Torna a Padova Aterballetto

14 Maggio 2015 By Federica Chimenton

Sul palcoscenico del Teatro Comunale G. Verdi di Padova sabato 16 maggio ore 20.45 è atteso il gradito ritorno di Aterballetto – Fondazione Nazionale della danza che presenta una serata di tre prestigiose coreografie.

Il sipario si apre sulla creazione LEGO di Giuseppe Spota, focalizzata su ponti, legami e strade da seguire per cercare se stessi, per cercare amore, amicizia, famiglia, vita. Eventi che stabiliscono unioni, che si trasformano in altri eventi. La necessità suprema e ineluttabile di camminare, di realizzare, mattone dopo mattone, la via da percorrere, di comprendere coloro che ne faranno parte e di raccogliere tasselli senza i quali molti rapporti non sarebbero tali. Il disegno di una grande mappa, dunque: strade e dedali che si intersecano, si incontrano e scontrano. Ma una città non è sempre perfetta. In questo andirivieni intricato è facile perdere l’orientamento. Ognuno avrà una reazione: ci sarà chi tornerà indietro e ricomincerà dal punto di partenza, chi si arrenderà e chi deciderà di superare gli ostacoli ricostruendo, coi tasselli trovati, quella strada che tanto appariva insidiosa ed incerta.
Coreografia, allestimento e costumi: Giuseppe Spota
Musiche: E. Bosso, A Filetta, J. Jóhannsson, O. Arnalds/N. Frahm
Luci: Carlo Cerri
Video e sound design: OOOPStudio
Realizzazione costumi: Francesca Messori – Sartoria Aterballetto

Il coreografo Mauro Bigonzetti con il suo VERTIGO decide di spingere all’estremo il corpo fino alla vertigine. Una coreografia in cui tecnica e forza espressiva si fondono completamente. Le possibilità del corpo vengono portate all’estremo, alla soglia della vertigine, senza mai sfociare nell’atletismo e conservando una grande forza espressiva.
Coreografia: Mauro Bigonzetti
Musiche: Dimitrij Sostaskovic
Luci: Carlo Cerri

La serata si conclude con RAIN DOGS di Johan Inger. Inizia a piovere; quel cane che, curioso e sicuro del suo olfatto si era mosso oltre i suoi soliti confini, alla scoperta di ciò che vive lontano, perde improvvisamente la strada del ritorno, la pioggia ha inesorabilmente cancellato tutte le tracce. È questa l’immagine da cui prende forma Rain Dogs, si materializza a rappresentare quelle complessità e quelle contraddizioni che caratterizzano il rapporto con il mondo e che segnano le relazioni con gli altri. Quando la ricerca di un senso perde ogni punto di riferimento, l’incertezza e il disorientamento sembrano rendere impossibile il ritorno a casa, a ciò era e che non è più. Questo è il momento in cui la solitudine e lo smarrimento si manifestano attraverso le più diverse sfumature; con ironia e drammaticità, con leggerezza o disperazione. Il tentativo di ritrovare la via in una sorta di “scivolosa crisi d’identità” diviene condizione esistenziale.
Coreografia: Johan Inger
Musiche: Tom Waits
Scene e Costumi: Johan Inger
Luci: Peter Lundin

Nel Ridotto del Teatro, al termine dello spettacolo, si svolgerà il dopofestival teatrale-musicale, fresco e ironico intitolato “Ho un pinguino nella scarpa e 2 attori nel cappello”. Tre incursioni brevi della compagnia Amor Vacui e della Band Saya, realtà emergenti della scena teatrale e musicale veneta.

L’appuntamento è parte della XVII edizione di Prospettiva Teatro Danza, progetto dell’Assessorato Cultura e Turismo del Comune di Padova promosso e realizzato in collaborazione con il Circuito Teatrale Regionale Arteven/Regione del Veneto che ne cura l’organizzazione con la direzione artistica di Laura Pulin.