opera più contemporanea di Shakespeare proprio perché il dramma è tutto personale e privato. E contemporaneo è anche il pregiudizio nei confronti del diverso: il moro, il nero, così disprezzato, così diverso appunto. Infine, se sostituiamo la parola “invidia” li dove dovremmo leggere incapacità o fallimento, nelle vite dei vari personaggi, allora ci troviamo di fronte ad una miscela sociale esplosiva.