Stagione di Prosa al Teatro dei Filodrammatici
7 Gennaio 2022Al via, dal 9 gennaio, la seconda metà della 42esima Stagione di Prosa promossa dalla Compagnia Teatro Veneto “Città di Este” presso il Teatro dei Filodrammatici (Calle della Musica 13).
Stagione di prosa 2021-2022 – seconda parte
Domenica 9 gennaio 2022 – ore 16.30
“PARENTI SERPENTI” di Carmine Amoroso
Compagnia Proposta Teatro Collettivo di Arquà Polesine – Regia di Giorgio Libanore
Tratto dal soggetto del noto film di Mario Monicelli, lo spettacolo non può che ricalcare il tono grottesco e talvolta cinico dell’indimenticato regista di tanta “commedia all’italiana”. In casa di Saverio e della signora Trieste, sotto le Feste tornano i quattro figli, ciascuno con un proprio carico di problemi, segreti e nevrosi. Tutta la famiglia risulta impotente vittima della televisione e dei suoi martellanti “consigli”, in tragica solitudine, capace solo di una paradossale forma di fraternità, che il pubblico scoprirà…
Sabato 22 gennaio 2022 – ore 21.15
Domenica 23 gennaio 2022 – ore 16.30
“COMMEDIA ROSSA” di Alessia G. Matrisciano
Compagnia Orbi\Rossi\Tortora di Rovigo – Regia di Lahire Tortora
Un testo del 2020 di una giovane scrittrice di teatro e poesia (classe 1993), già con successi a livello nazionale. Il titolo allude – e non inganna! – ai fervidi ideali dei militanti di una cellula del Partito, in lotta tra voglia di rivoluzione immediata e strategia attendista. Una tragicommedia che, tra le vicende tutte contemporanee dei tre protagonisti, pone parecchi dubbi: sulla società dell’immagine, che vive perennemente riflessa allo specchio, incapace di riflettere veramente sugli effetti dei cambiamenti sociali.
Domenica 6 febbraio 2022 – ore 16.30
“STASERA PARLO MI” di e con Gianni Mazzucato
Compagnia Teatro dei Curiosi
in sostituzione di “NEMICI COME PRIMA” di Gianni Clementi
Compagnia TrentAmicidellArte di Saonara – Regia di Gianni Rossi
Nella sala d’attesa della terapia intensiva di un ospedale veneto (dov’è ricoverato, in condizioni gravi, un ricco commerciante) si ritrovano, loro malgrado, i componenti di una famiglia “moderna”. Nel confuso scambio di notizie ricevute da un infermiere distaccato e invadente, emergono le diverse personalità e soprattutto lo spasmodico desiderio di ereditare. Spunta anche la giovane badante straniera, abituata a combattere con le sue armi una lotta per la sopravvivenza. I quattro discutono “fraternamente e incivilmente” sulla scia di buoni propositi e piccole miserie, sempre in bilico fra sorprendente amarezza e comicità.
Domenica 20 febbraio 2022 – ore 16.30
“LE DONNE DE CASA SOA” di Carlo Goldoni
Compagnia Teatro Insieme di Rovigo – Regia di Marna Poletto e Roberto Pinato
Avere in casa una ragazza in età da marito è un vero grattacapo! Soprattutto se la ragazza non dispone di dote e peggio ancora se è già invaghita di un coetaneo che ha visto dal balcone. Angiola, donna di carattere e spirito, per sistemare la giovane cognata Checca, deve affrontare la sua ostinazione e i suoi pregiudizi. Determinata a trovarle un marito “da par suo” si servirà della sua astuzia e parlantina. Come descritto dallo stesso Goldoni nei suoi “Mémoires”, il pregio principale di questa commedia in versi veneziani consiste nel dialogo, attraverso il quale l’autore sa “dipingere” a meraviglia la piccola borghesia lagunare settecentesca.
Sabato 5 marzo 2022 – ore 21.15
Domenica 6 marzo 2022 – ore 17.00
“LA VEDOVA” di Renato Simoni
Compagnia Teatro Veneto “Città di Este” – Regia di Stefano Baccini
In occasione del 120° della prima rappresentazione e del 70° della scomparsa dell’autore
Era il 1902, e il giovane commediografo veronese Simoni aveva affidato a Ferruccio Benini, uno dei “grandi attori” nazionali tra Otto e Novecento, il suo testo crepuscolare, che concilia (quasi inconsapevolmente) i temi della nascente psicanalisi con la grande tradizione della drammaturgia veneta. La giovane vedova Maddalena arriva per la prima volta a casa dei suoceri: il defunto figlio unico Carlo l’ha sposata contro la loro volontà, lasciandola ora sola al mondo. Ma se la madre si chiude inesorabilmente nel dolore, in un esclusivo e geloso ricordo di Carlo, il padre rimane colpito dai tratti e dalla personalità della nuora, come gli altri amici di casa…