Lost in Veneto

10 Aprile 2013 By Elena Bottin

Il tormento interiore di un attore veneto spaesato si rispecchia nel senso di disorientamento provato dal personaggio dell’ Amleto di Shakespeare, più precisamente nella traduzione poetica in vicentino che ne fa Luigi Meneghello. Ed è lo stesso Principe di Danimarca a suggerire all’attore lo strumento per una possibile via di indagine e di soluzione: il teatro. Così, attraverso la metafora della scena, sono raccontati il tentativo e la fatica di ri-orientarsi, di ritrovare i punti cardinali della propria terra. Un Luogo che accolga vie di beltà: quel luogo può essere, nuovamente, Veneto.
Lo spettacolo è il tentativo di capire il presente di un territorio che diventa così simbolo, metafora, per citare il titolo di un famoso romanzo di Massimo Carlotto, una terra dell’anima.
In scena
Loris Contarini, attore e regista, il suo percorso teatrale incrocia, fin da subito, quello di altre discipline artistiche e di altri artisti, alla ricerca di un incontro e una fusione tra linguaggi differenti.
Rachele Colombo cantante, compositrice e polistrumentista.
Paolo Valentini musicista, compositore, etnomusicologo e chitarrista polivalente