Prima di ogni altro amore. Sia sacra ogni madre di buon sangue

22 Gennaio 2015 By Elena Bottin

Alla base stessa dell’ideologia nazista c’era infatti l’obiettivo della creazione di una razza pura, superiore e perfetta. Dal 1933 fu attivato in Germania il “Programma T4”, che prevede la sterilizzazione o la soppressione di persone affette da malattie genetiche, inguaribili o con malformazioni fisiche. Nel 1935 venne poi avviato il “Programma Lebensborn” (“sorgente della vita”), che aveva lo scopo di favorire la nascita di bambini ariani ed elevare il grado di purezza del popolo tedesco: una vera e propria “fabbrica” di superuomini.
Un tema ancor oggi drammaticamente attuale, in una società apparentemente aperta alla diversità, ma ancora attraversata da correnti sotterranee di intolleranza e da subliminali inviti all’omologazione. In scena le storie di due donne, entrambe ariane, due madri travolte da questa drammatica realtà e poste davanti a una scelta ineludibile. Nel corso di una lunga notte finiranno per raccontare le loro storie, scoprendo che a condurle a scelte radicali, una opposta all’altra, è stata la stessa, potentissima ragione: l’amore che viene “prima di ogni altro amore”, quello di una madre per i propri figli. Uno spettacolo ambientato nel passato ma attualissimo nei temi e negli interrogativi, che coinvolge lo spettatore in prima persona in un dilemma universale, che richiede però una risoluzione personalissima.