Paolo Rossi – L’importante è non cadere dal palco
11 Marzo 2014Paolo Rossi, accompagnato in scena dalle musiche di Emanuele Dall’Aquila e di Alex Orciari, ci racconta il teatro e la contemporaneità nel modo che da sempre lo contraddistingue: irriverente, rivoluzionario, pirotecnico, incontenibile.
Dal cabaret al Mistero buffo 2.0, attraverso Molière, Cecchelin, Jannacci, Gaber, fino ad arrivare a Shakespeare: l’importante è non cadere dal palco, un excursus sul teatro di Paolo Rossi, i suoi maestri, lezioni di teatro in pillole per giovani artisti.
“Il qui e ora della rete, il là adesso già detto, della tv digitale satellitare fino alle teleca-mere sparpagliate in ogni angolo delle nostre città in nome della nostra sicurezza – più spesso però a crimine avvenuto – traslocano il teatro da palcoscenico del mondo al mondo in uno sterminato palcoscenico, studio, set.
In poche parole il teatro si può far ovunque, la sua storia si racconta nei cortili, nelle piazze, nelle case o ville, per la strada e qui sta il qui e ora se lì si trova voluta o per caso una telecamera abbiamo voilà, per qualcun’altro magari lontano chilometri e chi-lometri, il là e adesso in una sorta di magica fruizione differente ma contemporanea.
Il teatro può tornare a occupare nella società un importante ruolo se saprà giocare sui confini tra realtà e finzione, quadro e cornice, scena, quinta e platea e soprattutto se sapranno i suoi attori disciplinarsi per recitar nello stesso momento qui e altrove”.