The wall e Aragosta

17 Novembre 2017 By Elena Bottin

Non saranno due spettacoli di lettura facile quelli che la direttrice artistica Gabriella Furlan Malvezzi ha scelto di inserire nella programmazione del Festival Lasciateci Sognare. L’arte coreutica, in particolare quella contemporanea, ama riprendere tematiche sociale, attingere dal mondo della musica e del teatro, riuscendo a raccontare storie da un punto di vista nuovo. Scava in dettagli spesso tralasciati, per arrivare dritta alle coscienze. Il primo spettacolo che andrà in scena domenica 19 novembre al Teatro ai colli di via Monte Lozzo (ore 18) è The Wall, della compagnia sarda Estemporada, che si rifà ad uno dei brani e degli album più famosi dei Pink Floyd, che ha ispirato questo lavoro della coreografa Livia Lepri. Tra mimetiche e tute da paracadutista, maschere antigas e divise d’ordinanza della Brigata Sassari, si racconta l’autobiografia di Pink, il protagonista, tra rivolte studentesche, disagio sociale, cupa follia. Un disagio che emerge dal lavoro corale composto da dieci danzatori presenti sulla scena per quasi tutto lo spettacolo, esigenza che nasce nel rispetto della partitura musicale dell’album.

Alle ore 20 ci sarà il secondo spettacolo, Aragosta, anche in questo caso la compagnia è sarda, si tratta dell’ASMED Balletto di Sardegna, guidato da Massimiliano Leoni con le coreografie di Moreno Solinas, che si è ispirato alla stilista italiana Elsa Schiaparelli, geniale e anticonformista pioniera della moda anni ’30, e al movimento surrealista. Aragosta agisce su due livelli: su quello della forma, e su quello dell’ispirazione, ovvero la moda, per esplorare significato e funzione del corpo nella sua forma più pura. L’abito a cui si ispira compie 80 anni. In seguito il coreografo ribalta la sua fonte di ispirazione e fa vivere ed esplorare il corpo, sul palcoscenico le danzatrici si percuotono creando il ritmo dello spettacolo finché la pelle non diventa rossa, i corpi danno vita alle parole. Lo spettacolo presenta scene di nudo.

Sono due spettacoli con due biglietti d’ingresso separati.