L’ho uscito io (Mamy Blues)

4 Marzo 2015 By Elena Bottin

Si parla di una donna. Una giovane donna, una di quelle che potresti incontrare ogni giorno al supermercato, in coda alle poste, a passeggio nel parco… Ma una cosa la rende inesorabilmente diversa da tutto ciò che è stata fino a quel momento: ha dato alla luce un bambino. E con lui sono uscite un bel po’ di altre cose!…
In una frenetica giostra di personaggi e situazioni appare il più classico dei mondi: la quotidianità di una vita. La complessità dei suoi gesti semplici e banali. Un personaggio un po’ maldestro racconterà, senza prendersi troppo sul serio, ciò che di troppo serio deve già affrontare tutti i giorni, nel tentativo (disperato?) di reagire e tornare a vivere. E ridere. Ridere degli altri e della vita, ma soprattutto di sé.

«”L’ho uscito io” nasce da un’urgenza personale soprattutto. Avevo forse la necessità di raccontare la mia storia, il diventare genitore, la difficoltà nell’avere un figlio. Da qui mi sono trovata ad incrociare altre storie. Storie di donne come me, incontrate al supermercato o in metropolitana.
Certamente allontanandomi dai clichè. Non è uno spettacolo rosa sulla gioia zuccherina di avere un figlio. Parla invece della difficoltà di gestire i figli, del non facile reinserimento nel mondo del lavoro. Il testo parla anche della depressione post partum. In realtà ne accenna senza pesare troppo sul copione, ma solleva un velo da questo importante aspetto della maternità. Il Movimento O.N.Da che si occupa proprio di questa patologia femminile lo ha segnalato tra gli eventi artistici importanti sul tema». Un modo di raccontare le donne a partire dalla fatica, dalla dismisura di un corpo che si espande e si rinnova, forse parlando anche un po’ dell’incomprensione degli uomini, con humor, delicatezza e grande forza.

Katiuscia Bonato
Attrice, socio fondatore di Teatro al Quadrato, inizia la sua formazione presso il T.d.C. (Teatro della Contraddizione) di Milano. Si diploma all’Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe” di Udine. Incontra tra gli altri, D.Michieletto, C. Rifici, Serena Sinigaglia, Giuseppe Battiston, Jurji Alschitz, Michele Abbondanza, Lorenzo Loris, Eugenio Allegri, Roberto Cocconi, Renata Coluccini, MariaRita Alessandri e Mimmo Sorrentino. Ha lavorato per il Teatro Miela di Trieste, il TIB Teatro Belluno, Il Teatro del Buratto, il Teatro alla Scala e l’ATIR di Milano, il Teatro della Sabbia di Pordenone, la compagnia Arearea e il CSS-Teatro Stabile d’Innovazione di Udine in collaborazione con Fontemaggiore – Teatro Stabile d’Innovazione di Perugina e il Teatro Stabile del Veneto.
Prende parte a produzioni della Dust&Scratches di Arzo (Svizzera) e collabora con la DMS Multimedia di Milano. Da alcuni anni lavora per il teatro ragazzi di cui ha firmato anche una regia e una drammaturgia.
Formatrice teatrale presso “Accademia teatrale Lorenzo Da Ponte” di Vittorio Veneto.