Te vojo ben… da morire

19 Marzo 2014 By Elena Bottin

Traduzione e adattamento in dialetto veneto a cura di Olivia Pravato. Regia di Giovanni Guiotto.
Un marito costretto a combattere quotidianamente con una moglie e una suocera, più che mai agguerrite; un amico dottore che per amicizia e conseguenti guai, aiuta l’amico ad escogitare l’espediente di una morte apparente; una vicina che soffre di strane allucinazioni destando curiosità ed ilarità; uno strambo commesso, più che mai convincente innamorato; un’ispettrice assicurativa che procura guai alla complicità del dottore; una vedova che a sostegno della sue tesi, spande ceneri provocando forti allergie; un parroco amorevole ma che induce a grande ilarità a causa del suo nome; strani fantasmi che si aggirano nei sogni della protagonista; amiche di famiglia che rendono omaggio al defunto secondo antiche tradizioni e quotidiane rivalità; addetti alle pompe funebri che si adoperano affinchè il defunto salga libero e leggero nel più alto dei cieli; una suocera onnipresente; un marito che abilmente controlla lo svolgersi degli eventi; una moglie che sta al gioco, ma che in realtà sa tutto e che alla fine, castiga il medico amante a… scompisciarsi irresistibilmente