Spettacolo del centenario della compagnia ‘Città di Este’

11 Marzo 2014 By Elena Bottin

Alla sua fondazione, nel 1914, la Compagnia raccolse direttamente l’eredità di un’intensa attività teatrale di dilettanti sviluppatasi a Este nella seconda metà dell’Ottocento. Tra le due guerre, l’iniziale interesse per la scena dialettale lasciò il posto al teatro cattolico e patriottico (tra gli autori: mons. Giuseppe Flucco, Primo Piovesan, Primo Cesare Ambrosi, Salvator Gotta) e quindi alla scena nazionale, con i drammaturghi più in voga all’inizio del secolo: Giuseppe Giacosa, Gerolamo Rovetta, Roberto Bracco, Dario Niccodemi.
Dal secondo dopoguerra il repertorio veneto è tornato ad essere l’esclusivo ambito di riferimento per il gruppo. Nel 1978 la “Città di Este”, in collaborazione con il Comune, ha dato vita al Teatro dei Filodrammatici. In cent’anni di palcoscenico la Compagnia atestina ha attraversato in modo pressoché completo la drammaturgia storica veneta: dal Cinquecento di Ruzante, al Settecento di Goldoni e dell’abate Chiari; all’Ottocento di Selvatico, Gallina e Paoletti; al Novecento di Rocca, Simoni, Rossato, Colantuoni, Fraccaroli, Lodovici, fino a Carlo Terron, con un’attenzione particolare per l’opera di Enzo Duse.
A maggio 2014 verrà allestita presso la Pescheria Vecchia un’esposizione documentaria sugli allestimenti, le storie, le immagini, i protagonisti (e anche le comparse) di una storia tanto ricca, che fa della Compagnia “Città di Este” la più antica filodrammatica del Veneto