Nudi. Le ombre della violenza sulle donne

27 Gennaio 2015 By Elena Bottin

Per il secondo anno consecutivo, il Teatro Ragazzi G. Calendoli Onlus, sempre attento alle necessità sociali, propone quattro serate di Teatroforum su un argomento di grande attualità, data l’esigenza di affrontare, in modi diversi, il delicato tema della donna, vista sotto vari aspetti: il tema
della violenza, il tema della diversità, il tema dell’amore sotto ogni aspetto.
Cultura è informazione, conoscenza, consapevolezza. Si è pensato di dare un messaggio in una forma di comunicazione diversa, che possegga in se stessa una notevole capacità di essere ricordata a lungo. Ecco, allora, che trattare l’argomento sotto forma di teatro d’attore risponde a questi requisiti dal momento che si alimenta dei valori etici ed estetici propri di ogni arte e si configura come eccellente mezzo di comunicazione educativa che punti al racconto di storie sublimate dalla mediazione dell’arte che ne aumenta la potenza comunicativa. Nessun mezzo di comunicazione può come il Teatro entrare nell’animo umano e trasmettere emozioni e pensieri, grazie alla straordinaria efficacia della comunicazione legata al coinvolgimento emotivo.
Nudi. Le ombre della violenza sulle donne
Un uomo e una donna si raccontano in scena, una coralità di personaggi, conflitti, confronti, testimonianze. Diversi punti di vista che compongono una drammaturgia organica intorno al tema: incesto, violenza domestica, violenza sessuale.
Le pieghe e le ombre della differenza di genere, della violenza maschile sulle donne, un plot narrativo che procede per accumulo, riportando diversi punti di vista di donne e uomini, un argomento oggetto troppo spesso di silenzio, dimenticanza, clamore fuorviante.
Un pugno in piena pancia, uno squarcio oltre le pareti domestiche e le facili esemplificazioni televisive, le denunce sui giornali e la saturazione mediatica priva di senso.
In scena i bravissimi Monica e Bernardino che mutano continuamente i loro personaggi, rendendo evidenti, anche con passaggi di dolorosa immedesimazione, i meccanismi della tensione nata spesso dal nulla, motivazioni pretesto per l’aggressività irrazionale di lui e il tremore e gli assurdi sensi di colpa di lei; a volte esistono contraddizioni all’interno del mondo femminile: la moglie che protegge il marito, la madre che difende il figlio, ancora più profonde allora le ferite in chi, dopo la violenza, l’aggressione, avverte più vasta la solitudine, difficile pensare con serenità e fiducia al futuro. Un continuo coinvolgimento emotivo, un canto ininterrotto sulla differenza di genere.