Miles Gloriosus – Morire di uranio impoverito
16 Gennaio 2013
Una storia che ha del paradossale ma che è veramente accaduta nel nostro Paese. E chi è più credibile di due cialtroni per raccontarla? Nato da una dettagliata inchiesta durata due anni, il testo viaggia su toni comicissimi pur raccontando una tragedia. Due storie parallele s’intrecciano: quella dei soldati vittime dell’uranio impoverito nelle guerre degli anni 90’ e quella farsesca ed esilerante di due teatranti sciamannati, Mimmo e Pasquale, che cercano idee per il loro nuovo spettacolo di “teatro civile”.
E al motto: Le tragedie italiane a teatro se l’è già fregate tutte Marco Paolini, se c’è libera questa qui dell’uranio bisogna approfittarne!, i due diventano inconsapevoli narratori di una delle pagine più tristi del nostro Paese.
Antonello Taurino partecipa dal 2003 a Zelig con “Il Clerico Vagante” e “Il Teatro senza Conflitto” e “I mestieri più stupidi del mondo”, ma si diverte anche a fare il docente nelle medie e in corsi di teatro. In tournèe dal 2008 con il suo recital comico “Comedian” (in versione ridotta e tradotta, anche in Svizzera e a New York), ha vinto il Festival del Cabaret di Aversa e il “Premio della Critica” in quelli di Gallarate e Martina Franca. Fa parte dei “Comici Associati” e di “Democomica”, gruppo milanese con cui dirige e recita nel progetto Monty Phyton’s Night.
Miles Gloriosus, con cui ha vinto il premio “Miglior Regia” al Festival Nazionale “Calandra” 2011, è, dopo Li Fatti ti Paese, il suo secondo testo teatrale pubblicato.