Teatri Off Padova

2 Marzo 2022 By Andrea

I prossimi spettacoli:

LOCKDOWN MEMORY – Progetto Internazionale Beyond Borders
Sabato 5 Marzo 2022

Lockdown memory è uno spettacolo che rientra a pieno nella categoria del teatro della realtà, capace di far dialogare i nuovi linguaggi multimediali con quelli della scena, in grado di raccontare la complessità di un progetto innovativo quale Beyond Borders, in cui teatro, video arte e film documentario si intrecciano attraverso una collaborazione a distanza con artisti da tutto il mondo. Appunti testuali, note visive, partiture fisiche e musicali, conversazioni in zoom e scene di vita quotidiana degli artisti coinvolti sono i frammenti drammaturgici in divenire che rimbalzano nelle pareti di una stanza asettica in cerca di un unico spiraglio, quella finestra virtuale aperta su un mondo, che ha dovuto marcare i propri confini, a causa delle misure imposte dal contenimento della pandemia. Dalle proprie scrivanie gli attori in scena curano anche la regia video, rivivendo i diversi momenti e le situazioni createsi durante il lockdown, tra Iper connessione e isolamento, dando voce alla delicata situazione sociale dei paesi degli artisti coinvolti: dalle proteste del movimento Black lives matter negli Stati Uniti alla rivolta sociale in Cile, dall’esodo di massa dalle megalopoli indiane al ritorno alla normalità, dopo la tragedia, nella città di Wuhan.

Regia e drammaturgia Anna Dora Dorno | Testo originale Nicola Pianzola | Performer in scena Anna Dora Dorno, Nicola Pianzola | Performer in video Sun Young Park – COREA DEL SUD, Juliana Spinola – BRASILE, Anuradha Venkataraman – INDIA, Cecilia Seaward – USA, Jesus Quintero COLOMBIA, Ana Gabriela Pulido – MESSICO, Maham Suahil – PAKISTAN, Jialan Cai, Yuwei Jiang | CINA, Danial Kheyrikhah | IRAN | Musica originale Riccardo Nanni | Drammaturgia video: Anna Dora Dorno, Nicola Pianzola | Disegno luci: Anna Dora Dorno, Mattia Bagnoli | Residenze Artistiche: La Città del Teatro – Fondazione Sipario Toscana Onlus | Accademia Perduta Romagna Teatri | RAT Residenze Artistiche Toscane | Con il sostegno di: Accademia Perduta / Romagna Teatri | Teatro delle Donne


SARAJEVO, MON AMOUR
Sabato 12 Marzo 2022

Chi vince al gioco dell’odio?
“Sarajevo, mon amour” è una storia di resistenza che nasce da un viaggio compiuto da Gianmarco Busetto e Carola Minincleri Colussi nel 2018, una ricerca sui 1.425 giorni d’assedio vissuti dalla città di Sarajevo tra il 1992 e il 1996 durante la Guerra dei Balcani, poi influenzata dall’esperienza di assedio vissuto durante la pandemia.
Va in scena il teatro dell’odio per l’altro, per il vicino di casa, il fratello, l’odio etnico infervorato dalla propaganda, capace di generare uno stravolgimento della scala dei valori delle persone, che fino all’inizio della guerra spesso non avevano la più pallida idea dell’etnia a cui appartenevano. Vanno in scena le conseguenze dell’accettazione sociale del dilagare dell’intolleranza verso la diversità. Per narrare di questo pericoloso gioco dell’odio, qui si racconta una storia d’amore: quella tra Boško Brkic e Admira Ismic, conosciuti come “Giulietta e Romeo dei Balcani”, fidanzati di etnie e origini differenti, uccisi da un cecchino e morti abbracciati sul ponte di Vrbanja, mentre cercavano di fuggire insieme da Sarajevo, per poter continuare ad amarsi e a vivere la loro vita.
“Sarajevo, mon amour”, è una serie di storie, quella di chi racconta, quella di chi è raccontato, quelle di chi osserva e ascolta, storie che si incontrano nella memoria sanguinosa di una città dilaniata dall’odio, una città in cui due ragazzi che potrebbero essere chiunque in un futuro qualsiasi, combattono contro le granate, i cecchini, la sete, contro la storia che, in ogni conflitto, vorrebbe vittima chi non smette di amare.

con Gianmarco Busetto e Carola Minincleri Colussi | testi di Gianmarco Busetto | ricerca drammaturgica e regia Gianmarco Busetto e Carola Minincleri Colussi | Regia tecnica Marco Duse con il supporto di Pietro Zotti | Supporto all’interpretazione Elena Friso | Graphic project Marina Renzi | Organizzazione Martina Gramola | Booking Innocenzo Capriuoli | Comunicazione Brixhilda Shqalsi | Produzione Farmacia Zooè 2020 | Progetto realizzato con il sostegno di Teatro del Lemming, Rovigo, In Metamorfosi. Residenze per la ricerca teatrale 2019, Estro Teatro, Trento, Fantasio Festival Internazionale di Regia teatrale 2019, Festival Operaprima, Rovigo 2020, Assessorato alla Cultura del Comune di Zero Branco – Auditorium Villa Guidini

AFFECTUS ANIMI
Domenica 20 – Sabato 26 – Domenica 27 Marzo 2022
presso MUSME – Via S. Francesco 94 – 35121 Padova

“Affectus Animi” nasce dal progetto Puls-Azioni, tra i vincitori del bando “Attività Culturali” promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Il progetto, ideato due anni fa assieme al MUSME, prevedeva più fasi di realizzazione: una prima parte sperimentale, che ha coinvolto diversi volontari, di raccolta dati e studio sulle emozioni e gli effetti dell’audiovisivo e una seconda fase di elaborazione del materiale e scrittura di un testo teatrale che partisse proprio dalle “emozioni catturate”.

Il testo elaborato da Ludovica Corponi con la collaborazione di Pierantonio Rizzato – che ha curato la regia teatrale -, da Youssef El Jardouli – che firma la regia video, da Paolo Valentini e Alberto Innocente che hanno realizzato la colonna sonora e il sound design, e la realizzazione di un personaggio virtuale grazie alla collaborazione di QBgroup – parte dall’idea di raccontare due visioni filosofiche, due aspetti di un pensiero proiettato in un futuro dalle molte incognite.

Attraverso il dialogo tra i due protagonisti dell’opera lo spettatore avrà l’occasione di sperimentare una nuova visione delle emozioni umane e sarà spinto ad una riflessione viva e sincera sul futuro dell’uomo in quanto essere emozionale.

Cosa ne sarà in futuro delle nostre emozioni? Saremo ancora in grado di vivere emozionalmente, di provare empatia? Cosa succederebbe se ad un certo punto ci sfuggisse di mano la situazione e non fossimo più in grado di distinguere il virtuale dal reale? Ed inoltre, cos’è virtuale e cosa reale? Forse è più reale il virtuale che il contrario?

Queste sono solo alcune delle domande che “Affectus Animi” si pone; domande e non risposte, poiché di questo si tratta: “fare le domande giuste e rivelare il meno possibile. È un gioco” per citare il grande drammaturgo inglese Tom Stoppard.