Robin Hood

17 Novembre 2011 By Valentina

Arrivano dal sud per raccontare una leggenda del nord, due attori che, come cantastorie da piccolo borgo, evocano la storia di Robin Hood e la trasformano, la inventano e ci giocano, se la cuciono addosso e ci si ritrovano dentro “bambini” impegnati ad arrampicarsi sugli alberi proprio come Robin e il suo compagno Little John.
Il famoso arciere di Sherwood, il fuorilegge per antonomasia, è uno dei pochi personaggi della cultura europea che sia riuscito ad essere ammirato e amato dal suo nascere ad oggi: ladro e brigante, bandito e gentiluomo, il “miglior arciere d’Inghilterra” diventa, nella tradizione delle ballate popolari, la figura di colui che si ribella alle ingiustizie sociali e alle prepotenze dei dominatori. Difensore del popolo angariato dai potenti Robin incarna in sé l’aspirazione dell’uomo alla libertà.
Raccontare la storia di Robin Hood offre, dunque, l’occasione di porgere agli spettatori un messaggio semplice, ma di valore universale.
Il suo fascino antico è tutto da riscoprire ed è sempre attuale, quindi: Miei signori, date orecchio, se di sangue franco siete: del valente Robin Hood or le imprese ascolterete.