Le bambine di Terezin
20 Gennaio 2018Tra il 1942 e il 1945 a Terezin, piccolo centro a circa 100 km da Praga, una antica fortezza fu trasformata dai nazisti in città-ghetto per gli ebrei. Un campo di concentramento in cui vennero confinati migliaia di ebrei, molti giovanissimi: dei 15mila ragazzi passati da Terezin, ne sopravvissero appena 142.
La sera, dopo aver lavorato in modo disumano, per tenersi in vita e non rinunciare alla speranza quegli sventurati facevano teatro, leggevano poesie, cantavano. “Le bambine di Terezin” racconta di Brundibar, un’opera per bambini in cui si canta della lotta contro un tiranno, e poi del film di propaganda girato nel ghetto e infine dei bambini, dei loro disegni (ne furono trovati 4 mila), e delle parole, poesie, diari, di quei frammenti di vite vissute poco e in un mondo di brutalità.
Le loro voci, le loro speranze sono uno sguardo diverso sull’Olocausto, come singolare è la storia di Terezin. Dove l’arte, la musica, il teatro e la poesia hanno tenuto in vita le persone, le hanno aiutate a restare esseri umani.