Stand Up Comedy – Giorgio Montanini
24 Novembre 2017Irriverente, dissacrante, senza censure e politicamente scorretto, senza orpelli scenici o specchi per le allodole: Montanini rispetta rigorosamente le caratteristiche della satira e le celebra una per una in un mix di riflessioni dalla comicità tagliente per smontare tutti i luoghi comuni e le certezze che accomunano il nostro benpensante Paese. Col suo stile sposa alla perfezione la filosofia di For Laughs’ Sake, la prima rassegna di Stand Up Comedy realizzata a Padova, che ha registrato SOLD OUT in tutte le serate della prima edizione.
Un ridere senza regole, senza maschere e senza limitazioni e l’obiettivo di queste serate che portano in città un tipo di comicità dal respiro anglosassone che grazie ad una nutrita scuola di autori italiani, ha finalmente trovato sfogo anche nel nostro Bel Paese.
GIORGIO MONTANINI
Entra a far parte del gruppo Satiriasi, primo esperimento italiano di Stand Up Comedy, nel 2008. Nel 2011 porta in scena il suo primo spettacolo dal titolo “Nibiru” e, negli anni successivi, “Un uomo qualunque”. Ospite fisso nel 2013 del programma di Rai2 #Aggratis!, nel 2014 è protagonista assoluto di Nemico Pubblico su Rai 3, la sua prima trasmissione televisiva. Nello stesso anno, con tutto il gruppo di Satiriasi, riscuote grande successo di pubblico su Sky (Comedy Central) con Stand Up Comedy e cura la copertina satirica del talk show Ballarò, in sostituzione di Maurizio Crozza. Nel 2015 e 2016 partecipa alle due edizioni del programma Natural Born Comedians di Comedy Central IT e nel 2017 alla nuova edizione di Stand Up Comedy, sempre su Comedy Central. Per la stagione 2017 è stato tra i protagonisti della trasmissione Nemo Nessuno Escluso (Rai2) e di una lunga tournèe con il suo sesto monologo “Per quello che vale”. Attualmente è impegnato in una nuova tournèe che tocca diverse città italiane con il nuovo live, tra cui Padova al Fishmarket.
Il nuovo spettacolo, “Eloquio di un Perdente”, si interroga sul cosa sia il centro. Connotazione geografica a parte, il centro è il fulcro, il cuore, l’equilibrio, la stabilità, la sicurezza, il giusto. Quando l’immaginario si concretizza e cresce attraverso convenzioni, luoghi comuni e sovrastrutture sociali, chi ci assicura che quello sia veramente il centro? Chi ci assicura che ciò che diamo per assodato essere giusto, sia giusto veramente? Ed è giusto per tutti e non solo per pochi? Sappiamo cosa sia la pazzia, di cosa aver paura, cosa sia l’estremismo perche’ ne siamo consapevoli o perchè ce l’hanno detto? Se siamo consapevoli allora la nostra specie è fottuta, fottuta, già estinta. Se ce l’hanno detto e scopriamo che non è vero, iniziamo la rivoluzione.
Schernire il potere moderno a colpi di satira, una satira spietata ma allo stesso tempo quasi infantile, autolesionista-goffa-bulimica in cui Montanini non si esime dall’assumersi le responsabilità individuali ma neanche risparmia dall’ammonire il pubblico a prendere coscienza che, per quanto paradossale, il potere e quindi il destinatario delle invettive, siamo noi.