Le elezioni comunali in villa

20 Novembre 2013 By Elena Bottin

Come lo spettatore non tarda a capire, le carte sono truccate: la riconferma del sindaco è già assicurata con truffaldina strategia puntando sull’ignoranza, sul pressoché totale analfabetismo dei malcapitati elettori, segretario e cursore municipali han fatto comunella. E se lo svolgimento del racconto offre un’autentica miniera di spunti farseschi, di situazioni grossolanamente buffe, la morale della favola è però triste desolata, risentita; ogni barlume di speranza nel progresso e nella democrazia, appare affogato nella nera pece del broglio.