Molly

17 Giugno 2013 By Elena Bottin

In collaborazione con Spoleto55 Festival dei 2Mondi da Ulisse di J. Joyce, traduzione Gianni Celati, adattamento Chiara Caselli, scena e costumi Barbara Bessi, luci Roberto Rocca.
Regia Maurizio Panici
È l’occasione per riportare Molly sul palcoscenico, proprio nella ricorrenza dei 70 anni dalla morte di Joyce e nel momento in cui Einaudi si appresta a presentare la nuova attesissima traduzione dell’Ulisse a cura di Gianni Celati. Molly è flusso di coscienza, è materia viva e palpabile, è anche corpo d’attore che si mostra e si espone nella sua intimità, costringendo gli spettatori a partecipare a questo rito così privato e impudico, ma così tenero e leggero, tanto da sentirsi forse inadeguati a cogliere quel mare di tenerezza offerta nella efficace e potente lingua di Joyce. Chiara Caselli ci offre tutte le sfumature della protagonista in una partitura perfetta, dove la parola si fa suono e il corpo diventa strumento emotivo in grado di restituirci ogni piccolo sussulto interiore.