Leonardo Manera

16 Novembre 2012 By Alessandra

Ginevra, 1759: questo è l’anno di pubblicazione del Candido, subito condannato al macero dal Consiglio reggente della città. Condannato perché irriverente, goliardico, dissacratorio; dopo più di duecentocinquant’anni, ancora di straordinaria attualità. Irriverente e dissacratorio perché sbeffeggia gli abusi del potere, il fanatismo religioso, l’ottusità diffusa. Goliardico per il modo in cui centra l’obiettivo con una profonda leggerezza. Leonardo Manera interpreta e reinterpreta il racconto di Voltaire dando voce e vita ai personaggi che ne costituiscono il cuore narrativo ed evidenziando gli elementi comici e grotteschi che fanno parte anche del nostro vivere di uomini e donne del ventunesimo secolo. Proponendo, infine, una possibile via per la felicità lontana da integralismi e dogmi di ogni tipo, senza pretendere che il nostro sia a tutti i costi il “migliore dei mondi possibili”. Una serata dedicata dunque alle risate, ma senza dimenticare di riflettere su di noi e sul nostro paese, con quel tanto di ironia e leggerezza che vale come un antidoto.