Quadri da Cavalleria Rusticana

17 Gennaio 2013 By Alessandra

La rilettura di questo capolavoro di Mascagni attraverso una sorta di sincrasi fra pièce teatrale e melodramma hanno ispirato Cecilia Tartaro, soprano di prestigiosa esperienza come solista, corista ed insegnante di canto e Franco Moro, pianista ed accompagnatore di cantanti lirici e moderni ad intraprendere il progetto di portare in scena questo allestimento raggiunto grazie alla collaborazione del gruppo vocale Il Canto del Cuore, il gruppo teatrale Il Canovaccio e l’ensemble strumentale Archi delle Terme.
Quadri da Cavalleria Rusticana offre al pubblico tradizionalmente più vicino al teatro, l’empatia, la potenza comunicativa del dramma teatrale, unito all’interpretazione delle più belle arie e momenti musicali di Cavalleria Rusticana: i Quadri.
 Amore e morte sono gli assoluti protagonisti di questa tragica narrazione tant’è che il giovane Turiddu perde la vita e Compare Alfio perde l’amore, ma la vera vittima è l’ingiustizia sociale in cui cova il dolore, quello di Santuzza e della creatura che porta segretamente in grembo. Pietro Mascagni traduce quest’Opera in lirica accordando ai personaggi travolgenti interventi canori che scuotono la nostra scala emozionale. Anche a Vizzini, villaggio del catanese, si celebra la domenica di Pasqua, festa cristiana della resurrezione, “passaggio” dalla morte alla vita, ma il destino avverso non risparmia nemmeno la fede profonda in Dio di Gnà Nunzia, madre di Turiddu, travolta di colpo dall’immane tragedia.