Le glorie degli Obizzi… travolgono il Teatro del gusto

31 Luglio 2019 By Andrea

Evidentemente il connubio tra gli scherzi settecenteschi – evocati dalla comune passione teatrale di Ferdinando Obizzi, Carlo Goldoni e Maddalena Raffi Marliani, l’interprete di Mirandolina nella Locandiera – e la fastosa solennità degli affreschi cinquecenteschi dello Zelotti ha trovato un equilibrio accattivante. Il pubblico delle visite segue con curiosità le evoluzioni dei due protagonisti che, di scena in scena, piroettano da un personaggio all’altro, assecondando lo scherzo della maliziosa primadonna, niente affatto disposta a sorbirsi la noiosa sicumera del suo augusto cicerone. In questo modo la storia della casata, che altro non è, a leggere le verbose didascalie in calce agli affreschi, che un lungo elenco di fatti d’arme e matrimoni, è diventata un divertente balletto scenico, un po’ irriverente, un po’ ammiccante, ma denso di richiami storici. E, direte voi, la Luna cosa c’entra? Ecco, tradizione vuole che gli Obizzi abbiano dato il nome a un’intera categoria di cannoni, gli “obici”. E poi, secondo il romanziere Jules Verne, i primi uomini a sbarcare sulla Luna vi sono andati sparati da un obice: semplice no?