Per non svegliare i draghi addormentati

13 Febbraio 2013 By francesca delpozzo

Cosa ne è di un principe spogliato del proprio scettro e della propria corona e ritrovato una mattina su una spiaggia deserta?E di chi, molto lontano da lì, è rimasto a riempire una stanza vuota col suo abito lungo?
Dove risiedono i segni della perduta regalità di questi due personaggi, negli oggetti e nelle persone che un tempo stavano attorno a loro oppure altrove, in un luogo ancora da raggiungere, verso il quale serve correre con gambe forti?Nato come riflessione sulla perdita di potere e sulla necessità di interrogare continuamente la relazione tra sé e il mondo circostante, Per non svegliare i draghi addormentati è un lavoro sul ricordo come azione. È il tentativo di ricostruire la propria immagine e il proprio stare a partire da un punto che risiede dietro e lontano da noi, e verso un punto che non scorgiamo ancora, del quale abbiamo forse paura.