Massacritica
9 Dicembre 2014Non sfugge al passato chi dimentica il passato (Bertolt Brecht)
Massacritica racconta la storia di un esperimento: un giovane professore propone a un gruppo di studenti delle scuole medie superiori di utilizzare il tempo del breve incontro settimanale di approfondimento di storia per ricostruire le dinamiche di un gruppo totalitario. Col passare del tempo il gruppo, pur partendo dalla volontà di “cambiare ciò che non va” ripercorre l’evoluzione dei principali regimi del Novecento: a partire dalla crisi economica come stato potenzialmente fertile, dall’esigenza di cambiamento degli assetti sociali, passando per la costruzione di una nuova identità, per il progressivo assorbimento delle individualità in un progetto comune attraverso la costruzione di un universo simbolico uniformante, fino ad arrivare alla denigrazione di ciò che non si adegua, alla propaganda, alla censura e alla repressione. Qualcosa però va storto: l’esperimento arriva a un punto di non ritorno e rischia di avere gravi conseguenze perché il gruppo perde la bussola e raggiunge attraverso i social network una popolarità incredibile: l’esperimento rischia di degenerare in un fenomeno diffuso e fuori controllo. Nessuna conclusione apocalittica ma un finale aperto come aperto e incerto è il presente che viviamo. Massacritica mette in scena l’importanza della storia e del suo insegnamento: ribadisce la necessità di avere consapevolezza di ciò che è accaduto e di ciò che accade e sottolinea il ruolo fondamentale che la scuola e gli insegnanti svolgono nella formazione delle nuove generazioni, in un mondo governato da una fruizione culturale sempre più disponibile e multimediale ma anche confusa e superficiale.
Giorgio Sangati