Norma – Stagione Lirica 2015
13 Ottobre 2015Venerdì 16 ottobre alle ore 20.45 e domenica 18 ottobre alle ore 16 andrà in scena al Teatro Giuseppe Verdi di Padova un innovativo allestimento della “Norma” di Vincenzo Bellini, tragedia lirica in due atti su libretto di Felice Romani tratto dalla tragedia omonima di Alexandre Soumet, andata in scena per la prima volta al Teatro alla Scala di Milano il 26 dicembre 1831. «L’Amministrazione comunale è felice e orgogliosa di presentare ai padovani l’opera di Bellini, artista dalla vita travagliata, – afferma Matteo Cavatton, Assessore alla Cultura del Comune di Padova – perché glorifica il “bel canto” italiano. Non saprei elencare tutti i vari riferimenti culturali perché sono vastissimi, sicuramente portarla a teatro è una sfida impegnativa. La musica stessa anticipa le sonorità musicali che diventeranno poi quelle wagneriane e alcuni intermezzi, tra cui il coro dei Galli nel secondo atto, sono in grado di ricordare lo spirito dei moti risorgimentali italiani che troveranno in seguito la massima espressione nel “Nabucco” verdiano. Io l’adoro e la consiglio perché sono amante del Romanticismo e la “Norma” sicuramente interpreta degnamente questo periodo ricco di suggestioni». L’allestimento che verrà proposto è quello realizzato nel 2005 per il Teatro Carlo Felice di Genova dal regista e visual director Paolo Miccichè. «Il mio ringraziamento va soprattutto a Federico Faggion, direttore artistico della stagione lirica padovana, – commenta Paolo Miccichè, regia, scene, visual graphic di “Norma” – perché la sua determinazione nonostante le congiunture economiche sfavorevoli è sempre rimasta finalizzata al mantenimento della lezione culturale. Ha fatto dei miracoli. Senza Federico tutto questo non sarebbe possibile, il suo impegno è stato grandissimo. Nel nostro paese, dove con la cultura “si mangia o non si mangia”, stiamo dimenticando invece quanto la cultura trasmette a livello spirituale. L’opera che è conosciuta nel mondo è l’opera italiana ed ha un grande valore, per questo dobbiamo farla bene. Nel 2003 ero impegnato alla Washington Opera con due produzioni, di cui una era la “Norma” in cui ho voluto applicare le nuove tecnologie visive con proiezioni dinamiche. Questa “visual art” viene proposta al pubblico attraverso un modo più diretto, con un linguaggio più consono e adatto alla realtà dei giorni nostri. Alla fine il risultato è stato così bello che nel 2005 ho voluto riprovare a proporlo in un contesto strettamente teatrale quale il teatro di Genova. Dopo alcuni anni di “riposo”, in attesa di ulteriori evoluzioni tecnologiche, la “Norma” approda a Padova». La ricerca del maestro Miccichè è in corso da ben vent’anni, secondo lui «questo progetto è l’unico possibile nei grandi spazi dove l’ipertrofia del gesto non è spesso sufficiente a coinvolgere spettatori spesso molto distanti dal palco». In un contesto in cui l’opera è fatta di pura vocalità, una scenografia fatta di luce e di grafia permette di cogliere maggiormente l’espressività del canto. «Ho voluto intendere la scenografia in maniera diversa – conclude il maestro Miccichè – in cui il “sceno”, ovvero il supporto, non viene separato dal contenuto ma è funzionale alla drammaturgia. Le proiezioni diventano così un “secondo livello” musicale, per il fatto che si cercano risonanze tra la musica e la visualità». L’opera è in cartellone per la Stagione Lirica di Padova 2015, organizzata dal Comune di Padova-Assessorato alla Cultura in collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale e realizzata grazie al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con il sostegno della Regione Veneto e il contributo della Fondazione Antonveneta. Il cast, di altissimo livello, vede impegnata nel ruolo di Norma il soprano spagnolo Saioa Hernández, allieva di Monserrat Caballé, che ha fatto il suo debutto in Italia proprio con il ruolo di Norma al Teatro Massimo Bellini di Catania, al fianco del tenore Gregory Kunde (Pollione). Accanto a lei sul palcoscenico tre giovani vincitori del Concorso Lirico Internazionale “Iris Adami Corradetti”: il tenore Luciano Ganci, finalista al XXV Concorso Internazionale Iris Adami Corradetti nel 2010, dopo la fortunata esperienza dello scorso anno come Pinkerton in Madama Butterfly, vestirà i panni di Pollione, il giovanissimo basso rumeno, messinese di adozione, Cristian Saitta, secondo classificato nell’edizione 2012 sarà Oroveso e il mezzosoprano bresciano Annalisa Stroppa, terza classificata nell’edizione 2009, interpreterà il ruolo della giovane sacerdotessa Adalgisa, la “rivale-amica” di Norma.
Completano il cast il tenore Antonello Ceron nel ruolo di Flavio ed il mezzosoprano friulano Alessia Nadin in quello di Clotilde.
Sul podio dell’Orchestra di Padova e del Veneto, il M. Tiziano Severini, ospite di prestigiosi festival, con all’attivo produzioni teatrali di livello internazionale e collaborazioni con interpreti quali Luciano Pavarotti, Raina Kabaivanska, Mirella Freni, Nicolai Ghiaurov, Roberto Alagna. Alla compagine orchestrale si affiancherà il coro Città di Padova diretto dal M. Dino Zambello. La Stagione Lirica di Padova continua domenica 27 dicembre, ore 18.00 e martedì 29 dicembre, ore 20.45, con Aida di Giuseppe Verdi con la regia di Franco Zeffirelli ripresa di Stefano Trespidi. L’orchestra Filarmonia Veneta ed il coro Li.Ve., preparato dal M. Giorgio Mazzucato, saranno diretti dal M. Marco Boemi.
Camilla Bottin
