Orfano Bianco

27 Maggio 2015 By Federica Chimenton

Spettacolo epico sul tema dell’abbandono presentato dalla compagnia teatrale I Filastrofici al circolo culturale Carichi Sospesi.

di e con Linda Amicucci, Cristina Da Ponte, Nicolò Sordo.

Madri perdute. Aerei che viaggiano sopra le loro teste. Aerei presi da mamme che hanno rinunciato ad accudire la vita per accudire la morte: madri che lasciano i loro figli per prendersi cura degli anziani, in una terra straniera.
Cardo e Willie sono due bambini che hanno imparato fin da subito ad arrangiarsi. Rimasti soli nella Città Nera, arrancano nella vita in cerca di uno spiraglio di bellezza, con la speranza di partire: Willie sogna Parigi, Cardo sta costruendo un aereo di carta per volare lontano e raggiungere una destinazione sconosciuta.
Carillon è un giocattolo, il migliore amico d’infanzia di Willie, per resistere alla vita si sono fusi in un’unica anima. Ma Willie venderebbe anche l’anima per andarsene. Vende Carillon, compie lo stesso abbandono della madre; Willie dice: “Voglio cancellarmi tutta, voglio decidere io di abbandonare Loro. Voglio fare come Loro. Per questo, abbandono!”.
La solitudine fa invecchiare Carillon, il ricordo di Willie si perde nei meandri della sua memoria, il suo vagare senz’anima evoca i nostri vecchi accuditi dalle badanti.
L’interrogativo rimane aperto: quale abbandono? Per quale chimera?